(Adnkronos) - Giornata tragica in montagna con cinque morti. Due sciatori sono morti oggi, sabato 7 febbraio, dopo essere stati travolti da una valanga in Valtellina mentre erano impegnati in un fuori pista. Una terza persona si trova in condizioni critiche. Due morti anche in Trentino. Una persona ha perso la vita sepolto da una valanga che si è verificata dopo le 16, in Marmolada, nei pressi di Punta Serauta, coinvolgendo quattro sciatori italiani. Mentre è morto in ospedale uno scialpinista rimasto travolto da una valanga che si è staccata verso le 12.30 lungo il canale che scende da Forcella Ceremana verso il lago di Paneveggio, al confine tra la Val di Fiemme e San Martino. Era rimasto ferito riportando politraumi, quindi elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento dove nel pomeriggio è deceduto. In serata, sulle cascate di Lillaz (Cogne), in Valle d'Aosta, è stato recuperato, il corpo senza vita di un ghiacciatore di nazionalità straniera. La dinamica dell'evento è in fase di valutazione ma pare che si sia trattato di un errore in fase di discesa, che ha portato il ghiacciatore ad entrare, a metà cascata, nell'acqua gelida che scorre sotto il ghiaccio, andando ad incastrarsi diversi metri più in basso. Il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto in elicottero, fissando al verricello le corde utilizzate per la discesa dallo scalatore, posando in parete un tecnico e a monte il secondo tecnico. I due tecnici, con manovre specifiche, hanno potuto portare il ghiacciatore alla base della cascata dove il medico non ha potuto che constatare il decesso. Le operazioni di riconoscimento sono affidate al soccorso alpino della guardia di finanza di Courmayeur.
(Adnkronos) - "Inps è tutto il welfare in Italia. La sua trasformazione sta andando avanti e per questo sono molto felice. Tutti i nostri dipendenti ci stanno credendo fortemente. Vogliamo restituire al Governo, allo Stato, un istituto che sia sempre più trasparente, efficace, dinamico e fruibile, cioè sempre più al servizio dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps intitolata "La forza dei valori" che è iniziata oggi a Roma. Punti chiave, spiega Fava sono: “Responsabilità, senso del dovere, senso del sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini. Il loro interesse che corrisponde al nostro lavoro”. Due giorni ricchi di incontri e approfondimenti: “Queste due giornate sono importantissime perché i protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i nostri dipendenti, dal primo all’ultimo. Vogliamo passare con loro questi due giorni per andare incontro al futuro del nostro Istituto e quindi al nuovo modello di servizio che stiamo portando avanti” conclude Fava.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.