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Orgoglio & Storyboard

07 Lug 2020

-Il Dir. Mktg Livio De Nutis non faceva fatica ad ammettere anche pubblicamente la sua smisurata autostima, un culto della personalità (la propria, ben inteso) che anche nel corso dei millenni trovava pochi precedenti: forse solo Alessandro Magno al culmine delle sue conquiste o Siffredi sul set di “Rocco the italian stallion”  potevano aver  provato qualcosa di vagamente assimilabile.

Ciò premesso, la self-reputation del De Nutis era destinata a lievitare ancora, quasi esponenzialmente, ogniqualvolta si guardava intorno, con sufficiente attenzione,  nelle sale riunioni affollate della grande casa automobilistica. Da una parte c’erano quelli che lui ormai classificava irreversibilmente come i “preambolisti”: virtuosi della banalità, si limitavano ad elencare con enfasi i contenuti all’ordine del giorno, sottolineando al più la generica importanza di questo o quel punto e sottolineando la necessità di individuare le soluzioni in tempi serrati.  Questa etnia era diffusissima anche ai piani alti, zeppa di generalisti improduttivi che all’assenza di ogni competenza specialistica associavano la totale indisponibilità di idee e di capacità propositiva. Il valore aggiunto assicurato dai “preambolisti” alle sorti dell’azienda era paragonabile solo a quello dei cosiddetti “riepiloghisti”, che intervenivano puntuali a fine riunione, dopo aver tanto brillato per silenziosità da sembrare muti,  non di rado arrogandosi comicamente il merito della smarcatura dei vari temi. Erano prevalentemente disponibili in versione seriale, nel senso che non agivano mai dai soli, ma in fila indiana, come conglomerati composti di regola da almeno 3 individui che ripetevano, con un incomprensibile entusiasmo che solo una grande scoperta o una novità assoluta puo’ generare, concetti già condivisi, masticati e digeriti dall’intero popolo riunionista.  Li si riconosceva immediatamente, perché  il primo dei “riepiloghisti” seriali apriva il suo intervento con l’immancabile: “vorrei offrire un contibuto di sintesi alla riunione…”.
Tra le species più detestate si annoveravano poi  i “fuoritemisti”, cultori della divagazione irritante, collezionisti delle più brusche deviazioni di rotta nella storia del business-pensiero. De Nutis aveva calcolato su base empirica che incidevano negativamente sull’andamento delle riunioni, depauperando il potenziale di finalizzazione degli argomenti  in misura non inferiore al 20%. Avevano un atteggiamento ciclico, nel senso che, pur sedati ed espropriati della parola per ragioni di minima decenza, fatalmente  riemergevano, magari anche a distanza di una mezz’ora o più. E dunque  le tecniche di disinnesco dovevano per necessità essere dispiegate a pornmobile.onlineschiera, come le antiche falangi, per non lasciare a questo mostro dalle mille teste di ricomporsi implacabile come un novello Terminator.
 Seguivano i “confabulisti”, che comprendevano l’ala estremista dei “complottisti” e quella ancor più radicale dei “sabotatori”: il primo gruppo si disperdeva strategicamente in punti diversi del grande tavolo riunioni per non dare nell’occhio e si scambiava meta-messaggi pregni di complice scetticismo, che diventava faziosità e sistematico disaccordo nel caso del secondo,  e degenerava ben presto in aperta (e spesso chiassosa) ostilità nel caso del terzo. 
Di fronte ad un simile schieramento nemico anche i driver della riunione erano costretti ad adottare le proprie contromisure: in primis quella di convocare, senza alcuna apparente giustificazione, i “collaborazionisti”, sodali e lacchè della peggiore risma, chiamati a fronteggiare (per ragioni carrieristiche o per congenito vassallaggio mentale) le forze  avverse in un patetico corpo a corpo verbale, che - esulando del tutto da considerazioni di merito – si risolveva in ulteriore spreco di tempo. Non era infrequente che i combattimenti infuriassero talmente cruenti da comportare lo slittamento della riunione ad altra data nel tentativo di ristabilire l’Ordine pubblico aziendale.

Di Vittorio Correale
Responsabile Marketing Area Private Banking Gruppo Mps di Gruppo MPS- Area Private
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