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La formazione in movimento. Cambiamento e complessità.

06 Lug 2020

- Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una serie di cambiamenti che hanno investito lo scenario dell'Apprendere e quello del Formare. Parlare oggi di Apprendimento e di Formazione significa fare i conti con un mondo complesso. La formazione nel senso dei processi del conoscere, dello sviluppo delle competenze, della promozione, della facilitazione e del sostegno delle possibilità di apprendere, in direzione dell'autoformazione, dell'autoapprendimento, divengono questioni centrali.

Il Cambiamento è ormai una caratteristica delle società contemporanee e criterio fondante delle più recenti teorie relative allo sviluppo umano; ciò comporta una permanente esigenza non solo di sempre nuove conoscenze e competenze ma anche della capacità di sviluppo e gestione del capitale lifelong.
L’orizzonte delle strategie formative viene così a modificarsi radicalmente; esse infatti devono rispondere a diverse priorità che molto spesso sono confliggenti.
Si pensi ad esempio alla necessità di dotare gli individui di quelle competenze necessarie per vivere e lavorare nelle moderne società complesse come soggetti attivi.
Ne deriva un’attenzione inedita per le condizioni di fattibilità in una nuova prospettiva che rinvia alla messa in atto di una pluralità di modelli organizzativi, modelli reticolari capaci di mettere in sinergia i diversi soggetti in formazione e le specifiche aspettative dei differenti contesti funzionali e strutturali.
Altro elemento da considerare nella “specificità evolutiva” della società contemporanea è quello della Complessità: una complessità che si trova nelle interazioni fra gruppi, attività, organizzazioni ed istituzioni.
Tale complessità viene vista da più parti come dovuta, principalmente, all'allargamento di possibilità che lo sviluppo sia della scienza che della tecnologia ha prodotto durante il suo incessante sviluppo.
La diffusione delle nuove tecnologie dell'informatica e della comunicazione ha infatti contribuito ad accrescere il divario con il passato.
Ciò che caratterizza l'uomo contemporaneo è la sua 'possibilità' di poter dominare questa crescente complessità con la sua 'capacità' di apprendere lifelong.
È chiaro che i nuovi processi di trasformazione pongono una sfida concreta alla formazione che deve rispondere alla domanda di nuove competenze da sviluppare.

COME VINCERE LA SFIDA?

DOMINARE LA COMPLESSITÀ E IL CAMBIAMENTO attraverso la FORMAZIONE è il paradigma teorico di riferimento di EYES, il cui assunto centrale è quello relativo al concetto di Formazione intesa come “Teoria in Azione”.
La formazione viene “declinata” come un movimento il cui processo funzionale riguarda non solo l'oggetto identificato come “Apprendimento nella Formazione” ma accoglie anche l'aspetto dell'apprendimento della formazione nel senso di “Apprendere ad Apprendere”.
La teoria della formazione trova così la sua ragione epistemologica nel processo che coniuga il “come si apprende” e il “come si produce apprendimento”,attraverso processi e attività che consentono di:
- possedere ed essere in grado di usare in modo efficace i saperi e le competenze necessari sia professionalmente che socialmente in funzione dell'autonomia e dell'auto-formazione;
- poter concorrere alla produzione di nuovo sapere, sviluppare nuove competenze per superare i limiti insiti nelle risposte codificate, in funzione dell'innovazione personale, professionale, sociale, in direzione della riflessività e della creatività.

Appare interessante un’ultima riflessione sulla indian gf bf sexdistinzione tra Educazione e Formazione.
Studiosi che per molti anni si sono spesso chiusi in difesa dei loro “valori di campo”, hanno cominciato a manifestare una maggiore disponibilità alla voglia di operare nella ricerca di nuovi parametri di descrizione e di comprensione, di organizzazione anche teorica del campo disciplinare; ciò ha sviluppato l'attenzione alla necessità di un linguaggio condiviso.
Alberto Granese sostiene che il termine Formazione aggiunge qualcosa in più al concetto di Educazione, in quanto immette nel discorso la straordinaria carica di problematicità (e potenzialità aggiungerei io) che il termine “FORMA”, da cui deriva, porta con sé.
Eyes condivide quest’accezione della Formazione richiamando, inoltre, la consapevolezza che Educazione e Formazione si comportano spesso come entità concettuali indiscernibili.

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