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(Adnkronos) - Nell'operazione di soccorso del secondo pilota del caccia F-15 abbattuto in Iran, gli Stati Uniti "hanno dovuto distruggere due aerei da soccorso HC-130J Combat King II e due elicotteri che, per ragioni sconosciute, non erano riusciti a lasciare l'Iran". A riportarlo, correlando il video alla news, è Clash Report. Le immagini diffuse dalla testata sono le stesse rilanciate dai media statali iraniani, che parlano invece di aerei abbattuti e di "fallimento" dell'operazione Usa. Gli aerei, si spiega, sono stati fatti esplodere a terra per impedire che cadessero in mani iraniane dopo l'atterraggio in un'area di rifornimento improvvisata. Successivamente, altri tre velivoli HC-130J Combat King II sono stati inviati per proseguire la missione di ricerca e soccorso in combattimento.
(Adnkronos) - Con il lancio di Navisio AI, viene introdotta la prima piattaforma di intelligenza artificiale costruita specificamente per il mercato assicurativo italiano. La missione è divergente rispetto al trend globale: non eliminare l’intermediazione, ma renderla più competitiva, riducendo fino al 90% il tempo dedicato alla burocrazia e restituendo ad agenti e broker il loro vero mestiere. La piattaforma non sostituisce, ma potenzia la rete vendita tradizionale, innestandosi nei processi operativi consolidati per dotare gli intermediari di una capacità d'analisi e una profondità di dati senza precedenti. La piattaforma consente di analizzare e confrontare documenti complessi in pochi secondi, interrogare clausole e condizioni contrattuali in linguaggio naturale ottenendo risposte precise e verificabili, ridurre drasticamente il tempo dedicato alle attività amministrative e supportare la consulenza con informazioni strutturate, aggiornate e contestualizzate. L’obiettivo è semplificare la complessità del settore in tempo reale per produrre risultati concreti: una riduzione del 90% del carico amministrativo. Questo permette agli intermediari di focalizzarsi interamente sulla relazione con il cliente e sulla crescita del business. “Il nostro compito - afferma Sebastiano Andreis, ceo e co-founder di Nano I-Tech - è rendere gli intermediari indispensabili, anziché sostituirli. Il vero cambiamento non è l’AI che vende polizze, ma quella che permette ai professionisti di lavorare come dovrebbero: meno tempo tra carte ed email, più tempo per i clienti e per l’analisi del Navisio AI ha l'obiettivo essere l’architettura AI indipendente ed europea del mercato assicurativo. La piattaforma si fonda su una libreria normativa e di prodotto, aggiornata in tempo reale secondo la legislazione ed il mercato italian0/europeo, e consente agli utenti di interrogare documenti, clausole e condizioni contrattuali in linguaggio naturale, ottenendo risposte precise e verificabili. Non si tratta di un chatbot generico o 'wrapper preconfigurato' adattato alle assicurazioni, ma di un sistema proprietario e di un’infrastruttura tecnologica innovativa che rispetta prima di tutto i requisiti di affidabilità, sicurezza e conformità normativa. I dati restano di proprietà dell’intermediario. Il sistema è conforme a Gdpr e AI Act dalla prima riga di codice.“I dati - sottolinea Simone Alberto, cto e co-founder di Nano I-Tech - restano di proprietà dell’intermediario e il sistema è stato sviluppato fin dall’inizio per rispettare Gdpr e AI Act. Non è un chatbot generico adattato alle assicurazioni, ma un’infrastruttura costruita per questo mercato, con requisiti elevati in termini di affidabilità, sicurezza e conformità normativa. Questo è ciò che fa la differenza in un settore come il nostro”. Navisio AI è già operativa con oltre 200 Intermediari. I primi risultati evidenziano una riduzione significativa dei tempi operativi e un miglioramento misurabile nella qualità delle analisi prodotte, con un impatto diretto sulla capacità degli intermediari (e i loro team) di servire i clienti e generare valore. Il contesto di mercato conferma la rilevanza di questo posizionamento: con oltre 220.000 intermediari in Italia (più di 1 milione in Europa) e una crescita annua prevista del 45% per le soluzioni di intelligenza artificiale applicate al settore, la trasformazione è già in corso. A livello internazionale, nuovi player e piattaforme generaliste stanno ridefinendo la distribuzione assicurativa, ma non tutte le soluzioni sono progettate per rispondere alle specificità normative e operative del mercato europeo.
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".