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Il Nobel a tutti noi

15 Dic 2009

Arriva la candidatura di Internet al Nobel per la Pace 2010. Sarebbe come assegnare il Nobel a ciascuno di noi. Mi piace da morire.
Un Nobel per chi usa internet, per chi lo fa, per chi scambia informazioni e relazioni. La pace è informazione. La pace è relazione.
Grazie alla Rete il mondo si è molto unito, è venuto a conoscenza di violazioni dei diritti umani, dal Tibet all'Iran, dagli Uiguri ai tanti piccoli esempi di casa nostra.
"Internet è un mezzo di comunicazione globale in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare".

E dire che, con ArpaNet, era nata per scopi bellici …
Grazie alla rete il mondo conosce in tempo reale delle situazioni esistenti, da quelle tragiche a quelle felici. La contemporaneità dell'avvenimento moltiplica il coinvolgimento.
La rete è tecnologia molto passionale.
La proposta desta vivo interesse, si anima il dibattito. Vari bloggers subito ne scrivono. Ecco tre esempi, da Ninjamarketing a Pasteris ad Apogeo.
L'iniziativa è di Riccardo Luna, direttore di Wired Italia che dichiara: "Internet è un mezzo di costruzione di massa". Poesia.
Il 2.0 rende partecipi alla vita sociale di questo nuovo mondo.
Internet è il marketing più semplice che ci sia
La candidatura può sollevare qualche dubbio, essendo il Nobel assegnabile solo a persone o istituzioni mentre la rete non lo è. Ma questi son cavilli. È il concetto, che conta
Il 20 novembre si è tenuta la manifestazione di lancio dell'iniziativa, alla presenza del vulcanico Chris Andreson autore del libro cult sul marketing "La coda lunga"
L'iniziativa è sostenuta da personaggi come Shirin Ebadi (Nobel Pace 2003), Umberto Veronesi, Giorgio Armani, assieme ad un primo gruppo di aziende che giorno dopo giorno si fa sempre più folto
La Ebadi dichiara:
"Internet può essere usata anche per favorire guerre e terrorismo, come dimostra l'opera di proselitismo dei talebani. Ma il passaparola della sollevazione di Teheran - che ha viaggiato anche pornmobile.onlineal ritmo di 220mila tweet all'ora - è stato troppo impetuoso per lasciare anche il minimo dubbio sul fatto che senza la Rete non sarebbe stato possibile. Non è un caso - prosegue la Ebadi - che ai primi processi contro i dimostranti il procuratore generale abbia accusato Google, Facebook e Twitter di complottare contro l'ordine costituito".
Ed ancora, come scritto nella prima pagina del sito
"Perché la democrazia è sempre fiorita dove c'è apertura, accettazione, discussione e partecipazione.
E i contatti con gli altri sono sempre stati il miglior antidoto all'odio e alle guerre
"
Sì. È una candidatura molto seria. Questo è il sito ci si può iscrivere e sostenere
Pace a tutti


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