Via il "sole delle alpi" dalla scuola. Giusto! E la "croce" quando?
Ha fatto benissimo il Presidente Napolitano, rispondendo ai genitori della scuola
di Adro tappezzata con lo stemma leghista, a ribadire che “nessun simbolo
identificabile con una parte politica può sostituire, in sede pubblica,
quelli della nazione e dello Stato” anche se coincidente, aggiungo io,
con dei simboli preesistenti.
Non importa infatti che ad Adro siano in maggioranza leghisti e che la scuola
l’abbiano costruita con i propri soldi. Si tratta pur sempre di una scuola
pubblica e quindi i simboli che non sono “di tutti” ma solo di una “parte”,
sia pure maggioritaria, non possono essere ostentati.
Chi non è leghista, fosse pure una sola persona, ha diritto di sentirsi
nella “sua” scuola.
Vi immaginate se una scuola pubblica della Toscana o dell’Emilia marchiasse
con la “falce e martello” i banchi o la presidenza? Scoppierebbe,
giustamente, un putiferio.
C’è un altro simbolo però, ben più importante, che
secondo l’art. 3 della Costituzione italiana ("Tutti i cittadini
hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione
di… religione"), attende di essere rimosso da tempo dalle scuole
e dai luoghi pubblici. Mi riferisco alla croce e al crocifisso. Come è noto
c’è stata anche una sentenza della Corte europea, emessa dopo
il ricorso di una cittadina italiana che, proprio come le madri di Adro, si
sentiva discriminata.
La Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo lepornmobile.online ha dato ragione ribadendo
in sostanza quanto era già presente nella nostra Costituzione e nel Nuovo
Concordato. E cioè che il principio di uguaglianza e pari dignità,
non consente di stabilire per legge la preminenza di un simbolo religioso di
una parte, anche se questa è la "maggior parte" della popolazione italiana.
In caso contrario la "pari dignità" delle minoranze sarebbe solo una
vuota espressione.
Ma come è ovvio immaginare in un paese come l’Italia, per veder
pienamente riconosciuta la laicità dello stato ci vorranno altri ricorsi
e altre sentenze.
Inaspettatamente, invece, la risposta di Napolitano sulla scuola di Adro ha fornito un'altra ottima motivazione per rimuovere il crocifisso dalle scuole e dai luoghi pubblici. Ricordo infatti che la croce è oggi un simbolo che identifica l’UDC e la Democrazia Cristiana, che fino a prova contraria sono due partiti!









