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Al Tg1 le immagini in esclusiva del presunto killer del personal trainer a Foggia

(Adnkronos) - Il video del presunto killer di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, mentre portava a spasso il cane, è stato trasmesso in esclusiva nell'edizione delle 20 del Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci.  L'uomo, incappuciato, è ...

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Assobagno, il bagno cambia ruolo e traina l'arredo-casa: il settore a +2,1% e vale 4,3 miliardi

(Adnkronos) - Da spazio funzionale a leva progettuale e identitaria dell’abitare: il bagno si afferma come uno degli ambienti chiave della casa contemporanea, e contribuisce a trainare l’intero comparto arredamento. Un’evoluzione che si riflette ...

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Ispra: gas serra e inquinanti in calo dal 1990 grazie a rinnovabili ed efficienza

(Adnkronos) - Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Il risultato è legato alla crescente ...

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Al Tg1 le immagini in esclusiva del presunto killer del personal trainer a Foggia

(Adnkronos) - Il video del presunto killer di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, mentre portava a spasso il cane, è stato trasmesso in esclusiva nell'edizione delle 20 del Tg1 diretto da Gian Marco Chiocci. L'uomo, incappuciato, è stato ripreso da una telecamera di video sicurezza e lo si vede in sella ad una bicicletta da passeggio. Il volto dell'uomo non è riconoscibile e lo si vede prima di sparire dall'inquadratura. Alle 21.58 del 13 aprile i colpi di pistola. C'è anche l'audio di un altro filmato di videosorveglianza, mandato in onda dalla trasmissione 'Ore 14'. Potrebbe essere la vittima, faccia a faccia con il killer. Anche qui si sentono distintamente gli spari. Questa telecamera registra anche una presunta voce femminile, sulla quale sono in corso verifiche. I carabinieri stanno acquisendo altre immagini di sicurezza dalle abitazioni per ricostruire gli spostamenti della persona in bici che avrebbe imboccato strade contromano.

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Assobagno, il bagno cambia ruolo e traina l'arredo-casa: il settore a +2,1% e vale 4,3 miliardi

(Adnkronos) - Da spazio funzionale a leva progettuale e identitaria dell’abitare: il bagno si afferma come uno degli ambienti chiave della casa contemporanea, e contribuisce a trainare l’intero comparto arredamento. Un’evoluzione che si riflette anche nei numeri: nel 2025 il comparto arredobagno mostra l’andamento più dinamico all’interno del macrosistema arredamento e raggiunge un fatturato di 4,3 miliardi di euro, con un incremento del +2,1% sull’anno precedente (fonte: Centro Studi FederlegnoArredo). Un risultato sostenuto sia dal mercato italiano (2,6 miliardi, +2%) trainato da residenziale e hospitality, sia dalle esportazioni (+2,2%) per oltre 1,7 miliardi di euro totali, con una quota che permane al 40% del fatturato totale, in ripresa grazie soprattutto alla domanda europea, con la Germania in crescita. In questo scenario, Assobagno di FederlegnoArredo si presenta al Salone del Mobile Milano 2026, in programma dal 21 al 26 aprile a Rho Fiera Milano. Al Salone Internazionale del Bagno sono attesi 163 brand da 14 Paesi, 28,22% dall’estero. Anche quest'anno l'associazione - che riunisce i principali produttori italiani di arredo per il bagno all’interno del sistema Confindustria - sarà presente con uno stand istituzionale nell’area reception dei padiglioni 6/10, pensato come spazio di accoglienza e confronto per gli associati e per tutti gli operatori che desiderano approfondire le dinamiche del settore, in una fase in cui la filiera dell’arredo bagno made in Italy è chiamata ad affrontare importanti sfide. “Assobagno svolge da sempre un ruolo chiave di raccordo tra le diverse categorie merceologiche della filiera dell’arredo bagno: un universo variegato che richiede competenze mirate, capacità di confronto e una visione d’insieme del mercato. Promuovere l’interazione tra queste realtà significa affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del contesto internazionale” commenta il presidente di Assobagno, Elia Vismara. “Il Salone Internazionale del Bagno, alla sua dodicesima edizione, si conferma un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del settore: non solo vetrina di nuove collezioni, ma anche luogo in cui emergono le principali tendenze, con tecnologie avanzate e soluzioni progettuali sempre più attente al risparmio di acqua ed energia, temi centrali nello scenario attuale”. Le esportazioni del sistema arredobagno nel 2025 superano gli 1,7 miliardi di euro. In uno scenario internazionale sempre più frammentato, l’Europa si conferma il principale mercato di riferimento, con dinamiche differenziate tra Paesi. A determinare il recupero rispetto all’anno precedente (+2,2%) sono in particolare le maggiori vendite verso la Germania, primo mercato (306 milioni, +16,9%). In calo invece le cessioni verso la Francia, secondo mercato (-9,5%). La Svizzera (+12,1%) sorpassa il Regno Unito (stabile) rappresentando così il terzo Paese di destinazione. Tra le prime dieci destinazioni, si segnala anche il trend positivo di Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Polonia: nonostante i dazi, le esportazioni del Sistema Arredobagno verso gli Stati Uniti chiudono il 2025 a +3,1% rispetto al 2024 mantenendo la quinta posizione tra i paesi di destinazione. Nuove opportunità potrebbero emergere in aree come il Sud America, a fronte di un contesto geopolitico e competitivo ancora complesso. Analizzando le tendenze dei consumatori, cresce la domanda di soluzioni su misura, capaci di combinare estetica, prestazioni e comfort. “Il valore percepito non è più solo nel prodotto, ma nell’esperienza complessiva che quello spazio è in grado di offrire” spiega Vismara. “Grazie a una gamma sempre più ampia di soluzioni, è possibile progettare ambienti realmente personalizzati, combinando prodotti, materiali e tecnologie: un’opportunità rilevante sia dal punto di vista progettuale che estetico. E questa evoluzione si riflette anche nel crescente ruolo del segmento contract, che sta acquisendo sempre più peso. Il bagno diventa così uno spazio strategico nei progetti alberghieri e residenziali di fascia alta, trasformandosi in ambiente aspirazionale”, rimarca. A sostenere la competitività del settore è un modello produttivo distintivo, fondato sull’integrazione di competenze altamente specializzate. “È questa capacità di mettere a sistema design, manifattura e innovazione tecnologica a rendere il modello italiano un punto di riferimento a livello internazionale”, conclude Vismara. “Un equilibrio che garantisce non solo estetica, ma anche qualità e standard elevati nel tempo”.

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Ispra: gas serra e inquinanti in calo dal 1990 grazie a rinnovabili ed efficienza

(Adnkronos) - Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Il risultato è legato alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio. Sono alcuni dei dati elaborati da Ispra nell’ambito dell’Inventario nazionale delle emissioni dei gas serra e dell’Inventario delle emissioni atmosferiche, trasmessi agli organismi europei e internazionali, in particolare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (Unfccc) e la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Unece). Per il 2025 si prevede un lieve aumento delle emissioni (0,3%) dovuto soprattutto a un maggiore ricorso al gas naturale per la produzione di energia elettrica, anche in relazione a una riduzione della produzione idroelettrica. Prosegue invece il calo delle emissioni associate all’uso del carbone, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Non tutti i settori mostrano una riduzione nel 2024: le emissioni dei trasporti, responsabili del 31% del totale nazionale e per oltre il 90% legate al trasporto stradale, continuano a crescere e risultano superiori di oltre il 10% rispetto al 1990. Insieme ai trasporti, i settori della produzione di energia (18%), del residenziale (18%) e dell’industria manifatturiera (13%) contribuiscono complessivamente a circa l’80% delle emissioni nazionali. A partire dai primi anni 2000, poi, si osserva un progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di CO2: dopo una breve ripresa post-pandemica, le emissioni tornano a diminuire mentre il Pil continua a crescere, rafforzando questa tendenza. Anche sul fronte degli inquinanti atmosferici si registrano riduzioni significative tra il 1990 e il 2024, grazie a efficienza energetica, rinnovabili, innovazione tecnologica, limiti emissivi più severi e combustibili più puliti, tra questi: ossidi di zolfo -96%; ossidi di azoto -75%; monossido di carbonio -77%; black carbon -67%; cadmio -64%; mercurio -65%; piombo -96%. Il settore energetico - spiega Ispra - resta la principale fonte di emissioni per molti inquinanti (oltre l’80%), mentre i processi industriali incidono soprattutto su particolato, metalli pesanti e inquinanti organici persistenti. Le emissioni di ammoniaca (NH3), derivano quasi esclusivamente dall’agricoltura (oltre il 90%) mentre il settore dei rifiuti, in particolare l’incenerimento, contribuisce in modo rilevante a black carbon, cadmio, esaclorobenzene e diossine. "I dati sulle emissioni di gas serra e sugli inquinanti atmosferici ci consegnano un messaggio chiaro: il percorso intrapreso sta producendo risultati concreti - spiega Maria Alessandra Gallone, presidente Ispra e Snpa - È un segnale incoraggiante, che dimostra come politiche mirate, innovazione tecnologica e comportamenti responsabili possano davvero fare la differenza. Allo stesso tempo, questi numeri ci ricordano che la sfida non è ancora vinta. Ed è proprio per questo che i progressi vanno letti come uno stimolo ad accelerare, non a rallentare. Come Ispra e come Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente abbiamo il compito di garantire dati solidi, trasparenti e tempestivi, perché è sui dati che si costruiscono decisioni efficaci e politiche credibili. Abbiamo le competenze, gli strumenti e la consapevolezza per continuare a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria nel nostro Paese. Il futuro che vogliamo costruire è già in movimento: sta a noi consolidarlo, trasformando i segnali positivi di oggi in risultati strutturali e duraturi per l’ambiente e per la salute di tutti”.

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