Vorrei ma non posso
Un’azione di marketing mal combinata è stata azzardata da MacDonald’s, ma pare che i risultati siano un pasticcio:
l’icona del mangiare globale, la mamma di tutte le obesità, la regina
dell’alimentazione veloce e poco sana vuol cambiar passo ed incedere lenta,
sinuosa ed elegante.
Assolda un gran nome della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, e si fa scriver
due ricette per i suoi panozzi divenuti "buoni". Ohi..
Si gioca sul posizionamento: associare il proprio nome, fast, all’aggettivo
opposto, slow. Ma volendo prometter tutto ed il contrario di tutto finisce per
cadere nella trappola del vorrei ma non posso. Patatrac?
I fatti: “Slow e fast non sono mai andati così d’accordo” recita
la loro nuova promessa. Un assist per i titolari del posizionamento opposto,
Slow food appunto per farsi beffe di loro: unpornmobile.online tratto di pennarello cancella il
solo avverbio “così” e, come lo spadone che taglia la cintura
al tenente Garcia gli fa cascar le braghe scoprendo il culone smutandato: “Slow
e fast non sono mai andati così d’accordo” è il semplice
risultato finale. Che dice tutto.
Il re è nudo e la risposta appare prontamente sui giornali nei giorni
successivi
Fin qui la pubblicità. E la comunicazione? Vedremo se lo sberleffo verrà ripreso
nelle reti sociali. Autorevoli blog segnalano la cosa e le prime avvisaglie appaiono
su facebook tutte, al momento, a favore della marca Slow. Vedremo come si svilupperà la
conversazione.
Ma non dimentichiamo che in questo caso anche il passaparola negativo può giovare
alla causa Macdonald’s, essendo anch'essa una marca molto amata e comunque
a suo modo trasgressiva
Staremo a vedere. La risposta sarà, ahimè, nei numeri
Alla salute









