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Come i social network possono predire le epidemie (di consumi, sociali, virali). Parte 3

07 Lug 2020

- Si vuole presentare in questo e nei prossimi numeri di Prometeo, la trascrizione dell’intervento del Prof. Nicholas Christakis (Università di Harvard) nell’edizione 2010 di TED, tenutasi a Cannes nel mese di Giugno.

E questo sarà meglio che monitorare le persone scelte a caso, a prescindere dalla struttura della popolazione. E infatti, se potete farlo, otterrete qualcosa del genere. Sulla sinistra, abbiamo la curva di adozione a forma di “S”. Nella linea tratteggiata, mostriamo quale potrebbe essere l’adozione delle persone prese a caso, e nella linea a sinistra, più a sinistra, mostriamo quale sarebbe l’adozione degli individui in posizione centrale nella rete. Sull’asse delle Y è riportata l’accumulazione del contagio, e sull’asse delle X il tempo. E sulla destra, mostriamo alcuni dati ma in questo caso con l’incidenza giornaliera. E qui mostriamo…ecco, qui…che molte persone vengono infettate e sempre di più fino a qui, e a questo punto si propaga l’epidemia. Ma spostato a sinistra avviene quel che già rileviamo per gli individui centrali. E questa differenza di tempistica tra i due è il fattore di diagnosi o allarme precoce che possiamo ottenere in relazione alle epidemie imminenti sulla popolazione. Il problema, ad ogni modo, sta nella difficoltà di mappare le reti sociali umane. Può essere dispendioso, (molto difficile), non etico, o francamente, semplicemente impossibile. Quindi, come possiamo capire che sono gli individui al centro della rete che ci permettono di non mappare l’intera rete? Abbiamo escogitato un modo sfruttando un dato che già avevamo o un evento legato alla rete che già conoscevamo, in questo modo: sapete che i vostri amici hanno più amici di voi? Ne hanno di più e questo è chiamato il paradosso dell’amicizia. Immaginate una persona molto popolare nella rete, come uno che ha organizzato una festa con centinaia di persone e un misantropo che solo un amico, e prendete una persona a caso dalla rete; è molto più semplice chepornmobile.online questa persona conosca l’organizzatore della festa. E se si ha questa persona come amico, avendo 100 amici, egli ne ha più di voi. E questo, in pratica, è quel che viene definito il paradosso dell’amicizia. Gli amici di persone scelte a caso hanno un grado più alto, sono più centrali, delle stesse persone scelte a caso e si può intuire chiaramente se considerate gli individui che stanno ai margini della rete. Se scegliete questa persona, l’unica persona che può nominare è questa, che per costruzione, deve avere almeno due amici, e in generale, di più. E questo avviene per ogni nodo periferico. E infatti, questo avviene su tutta la rete, man mano che si procede verso l’interno, chiunque scegliate, quando nominano qualcuno a caso…quando una persona a caso nomina un suo amico, si riesce a penetrare all’interno della rete. Perciò abbiamo pensato di sfruttare questa idea in maniera da studiare se fosse possibile prevedere dei fenomeni della rete... (continua)

La trascrizione completa è consultabile su www.coachingemozionale.org alla voce Relazioni

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