(Adnkronos) - Nella prima giornata di Biogas Italy, l’evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, dedicato al biogas e biometano agricolo, giunto alla sua decima edizione, è stata tracciata la strada da percorrere per raggiungere il pieno potenziale produttivo di gas rinnovabile agricolo al 2030. L’evento è stato l’occasione per festeggiare insieme anche il ventennale del Consorzio, ripercorrendo la storia di successo attraverso le voci di coloro che hanno contribuito a costruire il sistema che oggi è divenuto un modello a livello europeo. La giornata si è aperta con un focus sull’attuale quadro geopolitico internazionale e sulla crescente attenzione ai temi di sicurezza e indipendenza energetica. In questo contesto, la filiera agricola è protagonista, offrendo opportunità importanti in termini di alimentazione, energia e fertilizzazione organica. A fornire una fotografia della finanza rinnovabile alla prova delle crisi globale è intervento in particolare Francesco La Camera, Direttore generale Irena sostenendo che: “Viviamo un momento in cui l’energia è tornata al centro del dibattito globale, non solo come questione climatica, ma come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili è inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le bioenergie assumono un ruolo strategico e l’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i paesi europei nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a politiche di sostegno mirate.” Restando sul piano sovranazionale, a tracciare la prospettiva Europea sul settore è intervenuta, in collegamento, Biljana Kulisic, Dg Ener della Commissione Europea, che ha sottolineato: "Le bioenergie rappresentano una via di uscita già pronta e disponibile per l’Europa, in grado di rispondere efficacemente alla crisi energetica e climatica. Come Commissione, potremmo far leva sui tripartite agreement per costruire un concreto percorso di sicurezza energetica nel breve periodo. Inoltre, strumenti come RepowerEu e direttive europee chiave come la Red3, appena recepita anche in Italia, aiuteranno il sistema a definire le nuove norme di supporto fondamentali per lo sviluppo del settore del biogas e del biometano in Europa”. Una prospettiva in linea con le azioni che sta portando avanti anche Eba - European Biogas Association per la quale è intervenuto il direttore Harmen Dekker dando conto dei diversi dossier su cui l’Associazione è impegnata a favore del settore a livello europeo. Sul fronte nazionale, se da un lato serve rendere effettivi tutti gli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dall’altro occorre proseguire il percorso di crescita del settore definendo un piano razionale ed efficace di lungo termine, favorendo il raggiungimento della traiettoria delineata dal Pniec con la quale si prevede di traguardare i 5,7 miliardi di mc al 2030. Serve quindi attivare un piano strutturato di almeno 5 anni che consenta agli operatori agricoli e industriali di programmare e scadenzare gli investimenti, con un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas e una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, senza dimenticare la corretta valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas. Sono queste le proposte principali che secondo il Cib sono i punti cardine per favorire l’utilizzo effettivo del potenziale produttivo reale proveniente dal mondo agricolo. Un potenziale di biometano che potrà coprire al 2040 fino al 30% dei consumi di gas naturale a livello nazionale. In risposta a queste traiettorie la posizione dei decisori è apparsa chiara. A partire dal Segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente On. Francesco Battistoni che ha dichiarato: “Efficientare il sistema, sul piano burocratico e fiscale, e arricchire il mix energetico con tutte le fonti è la strada che il governo sta seguendo, nell’obiettivo di valorizzare le imprese dei comparti interessati. Sono stato il primo firmatario dell’emendamento al DL Rigassificatori che ha istituito un meccanismo di prezzi minimi garantiti basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti per gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano. Grazie a questa misura abbiamo dato un futuro certo a tutti quegli impianti che rischiavano di dover fermare la produzione a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e della spinta inflazionistica degli ultimi tempi”. Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenuto in collegamento, ha specificato che il Ministero è al lavoro per chiudere il dossier Pnrr e predisporre il decreto che contribuirà a proseguire lo sviluppo del settore almeno fino al 2030. Davide Valenzano del Gse, ponendo l’attenzione sul Dl Pnrr, in conversione in Parlamento, ha dichiarato che: “La misura biometano è evoluta da una logica di misura a performance a una logica a facility ossia finanziaria; un cambiamento sostanziale maturato da un lavoro finalizzato a salvaguardare tutte le progettualità selezionate tramite le procedure competitive. Sono 549 i progetti di biometano ammessi nelle 5 graduatorie, per complessivi 236 mila smc/h di capacità produttiva. Un cambiamento che alleggerisce la pressione su chi sta costruendo e concentra gli sforzi sulla formalizzazione sui rapporti contrattuali, infatti è in fase avanzata la stipula dell’accordo Gse - Mase. Le progettualità che hanno comunicato l’avvio dei lavori sono 323 impianti mentre 46 impianti sono già operativi.“ Il sistema, già oggi, sta dimostrando grande reattività e capacità progettuale in grado di rispondere all’esigenza di sicurezza e decarbonizzazione dei settori di difficile elettrificazione entro il 2050 come hanno dimostrato i dialoghi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Se, come ha evidenziato Carlo Fidanza, Mep Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a livello europeo risulta sempre più strategico arrivare sia a conseguire l’obiettivo vincolante di 35 miliardi di metri cubi di biometano, inserito anche nel RepowerEU, sia a riconoscere l’equiparazione del digestato su cui è in prima linea, a livello italiano si è già riusciti a definire un quadro regolatorio positivo, che ha consentito di sviluppare la filiera d’eccellenza del biogas e biometano. Questo tema è stato evidenziato anche da Giovanni Perrella, Presidente del Comitato biocarburanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Durante i dialoghi del panel “Reti e mercati. Connessioni di valore” si è affrontato inoltre nel concreto il tema delle infrastrutture, la necessità di semplificazione e della creazione dei presupposti per lo sviluppo armonico del mercato biometano e degli investimenti nella filiera. Ad arricchire la giornata sono intervenuti: Nicola Battilana, Executive Director Infrastructures Planning Snam, Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer Italgas, Andrea Andreuzzi, Senior Advisor per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confindustria; Mariarosa Baroni, Presidente NGV, Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas, Emanuele Fontana, Agriculture Coordinator Crédit Agricole Italia, Maria Vittoria Pisante, Direttrice Strategia e Sviluppo Veolia Italia, Mattia Sica, Direttore Politiche e Regolazione Settore Energia Utilitalia, Andrea Stegher, Presidente International Gas Union (Igu). “Celebrare il ventennale del nostro Consorzio è un traguardo non scontato", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib. “In questo cammino abbiamo visto l'agricoltura trasformarsi in una risorsa inestimabile per il Paese, capace di generare beni comuni e restituire dignità a chi lavora la terra. Il contesto geopolitico complesso, ci impone una riflessione attenta sull’orientamento degli investimenti futuri. L’agricoltura è pronta a dare un contributo decisivo, senza arretrare sul percorso di transizione ecologica intrapreso, facendo leva su un ampio potenziale di produzione rinnovabile e su un patrimonio di impianti esistenti che non deve essere disperso.” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in chiusura della prima giornata, ha sottolineato il ruolo strategico del settore: “Mi impegno a migliorare le previsioni del Dl Bollette per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi corretti per la conversione a biometano che non sarà più un impegno vincolante. Il mutato scenario internazionale ci impone di salvaguardare la produzione nazionale rispettando gli obiettivi del Pniec pari a 5,7 miliardi di smc che rappresentano il 10% della domanda attuale di gas”.
(Adnkronos) - FareTurismo, l’unico appuntamento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro, alle politiche turistiche, ideato e organizzato dalla Leader srl e giunto alla 25ª edizione - 13 a Roma, 1 a Milano con il patrocinio di Expo, 11 a Salerno - avrà luogo presso l’Università Europea di Roma da martedì 17 a giovedì 19 marzo 2026 con questi numeri: 23 incontri con 160 relatori; 24 espositori; 1.200 colloqui di selezione per figure professionali ricercate in Italia da 34 aziende turistiche; 3 giorni di conferenze e seminari di aggiornamento professionale; 3 giorni di colloqui psico-attitudinali con l’Università Europea di Roma; 40 tra istituti professionali dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, tecnici del turismo e commerciali con indirizzo turistico con oltre 1.500 studenti e 150 docenti provenienti da 11 regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Umbria). FareTurismo in questo momento storico per il turismo italiano rappresenta una preziosa opportunità per i giovani che progettano il proprio futuro professionale in questo straordinario mondo e per gli addetti ai lavori che desiderano aggiornarsi e confrontarsi secondo il seguente programma: presentazione dell’offerta formativa (corsi ITS, corsi di laurea, master) e delle figure professionali (con i direttori d’albergo di Ehma, le associazioni di Fiapor Solidus Turismo, i manager di Blastness); colloqui di orientamento universitario (a cura degli psicologi di Ueorienta) e al lavoro; incontri domanda-offerta lavoro attraverso colloqui di selezione con i responsabili delle risorse umane delle aziende turistiche; conferenze e seminari di aggiornamento a cura di enti, organizzazioni di categoria e associazioni professionali; incontri dei dirigenti scolastici degli alberghieri, dei presidenti dei corsi di laurea e direttori dei master in turismo, dei presidenti degli Its academy; nel salone espositivo oltre alla presentazione dell’offerta formativa accademica e non accademica da parte delle università, istituzioni, enti, organizzazioni nazionali di categoria, associazioni professionali, agenzie di recruiting forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali e sui percorsi da intraprendere per formarsi e lavorare nel turismo. Sono dunque 1.200 i colloqui di selezione per profili ricercati con opportunità di assunzione o stage da parte delle 34 aziende (catene alberghiere, hotel, terme, agenzie per il lavoro, enti e società di consulenza e di servizi), che effettueranno mercoledì 18 marzo dalle ore 10 alle 18 (prenotabili dal sito fareturismo.it): per accoglienza/front desk capo ricevimento, vice capo ricevimento, receptionist, guest relation manager, guest experience maker, guest relation agent, portiere d’albergo; per bar barista, bartender, barman/barlady, commis di bar; per le camere governante, housekeeping attendant, cameriere ai piani; per la cucina chef, sous chef, aiuto cuoco, capo partita, commis di cucina, pasticciere, lavapiatti, pizzaiolo. E ancora: aree amministrazione/contabilità, booking, comunicazione, customer care, eventi, food&beverage, revenue management, sales&marketing; estaurant supervisor, f&b manager, maitre, chef d’etage, cameriere di sala, chef de rang, demi chef de rang, commis di sala, commis de rang, hostess bar/ristorante; geometra, facchino, manutentore, assistente bagnanti, addetto alle pulizie e rifacimento cabine; spa receptionist, spa therapist; addetto/a booking tour operator; s booking, commis di cucina, commis di sala/bar, event coordinator, front office, f&b waiter, guest relations/leisure&group agent, manutenzione, revenue management, sales, sustainability, ufficio amministrazione del personale, ufficio economato. Le figure sono ricercate in tutta Italia: Bologna, Como, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Perugia, Ravenna, Rimini, Roma, Trento, Trieste, Venezia, Verona. E ancora: Capalbio (GR), Cavaion Veronese (VR), Orvieto (TR), Penango (AT), Ponte di Legno (BS), Olbia (SS), Sorrento (NA), Taormina (CT) e altre località in Abruzzo, Calabria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e a bordo delle navi. Le 34 aziende turistiche che effettueranno i colloqui: AG Group, Altarocca Wine Resort, Anantara Hotels & Resorts, Blastness, Bluserena Hotels & Resorts, Bulgari Hotel Roma, BZAR hotels, Cardo Hotel Autograph Collection, EBTL Ente Bilaterale Turismo del Lazio, Futura Vacanze, Gi Horeca, Grimaldi Lines, Hilton, Hilton Rome Airport/Hilton Rome Eur La Lama/Hilton Garden Inn Rome Airport, Hotel Nord Nuova Roma, Hyatt Regency Rome Central, LDC Hotels, Le Meridien Visconti, Minor Hotels, Omnia Hotels, Palazzo Ripetta, Planetaria Hotels, Rocco Forte Hotels, Roman Hotels (Hotel Capannelle Appia Antica e Hotel Roma Aurelia Antica), Rosewood Rome, Sheraton Parco De’ Medici Rome Hotel, Six Senses Rome, Starhotels, Swadeshi Hotels, Terme di Saturnia, The Hospitality Experience, Thompson Rome, Umana, VOIhotels/VRetreats. "Alla base - spiega Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere - del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico, che tra il 2025 e il 2029 assorbirà il 18% del fabbisogno complessivo di lavoratori, c’è il minor numero di iscritti agli istituti alberghieri e professionali e la qualità dell'orientamento. E' necessario far capire ai ragazzi e alle loro famiglie che lavorare nel turismo è una scelta professionale con prospettive concrete e con percorsi di carriera definiti. Per questo sarebbe utile un sistema che colleghi i dati del mercato del lavoro - quelli di Excelsior a livello territoriale - con la programmazione delle classi e la formazione dei docenti. E poi occorre che le aziende tengano conto delle esigenze dei giovani nel formulare le loro proposte sia in termini retributivi che organizzativi". Dai dati dell’Indagine Excelsior, il turismo si conferma uno dei principali motori del mercato del lavoro in Italia: nel 2025 le imprese del comparto hanno programmato circa 1,2 milioni di entrate, su livelli in linea con il 2024 e storicamente elevati. Infatti, tra il 2022 e il 2025 le entrate programmate nel turismo hanno fatto registrare un incremento complessivo di poco inferiore al 19% (passando da 986mila a 1,17 milioni di unità); in particolare la crescita è stata più intensa tra 2022 e 2023 (+160mila unità) in corrispondenza di una fase espansiva della domanda e negli anni successivi si è stabilizzata. I servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici nel 2025 rappresentano il 20,2% del totale entrate programmate dalle imprese italiane e, all’interno del solo settore dei servizi, concentrano quasi tre entrate su dieci. La domanda di lavoro è concentrata quasi interamente in alloggio e ristorazione, con la ristorazione che assorbe circa 826mila entrate programmate (poco più del 70% del totale del comparto) mentre l’alloggio ne conta oltre 327mila (circa il 28%). Le agenzie di viaggio e servizi di prenotazione presidiano funzioni più specialistiche di progettazione dell’offerta e gestione dei flussi, incidendo in misura più contenuta sulla domanda (quasi 16mila entrate). Le micro e piccole imprese rappresentano il canale privilegiato di accesso al lavoro: le microimprese (1-9 dipendenti) hanno programmato complessivamente circa 543mila entrate, pari al 46,4% di tutte le entrate del comparto e le piccole imprese (10-49 dipendenti) il 35,6%. Dal punto di vista territoriale, tutte le macroaree partecipano a questo quadro di elevata domanda, con il Sud e Isole che esprime il maggior volume di entrate (il 31%) e un insieme di regioni e province - montane, balneari e città d’arte - in cui il turismo costituisce un perno strutturale dei fabbisogni occupazionali. Il turismo conferma il proprio ruolo di canale privilegiato per giovani e donne: gli under 29 rappresentano una quota del 35% delle entrate del comparto, nettamente superiore alla media dei settori (27%) e la partecipazione femminile si colloca su livelli più alti rispetto al resto dell’economia (23,2% vs. 16,8%). Dal punto di vista professionale, il cuore della domanda di lavoro resta costituito dalle professioni qualificate nei servizi e nel commercio - camerieri, cuochi, baristi, addetti all’accoglienza - affiancate da una componente significativa di profili non qualificati impegnati in mansioni di supporto operativo. La difficoltà di reperimento rimane un tratto strutturale del quadro occupazionale: circa un’entrata su due nel turismo (50,2%, pari a oltre 587mila entrate) è considerata difficile da coprire, con valori superiori alla media dei settori (47%) e punte più elevate nella ristorazione, nel turismo montano e nelle aree a forte vocazione culturale e paesaggistica. Guardando alle motivazioni dichiarate dalle imprese, emerge in primo luogo la scarsità di candidature (segnalata nel 33% dei casi), mentre l’inadeguatezza dei profili incide per circa il 12%. Di fronte alle difficoltà di reperimento, le imprese turistiche mettono in campo una serie di strategie, in larga parte in linea con quanto avviene nel resto dell’economia. La risposta più frequente consiste nell’assumere una figura con competenze affini e investire successivamente in formazione (nel 48% delle entrate di difficile reperimento), cui segue la leva retributiva (utilizzata nel 25% dei casi). Infine, in ottica di medio periodo, dalle previsioni del Sistema Informativo Excelsior per il 2025-2029 la filiera Commercio e turismo risulta la prima filiera italiana per domanda di lavoratori, stimata tra 574mila e 702mila unità nei prossimi cinque anni, pari al 18% di tutto il fabbisogno occupazionale del Paese. In quest’ottica risulta ancora più critica la tensione tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Infatti si prevedono ampi mismatch tra fabbisogni occupazionali e offerta formativa, in particolare nei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) ogni anno potrebbero mancare tra 56mila e 76mila giovani, soprattutto nell’indirizzo Ristorazione dove il rapporto fabbisogno/offerta è stimato 1,4.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.