(Adnkronos) - Selfie tra campioni a Milano. Federica Pellegrini e Fabio Fognini si sono incontrati nel corso di un evento organizzato da EA7 Emporio Armani, fornitore ufficiale delle divise del Team Italia per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'occasione ha permesso all'ex tennista e all'ex nuotatrice di ritrovarsi e di scambiare qualche parola. Amici di vecchia data, i due si sostengono da tempo anche fuori dal mondo sportivo. Fognini, reduce dall'esperienza di Ballando con le stelle, ha ricevuto più volte il supporto della campionessa olimpica che sui social aveva incitato i follower a votare per lui. L'incontro è stato immortalato da un selfie condiviso sui social: "Ballerino", ha scritto lei ironicamente. Affettuosa e scherzosa la replica di Fognini: "Ehi tu cicciona", accompagnata da emoticon sorridenti. Un commento che fa riferimento al pancione di Pellegrini, oggi al settimo mese di gravidanza. Lo ha raccontato anche oggi ospite e Verissimo, dopo la campionessa ha spiegato che sarà un parto cesareo ed è previsto per il mese di aprile.
(Adnkronos) - L’Università degli Studi Guglielmo Marconi ha sottoscritto con Fondazione Doppia Difesa Onlus il protocollo di intesa 'Ricomincio da me', un accordo finalizzato al sostegno delle donne vittime di violenza e alla promozione di iniziative di prevenzione culturale rivolte ai giovani. L’intesa individua nella formazione universitaria uno strumento concreto per favorire autonomia, inclusione e reinserimento sociale. In questo ambito, UniMarconi metterà a disposizione fino a dieci borse di studio per corsi di laurea triennale e master di primo livello, destinate a donne che ricevono o hanno ricevuto assistenza legale e psicologica da Doppia Difesa. L’obiettivo è offrire loro una reale possibilità di ripartenza attraverso l’accesso allo studio, favorendone l’inserimento professionale e accompagnandole verso il raggiungimento dell’indipendenza economica. Accanto al sostegno individuale, l’intesa si muove sul terreno della prevenzione culturale. Sono in programma attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità studentesca, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulle diverse forme di violenza contro le donne, anche tenendo conto del fatto che i dati più recenti rivelano un aumento significativo delle violenze sessuali subite da ragazze molto giovani. Il contesto nazionale conferma la portata del problema. In Italia la violenza di genere si manifesta prevalentemente all’interno delle relazioni affettive e può essere fisica, psicologica ed economica. Proprio la mancanza di autonomia finanziaria rappresenta uno dei principali fattori di vulnerabilità, rendendo più difficile per molte donne uscire da situazioni di abuso. La violenza contro le donne è riconosciuta, anche a livello europeo, come una forma di discriminazione strutturale, legata a disuguaglianze di potere ancora radicate. In questo quadro, la sensibilizzazione ha un ruolo strategico per intervenire sulle cause profonde del fenomeno e favorire un cambiamento culturale duraturo. "Il contrasto alla violenza di genere rappresenta un tema che UniMarconi, quale ente non profit, considera di fondamentale rilevanza, sia in relazione alla storica e significativa presenza femminile all’interno della propria comunità accademica e studentesca, sia per la funzione socioculturale che l’ateneo è chiamato a svolgere come istituzione accreditata", ha dichiarato Alessio Acomanni, presidente dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi. "Con questa iniziativa l’Ateneo, già da anni impegnato nel sociale, offre gratuitamente un contributo serio e strutturato per la formazione universitaria a donne coinvolte in complessi percorsi di recupero dalla violenza, uno strumento quindi concreto ed efficace per la costruzione di percorsi di autonomia e di reinserimento professionale". "Doppia Difesa opera per proteggere le vittime di violenza, ma è molto attiva anche nella prevenzione, con iniziative di vario genere: per aumentare il livello di autonomia ed emancipazione delle donne; per accrescere la consapevolezza della gravità del fenomeno attraverso la sensibilizzazione; per diffondere informazioni sugli strumenti di tutela e per promuovere il superamento di stereotipi di ruolo”, ha spiegato Michelle Hunziker, presidente di Fondazione Doppia Difesa Onlus. “Con questo protocollo vogliamo favorire la ricostruzione dei percorsi di vita delle vittime di violenza, che aiutiamo sul piano legale e/o psicologico, e rinsaldare nelle giovani generazioni la cultura del rispetto, favorendo il superamento di stereotipi che possono ostacolare gli stessi percorsi professionali”.
(Adnkronos) - Mundys mette in campo una nuova società Benefit dedicata alla lotta al cambiamento climatico. Neya, questo il nome del nuovo asset controllato al 100%, sarà focalizzata sulla selezione e adozione di iniziative prevalentemente “nature based” per la rimozione del carbonio, con l’obiettivo di produrre crediti CO2 utili per la decarbonizzazione delle infrastrutture di trasporto nelle quali opera Mundys, a livello globale. Sono limitate, ad oggi, le società nate in Europa con l’obiettivo della rimozione di CO2; ciò ha motivato la scelta di Mundys di avviare questa iniziativa sperimentale, allo scopo di verificare la solidità di questa innovativa branca di business. Il valore del mercato internazionale dei crediti di carbonio nel 2024 è stato di circa 115 miliardi di dollari, per il 2030 le stime prevedono circa 300 miliardi di dollari, con possibilità di crescita fino a oltre 500 miliardi. E’ in questo contesto che Neya si inserisce con la propria missione per la rimozione permanente di CO2 dall’atmosfera, attraverso soluzioni come il rimboschimento e la gestione sostenibile di foreste e terreni agricoli, promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale. Neya diventa immediatamente operativa in Madagascar con la promozione di un progetto di riforestazione per 500 ettari lungo le coste a Nord dell’isola (nelle zone di Sofia e Melaky). Il ripristino delle piantagioni in aree deforestate localmente negli ultimi decenni contribuirà alla rimozione di CO2, grazie alla particolare tipologia di piante prescelte. Le mangrovie, infatti, sono foreste costiere tropicali formate da alberi e arbusti capaci di vivere in acque salmastre tipicamente lungo le coste, le foci dei fiumi e le lagune. Hanno radici aeree che spuntano dal fango o dall’acqua e sono fondamentali perché proteggono le coste dall’erosione e dalle tempeste, ospitano molte specie di pesci, uccelli e crostacei, e immagazzinano grandi quantità di carbonio. Il progetto, denominato “Ma Honko”, si avvale di un’azienda locale che genererà occupazione sul territorio nello spirito di produzione di valore lungo la filiera, al centro della strategia di business sostenibile della visione di Mundys. L’attività detiene i requisiti per ottenere la certificazione Gold Standard, ente internazionale che attesta la qualità e la credibilità dei progetti che riducono le emissioni di gas serra, assicurando al contempo benefici sociali e ambientali misurabili. I crediti di carbonio generati, nel tempo, potranno così contribuire a compensare le emissioni delle infrastrutture di Mundys, a loro volta in corso di progressiva riduzione grazie all’esecuzione del framework di sostenibilità messo in campo dalla Capogruppo. Una strategia, quella ESG di Mundys, trasparente e responsabile e che le ha appena nuovamente fatto conseguire – per il terzo anno consecutivo – il livello A-list, massimo score rilasciato da CDP (ex Carbon Disclosure Project), rating internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali su oltre 25.000 aziende. Lungo la roadmap di sostenibilità della Capogruppo sono molti i traguardi segnati fin qui, anche in termini di leadership innovativa, solco nel quale Neya sembra segnare il prossimo passo. Mundys è stata, infatti, tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.