(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky ha un nuovo 'braccio destro'. Il presidente ucraino ha nominato il capo dell'intelligence di Kiev Kyrylo Budanov, 36 anni, come responsabile dell'ufficio presidenziale al posto di Andriy Yermak, che si è dimesso a novembre dell'ambito di un'indagine per corruzione. "Ho incontrato Kyrylo Budanov e gli ho offerto il ruolo di capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina'', ha annunciato Zelensky su 'X' affermando che ''in questo momento l'Ucraina ha bisogno di maggiore attenzione alle questioni di sicurezza e allo sviluppo delle forze di difesa e di sicurezza ucraine, nonché al percorso diplomatico dei negoziati''. Zelensky ha precisato che ''l'ufficio del presidente servirà principalmente all'adempimento di questi compiti del nostro Stato. Kyrylo ha esperienza specialistica in questi settori e la forza sufficiente per produrre risultati". Budanov ha accettato l'incarico: "Ho accettato la proposta per guidare l'ufficio del presidente. Continuo a servire l'Ucraina. Considero la carica di Capo dell'Ufficio del Presidente un'ulteriore pietra miliare di responsabilità nei confronti del Paese. Per me è un onore e una responsabilità, in un momento storico per l'Ucraina, concentrarmi su questioni di fondamentale importanza per la sicurezza strategica del nostro Stato. Grazie per la vostra fiducia", dice Budanov. "Grazie a tutti i miei compagni d'armi e all'intero team del GUR per il loro lavoro congiunto. Dobbiamo continuare a fare la nostra parte: sconfiggere il nemico, difendere l'Ucraina e lavorare per raggiungere una pace giusta. Continuiamo a lottare insieme per un futuro libero e sicuro dell'Ucraina", aggiunge. La nomina di Budanov non è passata inosservata in Russia. Non è un caso se l'agenzia Tass ha immediatamente sottolineato la novità pubblicando il 'curriculum' di Budanov con tutte le accuse mosse da Mosca. "Budanov, che ha accettato di guidare l'ufficio di Zelensky, è implicato in casi di attentati terroristici in Russia", secondo la Russia. "Il 21 aprile 2023, il Comitato Investigativo russo ha accusato Budanov a distanza di essere coinvolto nell'attentato al Ponte di Crimea. Il tribunale distrettuale di Lefortovo a Mosca ha emesso un ordine di arresto a distanza contro Budanov. Il 3 ottobre 2023, il Comitato Investigativo ha accusato Budanov e diversi altri comandanti ucraini a distanza di aver organizzato attacchi con droni sul territorio russo tra aprile 2022 e settembre 2023", rende noto l'agenzia. "Il 25 dicembre 2023, il tribunale distrettuale di Basmanny a Mosca ha arrestato a distanza Budanov, accusandolo di aver commesso 104 reati previsti dal paragrafo 2 dell'articolo 205 del Codice Penale russo (atto terroristico commesso da un gruppo di persone e che ha causato gravi conseguenze); Dal 14 dicembre 2023, Budanov è ricercato dal Ministero degli Interni russo; Il 7 febbraio 2024, è stato inserito nell'elenco dei terroristi e degli estremisti del Rosfinmonitoring", prosegue il curriculum, che non comprende l'ultima 'impresa' realizzata dal numero 1 dell'intelligence ucraina. I servizi di Kiev hanno simulato l'omicidio di Denis Kapustin, comandante del Corpo dei Volontari Russi (RVC), sventando l'operazione dell'intelligence russa che mirava ad uccidere il combattente. I servizi ucraini hanno salvato la vita di Kapustin e hanno anche incassato 500mila dollari che la Russia aveva stanziato per finanziare l'assassinio.
(Adnkronos) - Manageritalia e Federalberghi hanno sottoscritto il rinnovo del 'Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dirigenti di aziende alberghiere', con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2028. Il contratto riguarda circa 219 dirigenti in un settore, quello alberghiero, che rappresenta circa il 10,8% del Pil nazionale stando agli ultimi dati Enit. La firma in prossimità della scadenza naturale del contratto (31 dicembre 2025), rappresenta una scelta di responsabilità e di visione strategica, volta a garantire stabilità, continuità e qualità nelle relazioni sindacali. Un segnale forte in un contesto economico ancora incerto, che tutela il potere d’acquisto dei manager e consente alle imprese una pianificazione efficace dei costi del lavoro. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare e l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo al lavoro e misure per genitorialità e parità di genere e gli incentivi all’autoformazione. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha dichiarato: “L’intesa raggiunta costituisce un risultato importante per la valorizzazione delle figure manageriali del settore, che svolgono un ruolo essenziale nel presidiare la qualità dei servizi, promuovendo l’innovazione e sostenendo la competitività complessiva dell’ospitalità italiana sui mercati nazionali e internazionali, in una fase economica particolarmente complessa. L’accordo rappresenta, in questa prospettiva, un passo significativo nel rafforzamento del capitale umano manageriale, fattore imprescindibile per accompagnare lo sviluppo sostenibile e l’evoluzione del sistema turistico, uno dei principali asset del Paese”. Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente della Commissione sindacale, ha aggiunto: “Diamo una valutazione positiva di questo rinnovo contrattuale, che conferma l’impegno di Federalberghi nel dare continuità alla politica di aggiornamento e valorizzazione del dialogo sociale nel settore. Si tratta di un risultato che testimonia la volontà della nostra Federazione di garantire equilibrio, coerenza e responsabilità nei confronti dei propri interlocutori sindacali, nel solco della collaborazione che da sempre contraddistingue i rapporti con la rappresentanza dei manager del comparto”. Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, ha dichiarato: “Questo rinnovo rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la competitività dell’intero comparto alberghiero e turistico, un settore strategico per l’economia nazionale e per l’immagine del nostro Paese nel mondo. Abbiamo lavorato per costruire un accordo equilibrato, che consenta ai dirigenti di recuperare parte degli effetti dell’inflazione degli ultimi anni senza gravare in modo eccessivo sulle imprese, già impegnate in un contesto di forte trasformazione e crescente complessità gestionale. Con la firma di oggi aggiungiamo un tassello importante al nostro impegno per valorizzare la leadership manageriale nell’ospitalità, puntando su welfare, qualità del lavoro e strumenti innovativi per accompagnare l’evoluzione del settore. Abbiamo voluto dedicare particolare attenzione anche al tema dell’invecchiamento attivo, riconoscendo il ruolo prezioso dei dirigenti senior che, attraverso percorsi strutturati di tutoraggio e mentoring, potranno trasmettere competenze ed esperienza alle nuove generazioni, contribuendo così alla crescita professionale e alla continuità del know-how nelle aziende alberghiere”. Monica Nolo, Vicepresidente di Manageritalia e capo delegazione sindacale, ha proseguito: “Questo contratto che viene siglato prima della scadenza è un gesto concreto che rafforza il ruolo della contrattazione e mette al centro la qualità del lavoro e delle relazioni sindacali moderne. E' una scelta di responsabilità e visione: non solo si riconosce il valore della managerialità come elemento alla base dello sviluppo delle imprese, ma si guarda avanti investendo sul welfare e fornendo nuovi strumenti per accompagnare il ricambio generazionale in azienda: sono segnali politici e culturali di grande valore”. I punti chiave dell’accordo. Incremento retributivo: aumento lordo mensile a regime di 690 euro, suddiviso in tre tranche di pari importo (230 euro) che scatteranno il 1° gennaio di ogni anno, dal 2026 al 2028. Aumento di 110 euro del valore del vitto e dell’alloggio. Welfare contrattuale rafforzato: credito welfare annuale di 1.500 euro, potenziamento del fondo Mario Negri, conferma dei valori di universalità delle coperture assicurative dell’Antonio Pastore, revisione delle agevolazioni contributive contrattuali. Nuove tutele sociali e demografiche: innovazione sul tema dell'invecchiamento attivo, che supporta lo scambio intergenerazionale permettendo ai dirigenti vicini alla pensione di continuare ad operare con funzioni di tutoraggio dei colleghi più giovani, sostegno alla genitorialità e mantenimento della copertura sanitaria per dirigenti con gravi patologie. Formazione e politiche attive: promozione dell’auto-formazione e estensione dell’ambito di applicazione delle Politiche attive per la ricollocazione. Equità e trasparenza: misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.
(Adnkronos) - «Rendere il territorio più sano, più pulito e più biodiverso»: con questo obiettivo, cinque anni fa, è nato il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, che oggi celebra un traguardo storico con la messa a dimora del 100.000° albero. A sottolinearne il valore è Maria Paola Chiesi, presidente del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma che definisce il risultato tutt’altro che scontato. «Ci siamo dati un obiettivo quantitativo perché è importante avere dei traguardi. Centomila alberi in cinque anni sembravano una sfida ambiziosa, e invece ce l’abbiamo fatta», afferma. Un successo reso possibile, spiega Chiesi, «grazie alla collaborazione delle istituzioni, dei privati, delle aziende, dei cittadini e delle associazioni», che rende questo risultato «il simbolo di una comunità che si prende cura di se stessa e del proprio territorio». La posa del Ginkgo biloba in viale Du Tillot segna anche l’avvio di un nuovo progetto: la nascita dell’arboreto urbano di Parma, concepito come museo a cielo aperto dedicato alla cura del territorio e alle generazioni future. È un Ginkgo biloba, pianta antichissima e straordinariamente resistente, a rappresentare il significato profondo del 100.000° albero piantato dal progetto KilometroVerdeParma. «La scelta non è casuale -spiega Maria Paola Chies-. Il ginkgo ci lega alla storia del pianeta: cresce lentamente, diventa imponente, ed è il simbolo di un amore per il territorio che richiede tempo ma si costruisce in modo solido». Chiesi ha aggiunto che l’albero messo a dimora in viale Du Tillot è anche il primo tassello dell’arboreto urbano, destinato a diventare «una grande biblioteca di alberi, con centinaia di specie diverse». Un progetto che guarda lontano e che nasce dalla partecipazione condivisa di cittadini, bambini, istituzioni e partner. «Prendersi cura oggi del territorio significa costruire benessere, qualità della vita e futuro per le generazioni che verranno», conclude.