Username: Password:  
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
articolo letto 8131 volte

Digital Experience - il dr. Web saluta il 2012

06 Lug 2020

- Ogni nuovo inizio tende a coincidere con un intermezzo riflessivo, orientato alla valutazione di quanto è stato ma anche alla proiezione di quanto sarà. Così, all'alba di questo 2013, non possiamo che chiamare in causa il dr. Web - l'analista del mondo digitale - e osservare quanto di meglio la vita online ha offerto nel corso dell’anno appena trascorso.

L’esperto in materia propone un percorso guidato alla scoperta dei progetti più interessanti, volti a migliorare la vita interattiva dell'utente. Uno sguardo critico che evidenzia quattro tematiche cruciali, macroaree che alimentano e plasmano la percezione dell’esperienza digitale, interferendo positivamente su quella offline.

1. Il valore del contenuto
Se il web ha davvero eletto il contenuto a sovrano incondizionato, concretizzando le parole di Microsoftiana memoria (“Content is King” profetizzava Bill Gates già nel lontano 1996) allora non possiamo che partire da qui. Dagli sforzi fatti per creare contenuti davvero interessanti, lasciando da parte slanci autoreferenziali e tentazioni egotiche.
NASA.gov si concentra sull’informazione di qualità, riuscendo a fornire materiali profilati sui visitatori che vi atterranno. Video, simulazioni, news e curiosità si avvicinano a target multi sfaccettati. La forza del sito Nasa risiede proprio nella capacità di plasmare l’informazione, rendendola accattivante per un pubblico di visitatori davvero ampio.
www.nasa.gov

2. Mondo digitale e vita offline: una sintesi all’orizzonte
Tematiche socioeconomiche e politiche hanno generalmente ripercussione immediata sul web. Quando il processo si inverte ed è la rete a influenzare comportamento e discussioni offline, il gioco si fa interessante. Recyclebank, iniziativa made in U.K. sotto l’egida di Al Gore, è un progetto online che incentiva la sostenibilità e il riciclo assegnando punti per ogni azione green compiuta. I crediti ottenuti possono essere spesi per fare acquisti su un circuito partner che include diversi spazi digitali, tra cui eBay.
Il sito web diventa così un esempio vero e proprio di gamification, facendo l'occhiolino all'ambiente e a uno stile di vita a scarso impatto ambientale.
www.recyclebank.com

3. Animazione, linguaggi, estetica creativa
La creatività digitale si muove con crescente rapidità e l'innovazione è sempre dietro l'angolo. Le nuove tecnologie impongono nuovi linguaggi. Sviluppatori e web designers non possono che partecipare a questa continua corsa priva d'arrivo. Adobe pensa a loro, con il progetto The expressive web, studiato per evidenziare le potenzialità offerte dall'uso dell'HTML5. Il sito web, ancora in versione beta, non è solo un esercizio di stile per programmatori e web developers, ma una vera e proprio fucina creativa, ricca di tutorial e risorse utili per capire a pieno le nuove regole dell’animazione in rete.
http://beta.theexpressiveweb.com

4. Community e social engagement
L'importanza delle community digitali, la forza delle discussioni online, le influenze dei rumours social e le interferenze di blog e forum sull'orientamento dell'opinione pubblica vengono magistralmente esemplificate nel progetto della CNN ad alto impatto green. CNN-ecosphere.com è un viaggio animato nel cuore verde delle conversazioni online. Un'ecosfera che si sviluppa e cresce partendo da un hashtag: #RIO20. L'intento è quello di accompagnare gli utenti verso i lavori di Rio+20, la conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, utilizzando un sito web che visualizza in tempo reale i tweet,https://pornmobile.online stimolando così la crescita di nuove trame tematiche.
http://cnn-ecosphere.com

5. Privacy e Sicurezza
Di tutt'altra natura un progetto che si aggiudica il primo gradino del podio dell'annuale classifica del TIME. Qui ci muoviamo sul fronte della sicurezza, cruciale tema su cui non si discute mai troppo. Tra i tips suggeriti dagli esperti (si vedano qui i consigli di Google) ci sono, in primis, la necessità di scegliere password univoche ed esclusive. Assolutamente sconsigliata la condivisione della stessa password per siti web importanti.
LastPass nasce allo scopo di navigare fra account e spazi che richiedono autenticazione senza uscire di senno con sforzi mnemonici sovrumani. Questo data manager consente di utilizzare password sicure, assicurando navigazione semplificata e protetta.
https://lastpass.com

Di Enrico Franchini
Socio Fondatore di Visualitica
Non ci sono ancora commenti
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.
busy