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Allenamento in palestra, meglio pesi leggeri o carichi pesanti? Lo studio a sorpresa

(Adnkronos) - In palestra è davvero necessario arrivare a sollevare pesi 'top' o si possono ottenere risultati anche con carichi leggeri? Uno studio recente lima la differenza tra l'allenamento di chi sceglie pesi più soft e chi, invece, si confronta con esercizi ...

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Commercio, Andreani (Uiltucs): "Bene Ancc-Coop su chiusure domenicali, sì a confronto"

(Adnkronos) - Le valutazioni di Ancc-Coop, sulle aperture domenicali nel commercio sono "lungimiranti, la riduzione del numero delle domeniche di apertura è obiettivo da sempre perseguito dalla Uiltucs. Consideriamo la liberalizzazione avvenuta col Governo Monti ...

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Alimentazione, Tapella (Uiops): "Con Olio di palma sostenibile sicurezza e qualità garantite"

(Adnkronos) - “L'olio di palma certificato sostenibile, oltre a garantire la sostenibilità sociale e ambientale, garantisce anche la sicurezza e la qualità del prodotto. È conosciuto e usato in tutto il mondo”. Lo ha detto Vincenzo Tapella, ...

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Allenamento in palestra, meglio pesi leggeri o carichi pesanti? Lo studio a sorpresa

(Adnkronos) - In palestra è davvero necessario arrivare a sollevare pesi 'top' o si possono ottenere risultati anche con carichi leggeri? Uno studio recente lima la differenza tra l'allenamento di chi sceglie pesi più soft e chi, invece, si confronta con esercizi più impegnativi. "Solleva i pesi che preferisci, questo è l'insegnamento", dice il professor Stuart Phillips, della McMaster University in Canada, autore principale dello studio pubblicato sul Journal of Physiology e citato dal Washington Post. "Persone che si allenano da decenni sono convinte che vadano sollevati pesi" per aumentare la massa muscolare e la forza. I carichi, per questi individui, devono essere notevoli e consentire solo 8-9 ripetizioni impegnative prima di arrivare al cedimento di braccia e gambe. Gli studi più recenti evidenziano che qualsiasi esercizio di sollevamento pesi "promuove forza e ipertrofia". Il doppio canale è legato a domande d'obbligo: se si usano pesi più leggeri, quante volte si dovrebbe ripetere ogni movimento? I carichi ridotti producono crescita muscolare? Nello studio sono stati coinvolti 20 uomini giovani e sani ma non abituati ad allenarsi. I soggetti sono stati destinati in maniera casuale ad esercizi con pesi notevoli o ridotti. Nel dettaglio, il braccio destro o sinistro è stato utilizzato per completare curl per i bicipiti usando un peso rilevante, mentre l'altro braccio ha eseguito lo stesso esercizio con un peso molto più leggero. Lo stesso criterio è stato utilizzato per gli esercizi destinati alle gambe. I pesi maggiori si sono rivelati impegnativi al punto da non consentire ai partecipanti di superare le 12 ripetizioni prima di raggiungere il cedimento muscolare. Con i pesi più leggeri, i soggetti coinvolti partecipanti hanno completato fino a 25 ripetizioni prima dello stop. I giovani si sono allenati per 3 volte a settimana, aumentando i carichi quando riuscivano a completare facilmente più di 12 ripetizioni pesanti o 25 leggere. Al termine delle 10 settimane previste dallo studio, i ricercatori hanno sottoposto tutti a un nuovo test. Risultato? I muscoli in 2 mesi e mezzo sono diventati tutti più forti e più grandi, con poche differenze tra gli arti: il braccio che ha sollevato pesi leggeri ha raggiunto il livello dell'altro braccio, abbinato a carichi maggiori. Questa scoperta "rafforza l'idea che il carico non sia un fattore determinante" per definire la risposta muscolare, spiega Phillips. Sul risultato incide "lo sforzo". In sostanza, si ottengono risultati se si sollevano pesi fino a stancare i muscoli. Secondo l'esperto, quindi, è opportuno "scegliere ciò che funziona" in base alle esigenze individuali. Se ci sono dolori articolari, sarà opportuno optare per pesi ridotti. Se si è in buona forma e si ha poco tempo a disposizione, si può puntare su carichi più pesanti. Non tutto, però, è così lineare. I risultati, nello studio, sono risultati differenti da soggetto a soggetto: c'è chi ha raddoppiato forza e massa e c'è chi si è fermato decisamente prima. Le differenze evidenziano il ruolo della genetica. "In una certa misura, le nostre risposte muscolari sono innate", afferma Phillips. Dopo 10 settimane con la stessa routine di sollevamento pesi, non tutti arriveranno allo stesso livello, anche estetico.

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Commercio, Andreani (Uiltucs): "Bene Ancc-Coop su chiusure domenicali, sì a confronto"

(Adnkronos) - Le valutazioni di Ancc-Coop, sulle aperture domenicali nel commercio sono "lungimiranti, la riduzione del numero delle domeniche di apertura è obiettivo da sempre perseguito dalla Uiltucs. Consideriamo la liberalizzazione avvenuta col Governo Monti profondamente sbagliata". Così, con Adnkronos/Labitalia, Paolo Andreani, segretario generale della Uiltucs, il sindacato di categoria del commercio, ha commentato le parole di Ernesto Dalle Rive, presidente Ancc-Coop, che oggi è tornato su 'La Stampa', a ricordare che le chiusure domenicali farebbero risparmiare alla Gdo oltre 2 miliardi, chiedendo di aprire il dibattito al riguardo. Un dibattito, un confronto tra le parti coinvolte al quale è pronta a partecipare la Uiltucs, per migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario in Italia, sottolineando come, "allo stesso tempo, la maggiorazione oraria attualmente prevista per i lavoratori per la domenica -ha sottolineato Andreani- è insoddisfacente. Noi siamo favorevoli a innalzare la maggiorazione domenicale e quella festiva". "Quindi, bene al restringimento del numero delle aperture domenicali e festive, ma è necessario l’innalzamento della paga domenicale e festiva ad una maggiorazione che corrisponda al 50% per chi lavora la domenica e al 100% nei festivi, in tutti i luoghi di lavoro del terziario", ha sottolineato il segretario del sindacato. Anche Marianna Flauto, segretaria nazionale responsabile della cooperazione, accoglie positivamente le dichiarazioni di Dalle Rive. "La chiusura nelle giornate festive e domenicali -ha detto Flauto - sarebbe una risposta concreta in termini di miglioramento dei ritmi di lavoro e delle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori, che chiediamo da tempo. Siamo disponibili a governare questo processo di cambiamento per ricreare le condizioni per un lavoro sempre più sostenibile, che metta al centro le persone e le loro vite". E Andreani è anche intervenuto sulle dichiarazioni di oggi a 'L'Economia del Corriere' di Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, che ha rilevato Carrefour, e ha annunciato circa 200 milioni di euro di investimenti e il progressivo ritorno alle insegne dello storico marchio Gs, confermando la revoca della cassa integrazione per gli addetti convolti, prevista prima dell'accordo. “La stabilità occupazionale non è un dettaglio: è una condizione strutturale che incide direttamente sulla qualità del lavoro, sulla continuità professionale e sulla possibilità di costruire competenze nel tempo. Investire in stabilità significa rafforzare l’intero sistema produttivo”, ha detto Andreani. “Negli ultimi anni – ha continuato Andreani – assistiamo a una contraddizione evidente: le imprese della grande distribuzione registrano una produttività significativa anche in ragione dei prezzi che praticano, ma la ricchezza generata non torna in modo adeguato a chi lavora, non viene redistribuita". "Il risultato è un modello che continua a scaricare il costo dell’efficienza sulle persone, invece di investire su occupazione stabile, salari dignitosi e tempi di lavoro sostenibili, a partire dall’innalzamento della qualità del riposo e del recupero”, ha concluso il leader della Uiltucs.

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Alimentazione, Tapella (Uiops): "Con Olio di palma sostenibile sicurezza e qualità garantite"

(Adnkronos) - “L'olio di palma certificato sostenibile, oltre a garantire la sostenibilità sociale e ambientale, garantisce anche la sicurezza e la qualità del prodotto. È conosciuto e usato in tutto il mondo”. Lo ha detto Vincenzo Tapella, presidente Uiops, l’Unione italiana per l’Olio di palma sostenibile, partecipando oggi a Rimini al seminario organizzato con l’Associazione italiana dell'industria Olearia, nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza. Durante l’incontro è stato presentato il position paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato tecnico scientifico Uiops. “Il Comitato Tecnico Scientifico dell’Unione – spiega il presidente - è un organismo interdisciplinare esterno di esperti scelti per assicurare autorità, rigore scientifico e obiettività nei contenuti pubblicati o adottati dall’associazione stessa. Ha una funzione di supporto scientifico e di validazione oggettiva per tutte le attività di comunicazione e posizionamento dell’Unione sui temi dell’olio di palma sostenibile, in termini di sostenibilità ambientale, nutrizionale, sociale e di filiera”. Per Tapella la scelta di presentare il documento alla manifestazione è strategica: “Sigep è una fiera importantissima per quanto riguarda il settore alimentare - afferma - Vogliamo informare sull’evoluzione dell’olio di palma e far conoscere al pubblico le sue caratteristiche e le sue peculiarità. Questo position paper è rivolto a cascata, non soltanto ai produttori di prodotti alimentari ma anche al consumatore come garanzia di sicurezza, qualità e la sostenibilità dell'olio di palma”, aggiunge.

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