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(Adnkronos) - A quanto si apprende il bambino di 11 anni, costretto a scendere dal bus nel bellunese perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro, potrebbe avere un ruolo nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. La vicenda ha suscitato polemiche perché il piccolo è stato costretto a percorrere oltre 6 chilometri a piedi sotto la neve. Il bambino parteciperà all'attesa cerimonia per i Giochi invernali. La Provincia di Belluno, intanto, è corsa ai ripari e da oggi ha ripristinato - anche - il vecchio biglietto chilometrico sulla linea 30 Calalzo-Cortina di Dolomiti Bus e degli altri operatori, la linea dalla quale mercoledì scorso venne fatto scendere il bambino bellunese, proprio perché aveva solo i ‘vecchi’ biglietti chilometrici e non quello nuovo ‘olimpico’ a tariffa fissa da 10 euro. I lavoratori pendolari e gli studenti che risiedono in provincia di Belluno e che devono fare brevi tratti tra un paese e l’altro lungo la statale 51 Alemagna – come nel caso del bambino bellunese - potranno quindi continuare a usare i vecchi biglietti da 2,50 euro acquistati a terra e obliterarli a bordo dei bus, senza la necessità di scaricare l’apposita App o pagare solo con il bancomat Pos. In sede di controllo dei biglietti, sarà necessario esibire valido documento di identità per appurare la residenza. Con l’aggiunta del biglietto a fascia chilometrica, un viaggio andata/ritorno completo da Calalzo a Cortina ai residenti costerà 9 euro (12 se il biglietto viene acquistato sul bus) contro i 10 del ticket olimpico valido 24 ore su tutta la linea pensato per i turisti. Rimangono sempre validi i vecchi abbonamenti e anche le misure già previste dalla Provincia, ossia i 500 abbonamenti omaggio e i 10mila euro di rimborso per i biglietti olimpici comprati dai residenti.
(Adnkronos) - Il presidente dell’Inps Gabriele Fava e il Procuratore della Repubblica di Milano Marcello Viola, hanno firmato oggi a Milano una convenzione che avvia un percorso di collaborazione stabile finalizzato alla ricerca e la repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, il potenziamento delle azioni di prevenzione e lo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni. La firma è avvenuta nella sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano alla presenza di Antonio Pone, Direttore Generale vicario, Alessandro Romano, Direttore centrale Internal audit, Risk Management, Compliance e Antifrode, Mauro Saviano, Direttore del Coordinamento Metropolitano di Milano, Eugenio Fusco e Bruna Albertini, Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Milano. L’accordo, il primo del genere in Italia, rafforza un modello di cooperazione che consente scambi informativi più tempestivi, procedure più sicure e un coordinamento operativo più efficace nelle irregolarità che incidono sul funzionamento del mercato del lavoro e sulla correttezza delle tutele previdenziali. Le comunicazioni istituzionali saranno veicolate attraverso Posta elettronica certificata e strumenti digitali che assicurano integrità e riservatezza, mentre il Portale dedicato alle notizie di reato (NDR) garantirà un trasferimento immediato delle segnalazioni emerse durante le attività di controllo. L’Istituto metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche, impegnate nella prevenzione e nell’individuazione dei fenomeni che alterano il mercato del lavoro e danneggiano i diritti dei cittadini e le imprese corrette. La Procura potrà richiedere approfondimenti istruttori e valutare iniziative congiunte, con l’obiettivo di assicurare un presidio di legalità solido e coerente. La Convenzione prevede incontri periodici per monitorare l’evoluzione dei fenomeni e definire strategie condivise, nella consapevolezza che la tutela del sistema previdenziale e del lavoro regolare rappresenta un interesse primario dello Stato. “Con questa convenzione mettiamo in rete competenze diverse e complementari, amministrative e investigative, per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e di contrasto delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale. La collaborazione nasce da un principio semplice e decisivo. La legalità non è un accessorio del sistema, è una sua infrastruttura. Quando si altera il patto contributivo, si manipola l’accesso alle prestazioni assistenziali o le tutele previdenziali, non si colpisce soltanto un ente, si incrina la fiducia collettiva e si sottrae futuro a chi lavora e a chi rispetta le regole. La collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano rafforza la capacità dello Stato di reagire con lucidità e tempestività. Abbiamo il dovere di tutelare le persone e di proteggere la concorrenza leale. Difendere il lavoro regolare significa difendere la dignità del Paese. In questa direzione, l’utilizzo dei canali digitali certificati e procedure più sicure di trasmissione degli atti non è un de taglio tecnico, è un modo concreto per rendere l'azione pubblica più affidabile, più trasparente e più efficace. La forza delle istituzioni si misura nella capacità di fare squadra, di distinguere ciò che è essenziale e di agire con rigore. Questa firma va letta così. Un impegno comune per garantire che le tutele restino ciò che devono essere. Diritti fondati su regole, equità fondata su responsabilità, protezione fondata su legalità’” ha dichiarato il Presidente Fava.
(Adnkronos) - Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove soluzioni pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa. Il lancio avviene in occasione di un evento dedicato presso Areapergolesi, occasione in cui vengono presentati in anteprima nazionale i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. Lo si legge in una nota. Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili. “Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta”, sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia. “Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.” Culligan rafforza il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”. La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani: il 67% degli italiani preferisce acqua naturale; preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno. Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In ambito domestico, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%); 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici: Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima. La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa: il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri. Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili: il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa. Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill. Con Culligan Purity, l’idratazione fuori casa si ridefinisce. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone. “Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come Pfas, microplastiche, arsenico e piombo”, spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. “Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche”. Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio. Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio. A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un'idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting Esg delle aziende. Emerge dalla ricerca Ipsos Doxa che quasi un quarto degli italiani si dichiari preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è invece uno dei problemi domestici più diffusi. Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli. Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30–50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli. Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell'addolcitore quando non serve (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero. La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica. “La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani”, spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa “In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori”.