(Adnkronos) - Il leghista Domenico Furgiuele non intende fare passi indietro. Se andrà così, si preannuncia una mattinata molto movimentata a Montecitorio. Alle 11,30 è previsto il convegno dal titolo 'Remigrazione e riconquista. Presentazione della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare',ospitato appunto da Furgiuele, con la partecipazione di esponenti dell'estrema destra da Casapound a Forza Nuova. Le opposizioni protestano da giorni. Come da giorni il presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana, ha messo in atto una moral suasion per fermare l'iniziativa. Ieri sera ha fatto di più. In una dichiarazione ha messo nero su bianco la sua posizione in merito. "Ritengo inopportuna la conferenza stampa. Spero che il deputato ci ripensi". Appello respinto. "Non ritiro l'iniziativa", la risposta di Furgiuele. "Non ci sono fuorilegge che arrivano alla Camera, ma solo cittadini che vogliono presentare una proposta di legge". E rincara: "Spero che non si mettano di traverso, non lo accetteremo, questo è un luogo dove c'è il diritto di parola e dove chi propone una legge popolare deve poter parlare". E però le opposizioni proprio a quello puntano: "Quel convegno va bloccato", il passaparola alla Camera. Il rischio che questa mattina la situazione si scaldi c'è. Fontana ne è consapevole. "Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni. Come già precisato, in questa e in precedenti legislature, la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti". E conclude: “Rivolgo il mio appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni". Ma non c'è solo l'intervento di Fontana. Anche il presidente dei deputati leghisti Riccardo Molinari prende le distanze: "Ogni deputato è libero di organizzare autonomamente un evento senza il consenso del gruppo, come è avvenuto in questo caso, e faccio umilmente notare a Braga che la sala prenotata è della Camera e non del gruppo Lega, perciò io stesso difficilmente potrei annullare qualcosa che è fuori dalla mia gestione", puntualizza rispondendo alla capogruppo Pd, Chiara Braga, che aveva chiesto un suo intervento per convincere Furgiuele a fermare la cosa. E a Braga, Molinari poi ribatte: "A chi ci chiama in causa urlando, che novità, al fascismo, rispondiamo ricordando che proprio pochi giorni fa lo stesso Pd ha invitato alla Camera Abu Omar, coinvolto nella maxi inchiesta Domino sulla cupola di Hamas in Italia. Con quale coraggio Braga ci fa la morale, mentre il suo partito strizza l'occhio ai terroristi?". Anche M5S e Avs sono sulle barricate. Il capogruppo M5s alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha inviato una lettera a Fontana per dire no alla presenza "di personaggi che appartengono a sigle dichiaratamente razziste, xenofobe e artifici di pestaggi e spedizioni punitive verso avversari politici. E' inconcepibile dare ospitalità nelle istituzioni". Angelo Bonelli parla di "oltraggio alla memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti". Riccardo Magi chiama in causa la maggioranza. Nessuna presa di distanza "di fronte a questo bivacco di manipoli composto da CasaPound, Veneto Fronte Skinheads e naziskin vari" che presentano alla Camera "nuove leggi razziali. E' un punto di non ritorno".
(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha partecipato su invito del presidente della commissione Giustizia, Ciro Maschio, all’audizione nell’ambito dell’esame del Disegno di legge delega c. 2628 Governo, recante 'Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile'. Alemanno ha ringraziato il presidente della commissione per l’invito e il Governo per avere inserito nel testo della delega un’espressa tutela della tutela dell’attività svolte dai professionisti ex lege 4/2013, quali i tributaristi. Il presidente dell’Int ha rimarcato alcuni passaggi della delega in particolare, oltre all’art. 2 lettera a che contiene la tutela dei professionisti associativi ai sensi della legge 4/2013, un passaggio della relazione introduttiva alla Delega: '...il Legislatore delegato non sarà chiamato ad attribuire ai dottori commercialisti e agli esperti contabili nuove competenze professionali, bensì a censire le attività professionali già previste in altre disposizioni di legge (ove sia eventualmente prevista anche la riserva di attività)...'. Un concetto che Alemanno ritiene, non solo assolutamente condivisibile per evitare l’attribuzione di nuove riserve lesive della concorrenza e dannose per i contribuenti, ma la cui enunciazione ed applicazione è resa obbligatoria dalle normative europee in tema di modifiche o nuove regolamentazioni delle professioni (Diretta Ue 2018/958) recepita nel nostro ordinamento con decreto legislativo n° 142/2020 e oggetto di raccomandazione da parte della Corte dei Conti Europea che ha stigmatizzato l’eccesso di attività professionali con funzioni riservate. “Non abbiamo mai posto in dubbio le attuali attività riservate ai dottori commercialisti e agli esperti contabili", dichiara Alemanno. "Infatti non siamo mai entrati -continua Alemanno- nel merito di funzioni collegabili ad istituti come l’adempimento collaborativo o la disciplina della crisi d’impresa per fare solo due esempi delle tante riserve già a favore delle predette professionalità, ma ribadiamo con forza che il tributarista qualificato svolge legittimamente attività professionali in quanto libere e non soggette a riserva, ma lo fa anche in virtù di precise norme legislative come quelle relative alle funzioni di intermediario fiscale abilitato o di assistenza e rappresentanza del contribuente presso l’ Amministrazione finanziaria o in caso di verifiche e accertamenti, nonché la previsione normativa che lo autorizza all’iscrizione nell’albo dei Ctu e dei periti presso il tribunale quale ausiliario del Giudice, anche in questo caso solo alcuni esempi a mero titolo esemplificativo". Il presidente dell’Int ha poi evidenziato come la tutela delle professioni ex lege 4/2013 sia stata inserita per la prima volta in una delega di riforma dell’ordinamento dell’attività di dottore commercialista ed esperto contabile, poiché promulgata successivamente ai precedenti testi ordinamentali di tali professioni, pertanto oggi è doverosa una specifica tutela delle attività svolte dal tributarista in quanto professionista associativo ai sensi della Legge 4/2013. Ciò anche alla luce della Sentenza del Consiglio di Stato n° 9408/2024 che ha decretato la legittimità di un sistema professionale fatto di Ordini e di associazioni e dichiarando tale quadro organizzativo in ambito professionale coerente con il principio della concorrenza. Alemanno ha poi concluso riservandosi di inviare alla Commissione una memoria già predisposta, ma che sarà rivista alla luce di quanto dichiarato da altri soggetti auditi, in cui evidenzierà aspetti delle sentenze di Cassazione e della Corte Costituzionale che indicano in modo inequivocabile quanto il tributarista debba comunicare per evidenziare il proprio status professionale evitando fraintendimenti o identificazioni con altri figure professionali e/o ribadiscono la legittimità del libero esercizio di attività professionali libere o per le quali siano state indicate in capo al tributarista abilitazioni da specifiche leggi dello Stato.
(Adnkronos) - “Da una decina d’anni l’olio di palma è stato oggetto di un vero e proprio attacco mediatico che ne ha determinato la demonizzazione sotto diversi aspetti. In Italia, in particolare, si è fatto leva su quello che è stato ritenuto l’elemento più sensibile per il pubblico: la salute. L’olio di palma è stato dipinto come un grasso sostanzialmente nocivo per chi lo consuma. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche si sono ulteriormente consolidate, portando a risultati inconfutabili che smontano completamente quelle che erano argomentazioni pretestuose utilizzate per demonizzare l’olio di palma”. Lo spiega Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione, al seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. L’esperto sottolinea come “la sostituzione dell’olio di palma con altri grassi, per motivi nutrizionali o salutistici, non comporta alcun beneficio. Anzi, ricerche molto recenti dimostrano che questo boicottaggio non è servito nemmeno a ridurre l’assunzione di grassi saturi nella popolazione italiana - sottolinea - nonostante la quasi scomparsa dell’olio di palma da molti prodotti, infatti, l’assunzione complessiva di grassi saturi è addirittura aumentata”, afferma. Davanti agli allarmismi, come quello che per Donegani ha interessato l’olio di palma, “il consumatore dovrebbe esercitare il pensiero critico e ricordare che esistono fonti autorevoli e accreditate a cui fare riferimento - suggerisce - il ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Nutrizione Umana, il Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che ha elaborato le Linee guida per una sana alimentazione della popolazione italiana. I documenti seri esistono - conclude - sono basati su evidenze scientifiche e non su suggestioni: basta consultarli e fidarsi di quelli”.