Social Networking per il business: uno sguardo all’Oriente
Quando si pensa alla Cina e ai numeri di un'economia in costante crescita non
si può fare a meno di dipingere scenari predittivi di varia natura e
tracciare ipotesi, più o meno azzardate, sui possibili andamenti futuri.
Questo è vero anche per chi si occupa di digital marketing.
In questo mutevole settore regole e reason why tendono fortemente ad essere avvinghiati a un hic et nunc che risente di numerosi fattori: economici, politici e sociali.
Se consideriamo il mondo dei social network in Oriente dalla
nostra distante prospettiva, siamo portati a credere che censure e blocchi impediscano
ogni forma di social business di stampo occidentale.
Come costruire nuove frontiere di business in questo paese?
L'utenza c'è: oltre 590 milioni di utenti comunicano utilizzando
piattaforme di social networking, video sharing e mobile apps. Alcune
piattaforme, come quella di microblogging Sina Weibo o la mobile
app Weixin contano oltre 300 milioni di utenti.
L'88% della popolazione cinese possiede un account su almeno uno spazio social,
contro il 67% degli utenti made in USA.
L'engagement nei confronti di marchi e brand può dirsi altrettanto
elevato: parliamo infatti di una media di 8 marchi seguiti
per ogni netizen cinese e una percentuale pari al 43% di social addicted
interessati ai prodotti e a link branded oriented condivisi dagli amici.
Tutto ciò ci porta a una bella fetta di decision makers cinesi,
pari al 38%, che effettuano acquisti online partendo da raccomandazioni acquisite
tramite canali social.
I numeri dimostrano che esistono presupposti e ampi fronti partecipati per mettere
in atto strategie di marketing online anche sul fronte cinese.
Vi sono tuttavia importanti differenze da non trascurare, onde
evitare pericolanti presenze digitali di stampo occidentale e quindi, di per
sé, potenzialmente errate.
Innanzitutto la popolazione social cinese è più giovane: una media
che si aggira intorno ai 25 anni contro gli over 40 dell'Occidente. Solo il
38%, poi, rivela la sua vera identità online: la tendenza è infatti
quella di scegliere un alias allo scopo di lasciar correre per la rete pensieri
e opinioni. L’avatar riflette altresì una rottura piuttosto evidente
rispetto ai comportamenti offline: discrezione e timidezza cedono il passo alla
tendenza digitale di frequentare non unicamente individui e persone della propria
cerchia di amici e parenti, ma di allargare la base sociale a sconosciuti che
coltivano interessi simili.
Cifra e testimonianza di questa apertura alla rete sono le numerose apps per
allargare le proprie conoscenze. Un esempio su tutti è Shake, la funzionalità
di WeChat - mobile app che viaggia sui 300 milioni di utenti
- che, scuotendo lo smart phone consente di mettere in contatto l’utente
con una persona a caso nel mondo intenta a compiere la medesima azione.
Il momento sembra quanto mai propizio per mettere in atto strategie di social
engagement vincenti. Da questo punto di vista non mancano le case histories
di successo. Eccovi qualche esempio.
- Mercedes-Benz scommette tutto sul mercato cinese puntando
sulla piattaforma di microblogging Sina Weibo e riuscendo a vendere 666 Smart
personalizzate per il Capodanno cinese, al prezzo di $12,700 l'una. La vettura,
ad edizione limitata, veniva acquistata direttamente online, attraverso un anticipo
di circa euro, per poi effettuare il 18 years public outdoor pornsaldo complessivo al momento della consegna.
- Starbuck sceglie invece la mobile app WeChat per impostare
una strategia di marketing per concedendo agli utenti cinesi, particolarmente
sensibili verso offerte e bonus, la possibilità di collegarsi alla catena
per ricevere offerte di prodotto.
- Lipton ottiene oltre 90 milioni di contatti in una manciata
di giorni sfruttando il colosso della messaggistica istantanea QQ. La campagna,
messa a punto per lanciare il thé al latte istantaneo, viene lanciata
in occasione del capodanno cinese e punta tutti sui messaggi di auguri. Il greetings
inviato dal visitatore, viene tramutato in vapore che esce da una tazza di thé
Lipton.
Nel corso di futuri approfondimenti vi forniremo qualche tips e suggerimenti per meglio comprendere come muoversi sul fertile terreno digitale orientale.
Se l’articolo ti è piaciuto, potresti trovare interessante anche un approfondimento incentrato sulle possibilità di business su Facebook: scrivici a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per ricevere gratuitamente la miniguida Fai crescere il tuo business con Facebook.









