(Adnkronos) - Folla in strada, nel centro di Israele, per assistere al passaggio del corteo funebre di Shiri, Ariel e Kfir Bibas, presi in ostaggio il 7 ottobre 2023 e uccisi durante la prigionia a Gaza. Persone con bandiere e cartelli si sono radunate a Ramat Gan, città situata alla periferia est di Tel Aviv, da cui partiranno alcuni membri della famiglia. Successivamente, le bare saranno portate a Rishon Lezion, passando per Yavne, Ashdod e Ashkelon e raggiungendo infine il Consiglio regionale di Sha'ar HaNegev, vicino al confine con Gaza. A riferirne è il Times of Israel. "Abbiamo avviato il corteo funebre accompagnati da masse di israeliani. Vi vediamo e vi sentiamo, e siamo commossi, ci date forza". Questa la dichiarazione che la famiglia Bibas ha rilasciato all'inizio del corteo. Il marito di Shiri e padre dei due piccoli Kfir e Ariel, Yarden, "si scusa per non essere potuto scendere ad abbracciare personalmente ognuno di voi". "Desideriamo ardentemente il giorno in cui potremo di nuovo unirci in momenti di gioia piuttosto che di dolore", si legge ancora nella dichiarazione citata dal Times of Israel. Ariel e Kfir Bibas "sono stati brutalmente assassinati" da Hamas. Israele ha lanciato l'accusa dopo la restituzione dei corpi dei due bambini il 21 febbraio scorso. Daniel Hagari, portavoce delle forze di difesa israeliane, aveva affermato che "i terroristi non hanno sparato ai due bimbi. Li hanno uccisi a mani nude". Hagari - citato dai media locali - ha aggiunto che Israele ha condiviso quanto scoperto con i suoi alleati in tutto il mondo. In un messaggio trasmesso alla tv Hagari aveva spiegato che i fratelli Bibas "sono stati uccisi brutalmente in prigionia a Gaza durante le prime settimane della guerra da terroristi omicidi". "Contrariamente alle bugie di Hamas, non sono stati uccisi in un attacco aereo. Il neonato Kfir e Ariel di quattro anni sono stati assassinati a sangue freddo. I terroristi non li hanno assassinati sparandogli, li hanno assassinati con le loro mani. In seguito, hanno commesso atti terribili per cercare di coprire le atrocità", aveva aggiunto. L'inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha intanto annunciato che potrebbe partire per il Medio Oriente domenica per finalizzare la seconda fase del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, a seconda dei progressi che i negoziatori israeliani faranno nei prossimi giorni nei colloqui che si terranno a Doha o al Cairo. "Se i negoziati iniziali andranno bene, se stabiliremo i limiti e il quadro di ciò di cui vogliamo parlare, forse sarò in grado di andare domenica e concludere un accordo", ha detto. "Questo è ciò che speriamo. Fase 2 sulla buona strada, rilascio di altri ostaggi. Pensiamo che sia una possibilità reale". Le Forze di Difesa israeliane hanno intanto confermato di aver colpito "obiettivi militari" nel sud della Siria, compresi siti di stoccaggio di armi. "La presenza di mezzi e forze militari nella parte meridionale della Siria costituisce una minaccia per i cittadini dello Stato di Israele", afferma l'esercito in una dichiarazione citata dal Times of Israel. "L'Idf - aggiunge - continuerà ad agire per rimuovere qualsiasi minaccia ai cittadini dello Stato di Israele".
(Adnkronos) - “La presentazione di Fondazione Bicocca è un momento importante perché Bicocca ha già dimostrato, spostandosi in quest'area geografica della città, di fare tanto per il territorio in cui è immersa, con una trasformazione ambientale e strutturale". Lo afferma Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e politiche del lavoro del Comune di Milano, in occasione della presentazione della Fondazione Bicocca, svoltasi presso l’Aula magna dell’Ateneo milanese. "Basti pensare - dice - a tutti gli investimenti sul verde che ha fatto e che circondano quest'area, ma soprattutto culturale, sulla parte che riguarda la proprietà intellettuale, il trasferimento tecnologico, la possibilità di avvicinare e orientare ancora di più tante ragazze e ragazzi alle materie che l’Università Bicocca rappresenta in questo territorio. Ora attraverso la Fondazione, si cerca di creare quel ponte ancora più esplicito, ancora più forte con il mercato del lavoro”. "L’obiettivo della Fondazione è trasformare da un lato il mercato del lavoro, avvicinandolo sempre di più alle aspettative di tante ragazze e ragazzi, dall'altro lato avvicinare questo patrimonio di giovani alle proposte che ci sono nel mercato del lavoro, orientandoli e formandoli nel modo corretto a fronte delle tante vacancies che ci sono in diversi settori. Un obiettivo molto utile non solo a Milano, ma al nostro Paese”, conclude.
(Adnkronos) - "Abbiamo interpretato la possibilità di usare i fondi europei partendo dal nostro parco più iconico che è il parco del Valentino. Oltre ai 555 nuovi alberi messa a dimora andiamo a depavimentare 55mila metri quadri di asfalto, circa 15 campi da calcio, per creare una condizione ottimale per i nuovi alberi. Recuperiamo così molto di una fascia verde su cui possiamo piantumare". E' quanto riportato da Francesco Tresso, assessore con delega al Verde pubblico, viali alberati, parchi e sponde fluviali del Comune di Torino, al panel 'Il Paesaggio e la bellezza delle città - Piantare gli Alberi è facile e giusto?', uno degli incontri in programma alla IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, in svolgimento a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025. "Abbiamo un piano strategico dell'infrastruttura verde e un piano di resilienza climatica -dichiara l’assessore-. A livello più diffuso, nella città, abbiamo un progetto chiamato 'I quartieri resilienti'. Attraverso strategie mirate abbiamo voluto creare una sorta di rifugio climatico soprattutto nell'area pericentrale di Torino, frutto di una sviluppo urbanistico industriale, all'inizio del Novecento, in cui si è costruito molto con sempre meno attenzione al verde. Abbiamo voluto così dare una percezione di maggiore vivibilità in queste aree tipicamente molto grigie", dice. Poi l’assessore si focalizza sugli interventi messi in atto dal Comune di Torino per ripristinare il verde perduto nel 2024 a causa degli eventi climatici: "A causa della siccità abbiamo perso circa 3mila alberi in pochi mesi. Abbiamo attivato un programma per cui ne sostituiremo 7mila", le sue parole.