(Adnkronos) - Quello di questa mattina sul ponte Spizzichino a Roma, è stato “un intervento che, per modalità e tempestività, ha evitato un evento potenzialmente tragico, confermando ancora una volta il ruolo cruciale della prevenzione operativa sul territorio urbano”. É quanto si legge nella relazione, che l’Adnkronos ha potuto visionare, redatta dagli agenti della Polizia di Roma Capitale intervenuti per fermare un uomo, 38enne afghano, che questa mattina, alla loro vista, “si lanciava con un balzo sul parapetto metallico del ponte, arrampicandosi con movimenti rapidi e non coordinati”. Una scena che, "secondo quanto riferito dagli operanti - si legge - si svolgeva in pochi secondi ma con modalità tali da far temere immediatamente il peggio”. Mentre una giornalista raccontava in diretta, nel telegiornale regionale Rai, le operazioni di sgombero e riqualificazione degli ex mercati generali di via Ostiense, era stata data la notizia di un tentato suicidio da parte di un 38enne afghano che aveva scavalcato il parapetto del ponte Spizzichino, gridando frasi sconnesse, con l'intento di lanciarsi nel vuoto. Poco dopo il Comando generale della Polizia Locale di Roma Capitale aveva smentito, parlando di un gesto effettuato "presumibilmente per tentare la fuga". Ma dalla relazione di servizio emerge che il personale intervenuto temeva si trattasse di "un evento potenzialmente tragico", avendo l'uomo scavalcato il parapetto. Una volta sul parapetto, scrivono gli agenti della Polizia Locale, l’uomo, senza fissa dimora, “iniziava a pronunciare frasi sconnesse, tra cui ‘Lasciatemi andare, devo andare’, ‘Non toccatemi, ho da fare’, alternandole ad altre espressioni in lingua non comprensibile”. E ancora: “Contestualmente, lo stesso scavalcava la ringhiera metallica, ponendosi a cavalcioni in una posizione di evidente instabilità, con concreto e attuale pericolo di caduta nel vuoto sottostante, stimato in circa 30 metri di altezza sopra i binari ferroviari. La scena, avvenuta in pieno giorno e in un'area ad alta percorrenza - si legge ancora nella relazione - richiamava alla memoria episodi analoghi già verificatisi nella Capitale, dove, negli ultimi anni, diversi interventi delle forze dell'ordine hanno evitato tragedie annunciate su ponti e cavalcavia cittadini, spesso legate a condizioni di marginalità sociale e disagio psichico”. L’uomo è stato quindi bloccato. “Alla luce del comportamento fortemente agitato, delle frasi sconnesse pronunciate e della posizione di estremo rischio assunta dal 38enne - prosegue la relazione -, gli operanti ritenevano fondatamente che lo stesso potesse porre in essere un gesto anticonservativo. Pertanto, valutata l'urgenza e la gravità della situazione, intervenivano tempestivamente afferrando il soggetto e, non senza difficoltà, riuscivano a ricondurlo in condizioni di sicurezza sulla carreggiata del ponte”. Dagli accertamenti fatti in un secondo momento, é emersa una nota di rintraccio a carico dell’uomo, relativa alla notifica di precedenti atti a cura dei Carabinieri di Rieti. Ultimate tutte le attività, anche relative alla sua posizione sul territorio, il 38enne è stato portato negli uffici dello Spe (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) per la notifica degli atti, “ponendo così fine a un intervento che, per modalità e tempestività, ha evitato un evento potenzialmente tragico, confermando ancora una volta il ruolo cruciale della prevenzione operativa sul territorio urbano”.
(Adnkronos) - “Tra il 2022 e il primo semestre 2025 Cassa Depositi e Prestiti ha destinato circa 4,6 mld a sostegno di imprese, infrastrutture ed enti pubblici del Piemonte, raggiungendo circa 7.500 imprese e finanziando complessivamente 320 Comuni. Il nostro piano industriale prevede finanziamenti e interventi complessivi per circa un'ottantina di miliardi, ma se ci sono buoni progetti Cassa è sempre disposta a sostenerli”. A sottolinearlo l’ad di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione della tappa torinese del roadshow con Confindustria per illustrare le iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese del territorio. “Il Piemonte - ha aggiunto Scannapieco - è una regione solida e innovativa con un tessuto produttivo di eccellenza e l’incontro di oggi ha l’obiettivo di far conoscere al mondo delle imprese i prodotti che Cassa Depositi e Prestiti può offrire perché le imprese devono crescere e internazionalizzarsi. In un mondo che sta attraversando una fase di trasformazione tecnologica in cui le piccole imprese hanno più difficoltà ad innovare abbiamo bisogno di imprese più grandi, di filiere che lavorino meglio insieme". "Alla sfida dimensionale è collegata la sfida per l'innovazione, che poi significa maggiore produttività e maggiore competitività sui mercati”, ha osservato ancora l’ad di Cdp. “In un contesto in cui il credito bancario si è ristretto rispetto al Pil negli ultimi 10 anni in maniera consistente Cassa Depositi e prestiti vuole dare un segnale e cercare fare la sua parte assistendo anche imprese più piccole rispetto a quelle che ha tradizionalmente supportato”. “Le imprese devono crescere e internazionalizzarsi, oggi abbiamo prodotti che supportano l'acquisition finance per quando un'impresa vuole espandersi e comprare magari un'altra impresa all'estero, abbiamo prodotti per l'internazionalizzazione tramite Simest”, ha osservato l’ad di Cdp. Scannapieco ha ricordato che “gli strumenti finanziari che offre Cassa sono molto vari: noi sosteniamo le imprese da quando nascono tramite i fondi di technology transfer nell'ambito del venture capital a quando si sviluppano, fino a quando devono internazionalizzarsi. Insomma, abbiamo strumenti finanziari che si adattano a qualsiasi momento del ciclo di vita dell'azienda e a qualsiasi tipo di progetto, quindi siamo attivi nel project finance, nel Ppp ( Partenariato pubblico privato) ma anche con prestiti a lunga durata con maggiore presa di rischio rispetto a quelli che tradizionalmente hanno le banche”.
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. “I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. “Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. “Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.