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Via il "sole delle alpi" dalla scuola. Giusto! E la "croce" quando?

07 Lug 2020

Ha fatto benissimo il Presidente Napolitano, rispondendo ai genitori della scuola di Adro tappezzata con lo stemma leghista, a ribadire che “nessun simbolo identificabile con una parte politica può sostituire, in sede pubblica, quelli della nazione e dello Stato” anche se coincidente, aggiungo io, con dei simboli preesistenti.

Non importa infatti che ad Adro siano in maggioranza leghisti e che la scuola l’abbiano costruita con i propri soldi. Si tratta pur sempre di una scuola pubblica e quindi i simboli che non sono “di tutti” ma solo di una “parte”, sia pure maggioritaria, non possono essere ostentati.
Chi non è leghista, fosse pure una sola persona, ha diritto di sentirsi nella “sua” scuola.
Vi immaginate se una scuola pubblica della Toscana o dell’Emilia marchiasse con la “falce e martello” i banchi o la presidenza? Scoppierebbe, giustamente, un putiferio.

C’è un altro simbolo però, ben più importante, che secondo l’art. 3 della Costituzione italiana ("Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di… religione"), attende di essere rimosso da tempo dalle scuole e dai luoghi pubblici. Mi riferisco alla croce e al crocifisso. Come è noto c’è stata anche una sentenza della Corte europea, emessa dopo il ricorso di una cittadina italiana che, proprio come le madri di Adro, si sentiva discriminata.
La Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo lepornmobile.online ha dato ragione ribadendo in sostanza quanto era già presente nella nostra Costituzione e nel Nuovo Concordato. E cioè che il principio di uguaglianza e pari dignità, non consente di stabilire per legge la preminenza di un simbolo religioso di una parte, anche se questa è la "maggior parte" della popolazione italiana. In caso contrario la "pari dignità" delle minoranze sarebbe solo una vuota espressione.
Ma come è ovvio immaginare in un paese come l’Italia, per veder pienamente riconosciuta la laicità dello stato ci vorranno altri ricorsi e altre sentenze.

Inaspettatamente, invece, la risposta di Napolitano sulla scuola di Adro ha fornito un'altra ottima motivazione per rimuovere il crocifisso dalle scuole e dai luoghi pubblici. Ricordo infatti che la croce è oggi un simbolo che identifica l’UDC e la Democrazia Cristiana, che fino a prova contraria sono due partiti!

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