Native advertising: idea nuova o cappotto rivoltato?
Lo IAB ha addirittura creato una Task Force per capire il valore della Native
Advertising e studiarne il fenomeno. La decisione diffusa e sostenuta dalle
colonne del prestigioso Harvard Business Review, desta alcune preoccupazioni
e solleva alcune perplessità. Come al solito la platea dei comunicatori
si divide.
C'è chi pensa che i messaggi pubblicitari espliciti all'interno dei contenuti portino vantaggi per gli inserzionisti e nuova economia per gli editori e chi invece pensa che sia un modo come un altro per far entrare dalla finestra ciò che è stato scaraventato fuori dalla porta. Parehttps://pornmobile.online infatti che il 99.8% dei banner venga pesantemente cassato dai navigatori e solo lo 0,2% si guadagni il preziosissimo click. Approfondite su: http://www.blog-up.it/native-advertising-il-clandestino-a-bordo-paga-il-biglietto/ e scriveteci cosa ne pensate.









