(Adnkronos) - Si chiude la fase campionato della Champions League, con 3 italiane su 4 qualificate ai playoff. Avanzano nella competizione Inter, Juventus e Atalanta, mentre si ferma il Napoli (eliminato dopo la sconfitta al Maradona contro il Chelsea). Ma quale sarà adesso il percorso delle squadre della Serie A nel torneo? Ecco tutti i possibili accoppiamenti per i playoff (andata tra 17 e 18 febbraio, 24 e 25 febbraio il ritorno) I playoff verranno definiti tramite sorteggio (in programma venerdì 30 gennaio alle 12), con cui le teste di serie verranno abbinate alle non teste di serie. Queste le teste di serie: Real Madrid, Inter, Psg, Newcastle, Juventus, Atletico Madrid, Atalanta, Bayer Leverkusen Queste le non teste di serie: Borussia Dortmund, Olympiacos, Brugge, Galatasaray, Monaco, Qarabag, Bodo Glimt, Benfica Ecco i possibili accoppiamenti: Real Madrid/Inter vs Bodo Glimt/Benfica Psg/Newcastle vs Monaco/Qarabag Juventus/Atletico Madrid vs Club Brugge/Galatasaray Atalanta/Bayer Leverkusen vs Bodo Glimt/Benfica
(Adnkronos) - In un mercato del lavoro che evolve rapidamente, Amorim Cork Italia - principale filiale del Gruppo Amorim, prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, con sede a Conegliano (Treviso) -consolida il proprio modello di welfare aziendale, trasformando l'attenzione alle persone in un vero fattore competitivo. Con certificazioni quali Family Audit, Parità di Genere e il percorso Org+ (Organizzazione positiva), l’azienda racconta un impegno reale, costruito nel tempo, che dimostra come benessere delle persone e risultati economici possano crescere insieme. Il primo aspetto determinante da sempre nella storia dell'azienda è la vision dell'ad Carlos Veloso dos Santos, che dall'ambiente trae origine per arrivare alle persone, proprio come i tappi in sughero che Amorim Cork Italia produce: “Quando si parla di sostenibilità si pensa subito all'ambiente, mentre è poca l'attenzione alle persone. Per noi, invece, costituiscono il principale valore. Oggi, poi, ci troviamo di fronte alle nuove generazioni che cercano il 'purpose', vogliono che il lavoro sia uno strumento per costruire la loro felicità. Oggi troppe persone vivono il lavoro come un peso: vogliamo cambiare questa situazione. Per questo abbiamo iniziato un percorso più di 10 anni fa, in parte sintetizzato dai collaboratori a seguire, basato sul benessere in azienda, che darà origine al libro 'Ho sognato un'azienda felice', che distribuirò il prossimo anno quando compirò 60 anni". “Il modello di Amorim Cork Italia si basa su solide evidenze scientifiche", spiega Dennis Tonon, responsabile del team Energizzatori (gruppo, interno a un’azienda, formato per promuovere benessere, connessione e cultura positiva, facilitando il coinvolgimento dei colleghi e supportando il cambiamento organizzativo). "Oggi - prosegue - numerose ricerche dimostrano che il benessere delle persone ha un impatto diretto e misurabile su performance e risultati economici. Le aziende che promuovono una cultura positiva ottengono benefici concreti in termini di affidabilità, innovazione, fidelizzazione e qualità delle decisioni. Su queste basi nasce il modello Org+, fondato su tre pilastri: purpose (traducibile come 'intento') condiviso, leadership positiva e coerenza culturale. Questi principi prendono forma nell’Amorim ImpAct System (Ais), un approccio strategico che integra persone, metodo e sistema per creare risultati sostenibili nel tempo”. Con 61 collaboratori, età media di 44 anni, e un equilibrio generazionale che va dai Boomers (2%) alla Gen Z (11%), Amorim Cork Italia ha strutturato un approccio Hr completo: "Abbiamo il 59% di donne in azienda - sottolinea Eleonora Moret, responsabile Risorse Umane - e per noi una donna incinta è un dono. La nostra politica di neogenitorialità prevede 10 giorni di congedo retribuito al 100% per i padri, a fronte dei 2 previsti da legge, ma anche smart working nel primo mese e bonus di 500 euro per il nascituro. Valorizzare le persone non è solo un'opzione, è una strategia, dal processo di selezione trasparente all'onboarding con Welcome Kit, dalla formazione continua con la Cork Academy ai test psico-attitudinali ogni tre anni. Il percorso per la Certificazione sulla Parità di genere, poi, ottenuta il 10 aprile 2025, è stato il risultato di oltre un anno di lavoro. Abbiamo anche una politica di 'tolleranza zero', contro ogni forma di discriminazione". Dal 2018 l’azienda rinnova anche la certificazione Family Audit della Provincia autonoma di Trento. Come racconta Marta Donadel, responsabile del progetto: “Sono state attivate oltre 40 misure di conciliazione vita-lavoro, rivolte a tutti i collaboratori. Tra queste: consegna settimanale gratuita di frutta fresca biologica e a km 0 dalla cooperativa sociale Terra Fertile, che supporta l'inserimento lavorativo di giovani con disabilità; il pranzo per tutti i dipendenti anche per quelli che abitano vicino all’azienda con la possibilità di scegliere 5 diversi tipologie di locale; 17 biciclette aziendali per la mobilità sostenibile e per spostarsi anche nella pausa pranzo; lezioni di ginnastica dolce due volte a settimana gratuite per tutti; check-up sanitari completi annuali che sono un investimento a supporto concreto di un’opera di prevenzione e sostegno alla salute; team building nella natura e Family Day per favorire il senso di aggregazione e condivisione, sia tra colleghi che con i propri affetti. Il risultato è un'organizzazione dove ognuno si sente parte attiva di un progetto collettivo di crescita, un luogo dove ogni talento ha spazio per fiorire”. Amorim Cork Italia dimostra, così, che è possibile coniugare eccellenza produttiva e qualità della vita, innovazione e inclusione, risultati economici e felicità organizzativa. Un modello che non solo attrae e trattiene i talenti, ma che trasforma l'azienda in un luogo dove le persone scelgono di crescere, contribuire e realizzarsi. Come il sughero che non disperde nulla di sé e si rigenera sulla quercia ogni nove anni, così l'azienda coltiva una cultura che si rinnova continuamente, mettendo radici profonde nel territorio e guardando al futuro con la consapevolezza che investire nelle persone significa investire nella sostenibilità più autentica: quella che genera valore condiviso e duraturo.
(Adnkronos) - Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove soluzioni pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa. Il lancio avviene in occasione di un evento dedicato presso Areapergolesi, occasione in cui vengono presentati in anteprima nazionale i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. Lo si legge in una nota. Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili. “Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta”, sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia. “Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.” Culligan rafforza il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”. La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani: il 67% degli italiani preferisce acqua naturale; preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno. Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In ambito domestico, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%); 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici: Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima. La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa: il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri. Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili: il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa. Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill. Con Culligan Purity, l’idratazione fuori casa si ridefinisce. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone. “Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come Pfas, microplastiche, arsenico e piombo”, spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. “Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche”. Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio. Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio. A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un'idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting Esg delle aziende. Emerge dalla ricerca Ipsos Doxa che quasi un quarto degli italiani si dichiari preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è invece uno dei problemi domestici più diffusi. Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli. Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30–50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli. Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell'addolcitore quando non serve (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero. La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica. “La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani”, spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa “In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori”.