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Un consumatore più attento alla sostenibilità: consapevolezza e scelte ad impatto maggiormente eco-sostenibile

07 Lug 2020

- Come abbiamo già evidenziato altre volte, il tema della sostenibilità diventa sempre più importante. Cresce la coscienza delle problematiche ambientali e delle implicazioni relative alle proprie scelte di consumo. Un’ indagine condotta da TNS nel mese di Giugno 2011 presso gli individui adulti di 6 paesi europei (IT, FR, DE, ES, UK, NL), testimonia infatti che ben il 63% degli Italiani dichiara di essere sensibile a questo tema, con un picco in Germania dove l’ 83% si dichiara coinvolto (ed una media europea del 66%).

Gli intervistati affermano con sicurezza (42% gli Europei, 60% gli Italiani) di sapere bene quali siano gli effetti dei loro comportamenti sull’ambiente, e, se uniti a coloro che dichiarano di “saperne, anche se poco” (46% per l’Europa e 35% per l’Italia) portano ad un 88% la percentuale di Europei (95% degli Italiani) che dichiarano di averne coscienza.
Questo alto livello di informazione proviene, secondo quanto affermato dagli intervistati italiani, fondamentalmente dalla rete (44%) e dai programmi televisivi (45%), oltre che da articoli e magazines stampa (34%). Gli sforzi aziendali sembrano influire poco, “company adv” 13%, “company websites” 10%, “company reports” 9%, o forse non riescono a presentare affidabilità quanto terze parti che illustrano la situazione. Diventa pertanto necessario, a livello aziendale riflettere su questi risultati nella definizione di investimenti per le attività di comunicazione di argomenti di eco sostenibilità. Meglio utilizzare le PR che parlare direttamente al consumatore!

L’analisi motivazionale fondante le scelte in quest’ambito, inoltre, ci offre altri interessanti spunti di riflessione. In primo luogo si tratta di scelte comunque onerose: per il costo, per l’impegno informativo richiesto, per lo styling meno emozionale che spesso questi prodotti/servizi utilizzano per trasmettere le loro caratteristiche. In secondo luogo, la condivisione della “causa” porta con sé la consapevolezza frustrante di effetti poco significativi dei propri comportamenti sulla situazione nel complesso.

Dall’altro lato, la condivisione di valori virtuosi ha piacevoli effetti su ognuno di noi. Attiva sensibilità emotive e di condivisione che generano motivazioni forti e alti livelli di coinvolgimento. Le strategie di comunicazione possono far leva su questi sentimenti di condivisione, per ottenere posizionamenti forti distintivi.

Ma nel concreto, quali sono le scelte di comportamento eco-sostenibile degli italiani? Riciclare, usare lampadine a risparmio d’energia, acquistare prodotti alimentari stagionali sono le opzioni principalmente scelte da tutti gli Europei, mentre utilizzare trasporti pubblici, fare donazioni  e comprare abiti usati, per esempio, restanopornmobile.online ancora comportamenti adottati da pochi, in tutti i Paesi.

Insomma, gli Italiani, e gli Europei, peraltro, sono disposti a fare “qualcosa” per considerasi attenti alle problematiche ambientali, ma non ancora a cambiare drasticamente stile di vita.

Note: l’indagine TNS “Does Sustainability means green?” è stata effettuata online nel mese di maggio 2011, su 6054 individui 18-64 anni, residenti nei seguenti Paesi: Francia (1003), Germania (1002), Italia (1033), The Netherlands (1006), Spain (1008), United Kingdom (1002). Il campione è casuale, selezionato da access panel e pesato secondo età, genere, area geografica, e livello di istruzione (eccetto la Spagna) per riflettere correttamente la popolazione 18-64 anni dei diversi Paesi. Il Documento Informativo completo è presente sul sito AGCOM.

Di Gabriella Bergaglio
Marketing Director Italy, Insights Division di Kantar TNS srl
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