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Al Gic in scena innovazione tecnologica, transizione ecologica e novità comparto calcestruzzo

(Adnkronos) - Tecnologie intelligenti che integrano automazione e intelligenza artificiale nei processi produttivi; macchinari progettati per aumentare la sicurezza degli operatori e ridurre al minimo i fermi impianto; soluzioni logistiche avanzate per il ...

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Santucci (Geely Italia): "Importante colmare gap tra università e mercato"

(Adnkronos) - “Personalmente credo che in Italia ci sia ancora un gap tra il mondo universitario e il mondo del lavoro. Aziende come la nostra cercano di avvicinarsi, o quantomeno di offrire una piattaforma su cui cominciare a sperimentare più da vicino il mondo del ...

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Viaggio nel cuore delle Dolomiti, in Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica

(Adnkronos) - Seguire il viaggio di una mela, prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi nel cuore profondo delle Dolomiti. E' la proposta rivolta ai visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire ...

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Al Gic in scena innovazione tecnologica, transizione ecologica e novità comparto calcestruzzo

(Adnkronos) - Tecnologie intelligenti che integrano automazione e intelligenza artificiale nei processi produttivi; macchinari progettati per aumentare la sicurezza degli operatori e ridurre al minimo i fermi impianto; soluzioni logistiche avanzate per il trasporto eccezionale e la movimentazione del prefabbricato; sistemi costruttivi evoluti che migliorano le prestazioni strutturali e la risposta sismica; modelli organizzativi integrati capaci di semplificare la gestione dei cantieri e superare le criticità legate ai subappalti. Le Giornate Italiane del Calcestruzzo - Italian Concrete Days, principale mostra-convegno a livello europeo dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti, la cui 6a edizione è in corso fino al 18 aprile 2026 a Piacenza Expo, sono anche questo. A fare da cornice istituzionale ai temi emersi nei padiglioni è il richiamo al ruolo strategico dell’innovazione per la competitività del sistema europeo. “Credo che in tutti i momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo, sia necessario prendere decisioni sulla base di confronto e condivisione, soprattutto per quanto riguarda le normative legate al mondo dell’edilizia e le modalità con cui ci approcciamo all’innovazione”, sottolinea Paola De Micheli, già ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Non c’è niente di più importante oggi per il continente europeo, che ha l’esigenza di riprendersi un ruolo nella geopolitica mondiale, che puntare proprio sull’innovazione in tutte le filiere”, conclude. Nel ricco programma convegnistico del Gic 2026, il confronto tra istituzioni, associazioni e operatori del comparto ha offerto un approfondimento qualificato sui grandi temi che attraversano la filiera delle costruzioni e delle infrastrutture. Nel convegno “Materiale concreto per gli aeroporti del futuro”, il Generale Mario Sciandra, Direzione generale dei Lavori e del Demanio del ministero della Difesa, ha evidenziato come l’attuale scenario richieda un cambio di approccio nella gestione delle opere pubbliche, con particolare attenzione ai profili di sicurezza e riservatezza delle informazioni e a nuove modalità di affidamento più selettive e semplificate. Nel panel “Dalle testimonianze delle associazioni del comparto alle più recenti realizzazioni di opere infrastrutturali in Italia”, il dibattito si è invece concentrato sull’evoluzione tecnologica applicata ai cantieri e sul tema della sicurezza operativa. In questo contesto, Mariangela Marconi, presidente Conpaviper, ha sottolineato come “l’automazione dei macchinari consente di ridurre l’errore umano e aumentare la sicurezza”, ribadendo il ruolo crescente delle tecnologie nel miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’efficienza dei processi produttivi. Nei padiglioni del Gic 2026, l’innovazione prende forma anche attraverso l’integrazione tra tecnologie digitali e processi produttivi. “Stiamo investendo in automazione e manutenzione predittiva per aumentare la sicurezza degli operatori e ridurre i fermi macchina”, ha spiegato Fabio Carollo, direttore commerciale di Euromecc, sottolineando come affidabilità e continuità operativa siano leve decisive per la competitività. Una direzione condivisa da chi punta sull’intelligenza artificiale applicata agli impianti: “Abbiamo sviluppato un operatore digitale, Merlin, che supporta l’operatore centrale con suggerimenti sul funzionamento”, ha evidenziato Andrea Marcantonini, amministratore unico di Mct Italy. Innovazione che si traduce anche in soluzioni produttive capaci di migliorare le performance delle opere. “La prefabbricazione con nodo a umido consente di realizzare strutture monolitiche ad alte prestazioni, con benefici in termini di risposta sismica e qualità costruttiva”, ha osservato Daniele Craighero, direttore commerciale di Sterchele Group. Mentre dal mondo della componentistica arrivano soluzioni per l’efficienza manutentiva: “I nostri mescolatori a doppio asse orizzontale consentono interventi rapidi anche in caso di manutenzione straordinaria”, ha spiegato Gianni Cardoni, sales director di Sicoma Srl. Accanto alla produzione, la logistica specializzata evolve per sostenere il prefabbricato. “Il trasporto di elementi di grandi dimensioni è un anello strategico della filiera”, ha sottolineato Imad Oudad, addetto vendite di Tagliaferri Giuliano Srl, evidenziando come soluzioni dedicate permettano di movimentare in sicurezza travi fino a 30 metri, migliorando l’efficienza di cantiere. Anche i mezzi di trasporto si adattano a nuove esigenze operative. “La novità principale è l’application fit, ovvero la possibilità del nostro veicolo di essere da fabbrica pronto per gli allestimenti, anche nel calcestruzzo”, ha spiegato Simone Iacuzzi, product manager di Man Truck & Bus Italia, evidenziando la centralità di flessibilità e integrazione. L’attenzione si estende alla manutenzione delle grandi opere infrastrutturali. “Abbiamo presentato in anteprima Flydeck, una piattaforma sospesa per l’intradosso di viadotti, utile alla manutenzione e al risanamento”, ha spiegato Alessandro Zanatta, direttore generale di Pilosio Srl, sottolineando sicurezza ed efficienza come elementi chiave. Sul fronte produttivo, l’innovazione si declina in soluzioni flessibili e accessibili. “Presentiamo un impianto per la vendita di calcestruzzo asciutto e semiasciutto in modalità self-service e una gamma di vibroformatrici automatiche con stampi intercambiabili”, ha spiegato Giacomo Roberto Perego, marketing manager del Gruppo Imer, evidenziando l’impatto dell’automazione sulla semplificazione dei processi. La sicurezza resta un tema trasversale. “La problematica principale riguarda la sicurezza degli operatori che utilizzano queste macchine”, ha affermato Luca Ghersoni, amministratore unico di Agres. Infine, anche i modelli organizzativi evolvono per semplificare i cantieri. “Offrire un unico referente per mezzi, manodopera e montaggio consente di ridurre le complessità operative”, ha spiegato Andrea Binda, responsabile commerciale di Autovictor Srl. Il Gic si conferma così non solo vetrina di innovazione, ma luogo di confronto e crescita per l’intero comparto.

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Santucci (Geely Italia): "Importante colmare gap tra università e mercato"

(Adnkronos) - “Personalmente credo che in Italia ci sia ancora un gap tra il mondo universitario e il mondo del lavoro. Aziende come la nostra cercano di avvicinarsi, o quantomeno di offrire una piattaforma su cui cominciare a sperimentare più da vicino il mondo del lavoro”. Lo ha detto Marco Santucci, managing director Geely Italia, alla presentazione a Roma della nona edizione del Premio giovani comunicatori di Icch, un contest annuale rivolto a studenti universitari e giovani professionisti. Il contest, progettato per offrire a coloro che desiderano mettersi in gioco un’opportunità concreta di misurare competenze e creatività nei vari ambiti della comunicazione e del public affairs, si configura quindi come uno spazio di sperimentazione. “Forniamo ai giovani piani di prova reali su cui misurarsi”, ha sottolineato Santucci, evidenziando come questo approccio consenta ai partecipanti di emergere “in maniera meritocratica e concreta, sui contenuti che poi ritroveranno nel mondo del lavoro”. Geely Italia, in qualità di sponsor dell’iniziativa, mette a disposizione opportunità direttamente collegate allo sviluppo dei progetti. “Da un lato c’è la possibilità di testare e sperimentare questi progetti attraverso una vera implementazione”, ha spiegato. “Dall’altro, offriamo stage curricolari, esperienze lavorative e anche borse di studio”. Un approccio che punta a creare un collegamento diretto tra formazione e impresa, favorendo l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e, allo stesso tempo, permettendo alle aziende di individuare nuovi talenti in linea con le proprie esigenze.

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Viaggio nel cuore delle Dolomiti, in Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica

(Adnkronos) - Seguire il viaggio di una mela, prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi nel cuore profondo delle Dolomiti. E' la proposta rivolta ai visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il Consorzio Melinda che, in collaborazione con le Aziende per il Turismo (ApT) della Val di Non e della Val di Sole e con il supporto di Trentino Marketing, lancia un nuovo programma di esperienze turistiche aprendo al pubblico le sue celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Ad accogliere il pubblico sarà anche MondoMelinda, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, il percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su agricoltura e cooperazione. La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’11 e 12 aprile. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una Special Edition inaugurale delle visite alle celle ipogee e alla Funivia delle mele, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in un grande frigorifero naturale - e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO2 ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. Non solo. Da pochi mesi è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation Eu gestito dal ministero dell’Agricoltura, impianto a fune dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico), sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici. Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. “Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità - afferma Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda - L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro”.

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