(Adnkronos) - La Commissione Europea presenta una strategia quinquennale sulle migrazioni e l'asilo, che apre alla creazione di "centri multifunzionali" o "polivalenti" lungo le rotte percorse dai migranti, strutture che "possono offrire soluzioni innovative per gestire la migrazione con i Paesi partner". L'Ue intende "adottare un approccio che includa l'intero percorso migratorio e aiuti i partner a costruire quadri di migrazione e asilo resilienti e umani, anche fornendo protezione più vicina ai Paesi di origine". La Commissione Ue ha presentato anche la sua prima strategia di sempre sui visti, imperniata tra l'altro su una proposta di revisione legislativa che mira a rendere più facile usare i visti come leva nei confronti di quei Paesi extra Ue che non collaborano in materia di rimpatri dei propri cittadini entrati illegalmente nell'Ue. La politica Ue in materia di visti per soggiorni di breve durata, spiega l'esecutivo comunitario, prevede che i Paesi terzi riammettano i propri cittadini che non hanno il diritto di soggiornare nell'Ue. La Commissione valuta ogni anno la cooperazione in materia di riammissione dei Paesi terzi soggetti a visto, riferisce al Consiglio e dialoga per migliorare la cooperazione in materia di riammissione con i partner, in base all'articolo 25 bis del Codice dei visti. Se la Commissione ritiene che la cooperazione di uno o più Paesi partner in materia di riammissione sia insufficiente, allora propone al Consiglio misure mirate in materia di visti, come leva per ottenere collaborazione, sempre tenendo conto delle relazioni generali dell'Ue con i Paesi in questione. Le misure possono includere la sospensione del rilascio di visti per ingressi multipli, tempi di elaborazione più lunghi o un aumento dei diritti per i visti. La strategia propone di rivedere il meccanismo dell'articolo 25 bis nell'ambito della revisione legislativa del Codice dei visti, prevista per il 2026. L'obiettivo è rendere il meccanismo più "flessibile" e più idoneo a reagire a un "grave e improvviso deterioramento della cooperazione in materia di riammissione" e più in linea l'obiettivo di salvaguardare gli interessi dell'Ue. Per il commissario agli Affari Interni Magnus Brunner, la strategia "rafforzerà la leva" dei visti che l'Unione può utilizzare per ottenere cooperazione nei rimpatri.
(Adnkronos) - "Le due organizzazioni di riferimento del mondo fieristico in Italia sono Aefi, storicamente legata alle aree fieristiche e che recentemente ha allargato anche agli organizzazione, e It-Ex, nata nel febbraio 2024. Per razionalizzare lo sforzo produttivo, le relazioni che abbiamo, sia con il pubblico che con le stesse aziende e aree fieristiche, abbiamo firmato un accordo di collaborazione che ci porterà a coordinare una nuova normativa, che è stata già in parte presentata. C'è un 'libro bianco' molto interessante che è stato prodotto da Aefi che mette in evidenza quelle che sono le caratteristiche e soprattutto le strategie da seguire per il settore fieristico. Quindi inizia una nuova stagione per rafforzare il ruolo della manifattura italiana, della creatività e dell'unicità italiana nel mondo. E il sistema fieristico è il veicolo più raggiungibile per farlo anche a costi sostenibili in assoluto". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale, commenta l'intesa siglata ieri tra le due associazioni rappresentative del sistema fieristico nazionale, Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) e It-Ex (Italian association of international exhibitions) a Palazzo Piacentini a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per rafforzare e strutturare in modo stabile il coordinamento delle rispettive attività.
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. “I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. “Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. “Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.