Nel contesto multicanale l’information overload aumenta o diminuisce?
Prima ancora della moltiplicazione dei canali, il mondo della comunicazione è stato
caratterizzato negli ultimi anni dalla proliferazione dei messaggi. Da una situazione
di crescente concorrenza per attrarre l’attenzione dei potenziali consumatori,
si è passati ad una condizione strutturale di overload cognitivo. È altrettanto
vero, però, che i consumatori, in vero stile darwiniano, si sono progressivamente
adattati a questo ambiente e hanno imparato a gestire il sovraccarico informativo.
Come testimoniato dai dati presentati nell’Osservatorio Multicanalità 2009, infatti, dal 2007 al 2009 il numero di persone che affermano che il numero di messaggi pubblicitari è diventato troppo alto è diminuito dal 48% al 44%. Parallelamente, gli intervistati mostrano di avere anche migliorato la propria capacità di districarsi in questo groviglio di comunicazioni. Nel 2009 il 21% dichiara infatti (a fronte del 17% del 2007) di riuscire facilmente a reperire tutte le informazioni di cui ha bisogno per i propri acquisti.
Parte di questo processo di adattamento è sicuramente influenzato
dai social media: sempre più spesso è ormai accettato, infatti,
il loro ruolo di “filtro” e di “syndicator” sullepornmobile.online notizie
rilevanti per gli utenti.
Un’altra testimonianza in questo senso giunge ad esempio da un articolo
pubblicato da Businesweek lo scorso 6 settembre, che sottolinea come ogni strumento
online abbia precisi pregi; quello di Twitter è, ad esempio, quello di
raggruppare tutto ciò che l’utente ha bisogno di sapere ed è per
questo motivo che si ritiene che contribuisca a ridurre l’information
overload.
Potremmo perciò affermare che l’ambiente di comunicazione multicanale, nel suo essere adattabile e personalizzabile, permette agli utenti di gestire il flusso informativo che li raggiunge in modo da ottimizzare le risorse scarse, in termini di tempo e attenzione dedicati alle comunicazioni. È per questo che la molteplicità di canali e di messaggi non si trasforma in un labirinto di rovi, ma in una rete organizzata e funzionale alle più disparate esigenze, ed è proprio la consapevolezza di tali esigenze che deve contribuire a guidare la progettazione di una comunicazione (di qualsiasi natura) per massimizzarne la riuscita stessa.









