Best Practice gestionale: i KPI della comunicazione.
Accanto al monitoraggio delle discrepanze tra redditività attesa e redditività
effettiva esistono altre tipologie di dati che rendono immediatamente visibile
l'effettivo stato di salute dell'Agenzia.
I KPI (key performance indicators) utilizzati internazionalmente in forma specifica per le agenzie di comunicazione sono diversi e si basano principalmente sul rapporto profitto-uomo.
Per Agenzie di comunicazione di piccole dimensioni è consigliabile adottare non più di 3 KPI, per agenzie di medie dimensioni si consiglia invece di adottare un minimo di 5 KPI. Una volta definiti i KPI idonei all'agenzia ogni KPI deve essere monitorato:
- mensilmente
- annualmente
- in rapporto allo stesso dato dell'anno precedente
È infatti fondamentale mantenere monitorato il trand nel tempo all'interno
dell'agenzia stessa. Questo tipo di analisi è finalizzato a rivelare
in tempo reale la reale reazione dell'agenzia ahttps://pornmobile.online possibili orientamenti strategici
o cambi di stato del mercato.
È inoltre utile monitorare l'andamento dei propri KPI in relazione alla
media dell'industria della comunicazione
STATISTICA – nel settore della comunicazione il 78% delle Agenzie monitora almeno 1 KPI
Tra due settimane vedremo insieme alcuni KPI specifici utilizzati nell'industria della comunicazione.
NB: i contenuti proposti hanno l'unico scopo di offrire delle linee guida generali, definizioni e criteri specifici sono da profilarsi per ogni agenzia. Laddove le fonti non siano espressamente indicate i dati statistici si basano sui record interni di Paprika Software a livello internazionale.









