(Adnkronos) - Il maltempo si sta spostando nuovamente verso il Sud con successive perturbazioni atlantiche che porteranno piogge, venti e mareggiate. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un cambiamento dell’obiettivo italiano delle perturbazioni: dopo aver interessato con fenomeni anche intensi il Centro-Nord, i cicloni punteranno nei prossimi giorni il Sud. Nelle prossime ore le piogge più intense interesseranno Sardegna, Lazio e Basso Tirreno; si tratterà di un nuovo sistema perturbato arrivato direttamente dall’Oceano Atlantico, ricco di umidità. Avremo altre piogge nella giornata di giovedì su tutta la fascia occidentale, ma continuerà a nevicare fino al pomeriggio anche sul Triveneto. La situazione da monitorare più attentamente sarà però quella legata alle condizioni meteomarine: sono previste onde fino a 3-4 metri sottocosta con mareggiate sulla Sardegna occidentale, su Sicilia settentrionale, occidentale e meridionale e su tutto il Basso Tirreno. Da venerdì il moto ondoso tenderà in parte ad attenuarsi, anche se resterà vigoroso specialmente intorno alle Isole Maggiori con altre possibilità per mareggiate nel weekend; i marosi non saranno intensi come quelli portati dal ciclone Harry la scorsa settimana, ma il quadro idrogeologico sarà comunque da monitorare, il territorio costiero del Sud al momento è fragile e localmente compromesso. Il fine settimana vedrà altre piogge in particolare in Sardegna, Sicilia e Calabria. Il flusso atlantico non si fermerà con la fine di gennaio: anche la prima parte del nuovo mese vedrà arrivare piogge con temperature sopra la media del periodo; dal giorno della Candelora (lunedì 2) è previsto un nuovo fronte che colpirà anche il Nord e il Centro Italia. L’Autunno torna dunque a gennaio e febbraio, con il suo carico di pioggia, temperature sopra la media e “sospiri” più miti oceanici: ma attenzione, alcune proiezioni modellistiche non escludono un netto cambiamento dello scenario da metà febbraio, con il vero e crudo Inverno che potrebbe tornare con sorprese sensazionali. Giovedì 29. Al Nord: tempo più asciutto, locali nebbie in pianura. Al Centro: spiccata instabilità. Al Sud: maltempo sulle regioni peninsulari e sul Nord della Sicilia. Venerdì 30. Al Nord: irregolarmente nuvoloso. Al Centro: irregolarmente nuvoloso, qualche pioggia sulla Toscana. Al Sud: piogge specie sul basso Tirreno. Sabato 31. Al Nord: irregolarmente nuvoloso. Al Centro: irregolarmente nuvoloso, qualche pioggia sulle Adriatiche, nevischio in collina. Al Sud: piogge su Sardegna, Sicilia e Calabria, meno altrove. Tendenza: domenica ancora a tratti instabile con piogge specie sulle Isole Maggiori, da lunedì nuova perturbazione.
(Adnkronos) - "IT-EX nasce nel 2024 per sostenere le grandi fiere internazionali italiane. Organizziamo 47 manifestazioni, abbiamo 26mila espositori, di cui 11mila esteri. Sono 2,8 mln i visitatori registratori, di cui 750mila internazionali. Di fatto il 5% delle imprese italiane fa l'80% dell'export del nostro Paese. Tutto ciò è rappresentato da It-Ex che ha la vocazione e la strategia essenziale di relazionarsi con le istituzioni. Il sistema fieristico è il vero motore, la vera locomotiva che consente alle nostre aziende di entrare nei mercati internazionali in una fase che sappiamo essere molto complessa, come da almeno 5 anni a questa parte". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale. Secondo i dati dell'associazione l’81% degli espositori IT-EX ritiene che la fiera sia importante per la crescita della propria azienda. Ogni anno le vendite generate dai buyer conosciuti dagli espositori durante le fiere di IT-EX è pari a 40 miliardi di euro. E Napoleone rivendica che IT-EX "ha la vocazione e la strategia essenziale di relazionarsi con le istituzioni. In particolare faccio riferimento al Maeci, da cui dipende anche l'Istituto del commercio con l'estero (Ice) e al Mimit, che, anche per loro progetti specifici, e cioè il piano d'Azione del vice premier Tajani e il piano sul made in Italy del ministro Urso, sono veramente molto vicini al sistema fieristico italiano". Per il presidente di IT-EX "le fiere in assoluto, e questo da sempre, sono il veicolo più facilmente raggiungibile dall'impresa e dalla manifattura italiana per entrare nei mercati internazionali. Fiere che devono avere una 'doppia anima': un'anima nazionale, il che vuol dire organizzata in Italia nei vari poli fieristici che noi rappresentiamo e che rappresenta anche l'altra associazione importante del settore che è Aefi. E sono la base da cui poi si può partire secondo quelle che sono le situazioni congiunturali verso altri mercati, con l'altra anima, quella internazionale". In particolare, secondo Napoleone, "in un periodo storico con una geopolitica abbastanza complessa e in un'economia in fase di cambiamento le fiere sono il momento di aggregazione più importante sui mercati, ad esempio su quelli emergenti. Penso al Giappone e al Sud-est Asiatico. Si parla molto di Middle East, sappiamo che è molto importante Dubai e quindi gli Emirati. In questa fase anche l'Arabia Saudita si sta muovendo molto bene e fra 5 anni ci sarà l'Expo", sottolinea.
(Adnkronos) - “I sistemi di trattamento dell'acqua possono risolvere tutti i problemi legati all'eventuale inquinamento. I sistemi di trattamento al punto d'uso, cioè quelli installati al rubinetto, vengono utilizzati principalmente per migliorare le caratteristiche organolettiche dell'acqua. Tuttavia, grazie all'adozione di particolari elementi filtranti, come i carboni attivi, membrane o microfiltri, possono anche rimuovere eventuali sostanze indesiderabili. L'importante, in questi casi, è la manutenzione periodica che deve essere effettuata e affidarsi per l'acquisto e la manutenzione ad aziende qualificate e a personale adeguatamente formato”. Sono le parole di Giorgio Temporelli, esperto in normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, al talk organizzato oggi a Milano da Culligan, ‘L’acqua del futuro è smart’. “Va sfatato il mito che l'acqua calcarea, cioè l'acqua dura, faccia venire i calcoli renali, che è il pensiero più diffuso. I calcoli renali sono formati essenzialmente da ossalato di calcio, che è prodotto dal metabolismo della persona, piuttosto che ingerito attraverso cibi e vegetali, mentre il calcare presente nell'acqua è carbonato di calcio e non c'entra nulla. Calcio e magnesio fanno bene alla salute umana - spiega l’esperto Temporelli - Diverso è , invece, l’impatto del calcare sulla tecnologia. Sappiamo, infatti, che gli impianti soffrono per la presenza di calcare. Questa problematica l può essere ridotta con l’adozione di opportune tecnologie, come gli addolcitori”. “I Pfas sono considerati inquinanti eterni e da almeno dieci anni se ne parla in modo approfondito. Sono sostanze molto pericolose poiché estremamente persistenti nell'ambiente, grazie alla loro composizione, il legame fluoro-carbonio, che le rende praticamente indistruttibili. Essi permangono nell'ambiente e sono presenti ovunque, anche nelle fonti di alimentazione come cibi e acqua - illustra - Un dato che desta particolare preoccupazione. La nuova normativa li attenziona infatti con tre parametri. I Pfas si possono rimuovere efficientemente - e questo è stato visto dai gestori di acquedotto - con i carboni attivi o, per quelli con la catena ultra corta, con tecnologie più spinte, come l'osmosi inversa”. “Similmente ai Pfas, anche le microplastiche sono considerate inquinanti eterni e si accumulano nell'ambiente - sottolinea Temporelli - La loro presenza nell'acqua è accertata e ci sono molti studi che attestano che l'ingestione di microparticelle di plastica si aggira nell'ordine delle decine di migliaia all'anno. Per rimuoverle dall’acqua servono sistemi di microfiltrazione o ultrafiltrazione, dato che si tratta di particelle solide con dimensioni micrometriche”, conclude.