Il Welfare e l’Employee Assistance Program
Buongiorno! Il 4 luglio scorso si èxxx indian kink public tenuto a Milano un importante
evento organizzato dalla nostra società, dal titolo “Il
Welfare e l’Employee Assistance Program”. Psya Italia
ha riunito in una sola occasione alcuni importanti consulenti europei
per mettere a confronto esperienze internazionali sulle iniziative di promozione
del benessere aziendale, con particolare riguardo agli Employee Assistance Program.
L’EAP, lo ricordiamo, è un prodotto molto diffuso nei paesi anglosassoni e adottato da oltre in 90% delle società quotate su Fortune 500. Esso consiste in una linea verde multi-servizi dedicata all’azienda, attiva 24 ore su 24, con possibilità di assistenza psicologica finalizzata al superamento di situazioni di impasse o di decision making. La finalità dell’EAP è di migliorare il work/life balance, ridurre l’assenteismo, aumentare la contribuzione sul lavoro: in breve, migliorare l’engagement tra azienda e dipendente come asse portante dell’intera organizzazione. L’incontro del 4 luglio si è incentrato quindi su un confronto attivo tra relatori di diverse nazionalità, che hanno messo in luce punti di convergenza e di divergenze delle varie culture europee. Un ringraziamento particolare va al management di Vodafone Italia, nella persona del dott. Tito Chini, che ha portato in sede di confronto con altri attori europei un esempio di best practice del nostro Paese.
Sempre in tema di welfare aziendale, abbiamo molto apprezzato l’articolo
apparso su Repubblica il 16 luglio scorso, dal titolo “Le imprese conoscono
il valore del ‘benessere’”. In questo articolo vengono
descritte le iniziative delle società multinazionali
che meglio promuovono il benessere e l’engagement dei loro dipendenti.
I programmi di wellness, in passato considerati al pari di un “bonus”,
sono diventati infatti un imperativo strategico per le società
che puntano all’eccellenza. La creazione di un ambiente di lavoro flessibile
aumenta infatti la creatività e l’iniziativa personale,
con un aumento della contribuzione sul lavoro e una riduzione dell’impatto
dei fattori stressogeni sui dipendenti. Il welfare aziendale è un approccio
del tutto contrario alla linea di pensiero cresciuta nel corso degli anni Ottanta,
in cui veniva promosso un approccio “aggressivo” verso il lavoro.
La crisi finanziaria sta invece portando a un forte ripensamento, e il welfare
aziendale sta di conseguenza prendendo piede. Le stime comprovano quanto dimostrato
da queste società virtuose: a seconda dei programmi attivati nell’azienda,
si calcola che per ogni euro investito il ROI vari dai 5 ai
10 euro.
Ci auguriamo che questi aggiornamenti sulle iniziative di welfare siano gradite
ai nostri lettori. Vi diamo un arrivederci a settembre dopo la pausa estiva.
Grazie per l’attenzione!
Diego Scarselli e Laurence Duretz
PSYA ITALIA
www.psya.it









