Eni. Ravello. Il signore del cane nero
Il 28 settembre, presso l’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, torna
in scena “Il signore del cane nero” curato e interpretato dall’attrice
e autrice Laura Curino. In un’edizione consacrata al tema conduttore della
memoria, Eni, partner di Ravello Festival, celebra la figura di Enrico Mattei
a mezzo secolo dalla scomparsa.
Nei giorni successivi alla tormentata fine della guerra civile in Italia, l’imprenditore marchigiano venne incaricato di liquidare le attività dell'Agip. Scelse tuttavia di disattendere questa indicazione, per conseguire un obiettivo che riteneva fondamentale: garantire al Paese un'impresa energetica nazionale in grado di servire ai bisogni delle famiglie e allo sviluppo della piccola e media impresa, a prezzi più bassi rispetto ahttps://pornmobile.online quelli degli oligopoli internazionali.
Mattei riuscì a costruire intorno alla sua figura un'aura mitica.
Fu abile nel costituire una rete di collaboratori capaci di muoversi sulla scena
internazionale, offrendo un punto di forza all'azione diplomatica dell'Italia.
Raddoppiò la perforazione dei pozzi, sfruttò al meglio la ricerca mineraria nella Val Padana, scelse le alleanze necessarie dentro il governo e ai partiti che lo sostenevano per realizzare quanto aveva in mente. Ci riuscì con l'istituzione, nel 1953 dell'Eni - dopo una lunga e travagliata discussione - iniziata nel 1947, tra chi sosteneva ad oltranza l'iniziativa privata e quanti erano fautori di una forte presenza dello Stato nell'economia.
Mattei riuscì ad affermare il ruolo strategico dell'energia nello sviluppo economico italiano e a ispirare fiducia nel possibile miracolo dell'indipendenza energetica. Il 27 ottobre 1962 il suo aereo proveniente da Catania e diretto a Linate precipita a Bascapè, vicino Pavia.
Laura Curino dà voce, corpo e forma alla genialità di Mattei e a quella sua capacità di spiazzare e di puntare un obiettivo tenendo sempre aperta ogni strada possibile.









