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Stress Lavoro-Correlato: un punto della situazione a Gennaio 2012

07 Lug 2020

Buongiorno! L’ultimo semestre è stato particolarmente ricco di sviluppi nel campo della Sicurezza sul Lavoro, nella sua parte di management dei Rischi Psico-Sociali. Lo scopo di questa rubrica è fare periodicamente il punto della situazione italiana sul tema specifico dei Rischi Psico-Sociali.

Il 12 ottobre 2011 si è tenuto a Roma il Convegno INAIL, un evento che ha visto la partecipazione dei più importanti referenti italiani sul tema dello Stress Lavoro-Correlato. È stata l’occasione per fare il punto della situazione e definire una “guida” a disposizione di tutta la comunità legata alla ricerca e ai temi della prevenzione.

All’inizio della giornata è stato presentato il progetto PRIMA-EF, un progetto a livello europeo che si pone l’obiettivo di sviluppare un modello comune per la gestione dei Rischi Psico-Sociali, con particolare attenzione allo Stress Lavoro-Correlato, alla violenza e al mobbing sul luogo di lavoro. Gli obiettivi del progetto sono stati:

  • Sviluppare una conoscenza sulle metodologie esistenti per valutare la presenza e l'impatto dei Rischi Psico-Sociali al lavoro e dello Stress Lavoro-Correlato.
  • Identificare i mezzi più efficaci per raccogliere dati sensibili inerenti a queste tematiche.
  • Sviluppare degli standard ed indicatori internazionali inerenti allo stress e alla violenza occupazionale.
  • Sviluppare raccomandazioni e buone pratiche basate sull'esperienza inerenti alla gestione di queste problematiche.
  • Diffondere i risultati del progetto tra gli stakeholders e i vari partners sociali, incluse le piccole e medie imprese (PMI), in linea con la politica europea sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e sul dialogo sociale.

Successivamente, nel corso della giornata è stato dato ampio spazio al tema della valutazione Stress Lavoro-Correlato, di cui sono stati ricordati i seguenti punti nodali:

  • L’oggetto della valutazione sono i rischi presenti nell’organizzazione, non tanto il benessere o il malessere aziendale. Il fine della valutazione è individuare le variabili che sono correlate all’aumento delle risposte di stress presso i dipendenti.
  • La valutazione è gestita dal datore di lavoro, ma affinché sia considerata valida è necessario che essa sia estesa ai lavoratori. Per aziende molto numerose è possibile selezionare una parte dell’organico attraverso l’individuazione di gruppi omogenei di lavoratori.
  • La valutazione deve essere coordinata all’interno della valutazione globale dei rischi e deve esserne data ampia descrizione all’interno del DVR. Questa prassi vale per tutte le aziende, a prescindere dalle dimensioni.
  • Vi sono ancora alcuni punti di criticità da superare, tra cui:
    • i tempi di attuazione della valutazione;
    • l’individuazione dei gruppi omogenei;
    • la partecipazione dei lavoratori e RLS;
    • le azioni correttive;
    • la gestione del rischio stress nelle attività a rischio noto.

Nel complesso, gli interventi presentati durante l’intera giornata hanno permesso di constatare come la valutazione Stress Lavoro-Correlato rappresenti per ciascuna azienda l’opportunità di ripensare l’organizzazione del lavoro e di mettere a punto il proprio modello organizzativo, così da individuare per ciascuna realtà lavorativa strumenti propri di gestione dei rischi.

Un fatto che certamente non passerà inosservato alle aziende che puntano all’eccellenza è la comunicazione del 25 ottobre 2011 n. 681 della Commissione Europea in materia di Responsabilità Sociale d’Impresa, che supera la nozione espressa nel precedente Libro Verde offrendone una nuova definizione: “La Responsabilità Sociale d’Impresa è la responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società”.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti che aggiorna la recentissima norma UNI ISO 26000:2010, i cui principi sono stati delineati nel settembre 2005 durante il meeting di Bangkok. Tali principi sono stati richiamati in Italia proprio dal D.lg. 81/2008 e s.m.i., che determina i requisiti di un modo di operare da parte dell’impresa attento non solo agli aspetti economici ma anche all’impatto sociale e ambientale. Il D.lg. 81/2008 e s.m.i. opera infatti un collegamento diretto tra la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e un’imprenditorialità responsabile.

La novità introdotta con la comunicazione del 25 ottobre 2011 riguarda la riduzione del peso di un approccio soggettivo delle imprese e richiede maggiore adesione ai principi promossi dalle organizzazioni internazionali come l’OCSE e l’ONU. Tale spostamento di focus è un'importante innovazione e ricalca una posizione storicamente promossa dall’agenzia di rating etici Standard Ethics di Bruxelles. La nuova impostazione è sicuramente destinata a modificare profondamente gli orientamenti sin qui seguiti. La Commissione Europea sottolinea, tuttavia, che la responsabilità sociale non può essere imposta alle imprese per legge, ma deve rimanere un'iniziativa volontaria.

La novità più recente, infine, riguarda l’emanazione delle Linee Guida della Regione Lombardia sulla Valutazione del rischio Stress Lavoro-Correlato: “Indicazioni generali esplicative sulla base degli atti normativi integrati”, approvate il 15 novembre 2011 con Decreto n. 10611. Il documento ha l’obiettivo di fornire alle imprese e al sistema di prevenzione lombardo indicazioni metodologiche più precise e approfondite rispetto ai contenuti del D.lg. 81/2008, grazie ai riscontri provenienti dal “sistema imprese” ottenuti dalle prime valutazioni del 2011. In secondo luogo ha la finalità di accompagnare le imprese nel percorso di valutazione, preliminare e approfondita, e di fornire indicazioni su metodi e strumenti opportuni, delineando un percorso di valutazione e gestione dello Stress Lavoro-Correlato attuabile anche nelle piccole imprese.

Brevemente, il documento è articolato in tre sezioni:

  • Focus sull’esigibilità. La prima parte del documento indica gli indirizzi normativi che affrontano sul piano giuridico il tema dello Stress Lavoro-Correlato, ossia: il Titolo I del D.lg. 81/2008, il documento approvato in Commissione Consultiva il 17 novembre 2010, l’Accordo Interconfederale del 2008.
  • Good practice. Si stabilisce che un buon percorso di valutazione del rischio Stress Lavoro-Correlato debba:
    • essere promosso e gestito direttamente dal datore di lavoro;
    • essere accompagnato da adeguate azioni informative e formative;
    • essere orientato alle soluzioni;
    • imperniarsi sulla partecipazione effettiva dei lavoratori;
    • garantire sempre comunque la centralità degli RSPP, Medico competente e RLS;
    • integrarsi armonicamente nel processo complessivo di valutazione dei rischi e nel relativo documento.
  • Best practice. Suggerisce brevi indicazioni di “arricchimento del percorso”, evidenziando come gli stessi potrebbero essere soggetti all’applicazione di meccanismi premianti. Le azioni di best practice sono state individuate in tre aree di intervento:
    • Azioni formative: formazione e addestramento dei lavoratori per ciascuna area, formazione dei dirigenti e dei preposti, definizione di contenuti minimi di formazione e addestramento considerati efficaci.
    • Osservazione diretta: indagine oggettiva dell'organizzazione del lavoro, che comprende indian girl xxxl’osservazione diretta, la fotografia dell’organizzazione aziendale e controllo della congruenza interna.
    • Analisi delle soggettività: percezione soggettiva dello Stress Lavoro-Correlato, mediante questionari, interviste semi-strutturate, focus group. Lo scopo è valutare le dimensioni lavorative critiche percepite, le risorse fruibili nel contesto lavorativo, le risorse personali, i disturbi di salute psicofisica.

Sviluppo, sostenibilità e specializzazione sono le parole-chiave che si prestano a sintetizzare gli eventi descritti in questa breve rassegna, in riferimento alle più ampie trasformazioni che in questi anni stanno attraversando il mondo del lavoro.

Grazie per l’attenzione!

Diego Scarselli e Laurence Duretz

PSYA ITALIA SRL
www.psya.it

Di Laurence Marie Duretz
General Manager/Direttore per l'Italia di Psya Italia srl
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