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La multicanalità (non) va in vacanza

07 Lug 2020

La pausa estiva è alle porte e questo rappresenta un periodo dell’anno particolare, poiché i ritmi consueti delle attività quotidiane dei consumatori vengono interrotti e le persone non sono più reperibili più nei luoghi abituali. Devono cambiare di conseguenza anche le attività di comunicazione messe in atto dalle aziende, poiché il contesto di fruizione dei messaggi risulta fortemente influenzato; può apparire una considerazione banale e scontata, ma l’esperienza ci dimostra il contrario.

In questa situazione assume una particolare rilevanza la componente di “immaginazione” di cui abbiamo parlato in precedenza: si tratta di visualizzare il contesto in cui si trova il nostro interlocutore, e comprendere che se, per esempio, si trova in villeggiatura, magari in un campeggio o in un albergo, difficilmente avrà a disposizione il proprio pc, o la TV; o che, per fare un altro esempio, iniziative di comunicazione basate sulla geolocalizzazione devono essere progettate molto attentamente, poiché con grande probabilità l’interlocutore non sarà reperibile presso il proprio domicilio abituale.

Verrà quindi parzialmente modificata la rosa e le relative gerarchie dei canali a disposizione dell’azienda e assumeranno maggioreindian bhabhi fucking importanza, per fare qualche esempio, i canali fruibili in mobilità (primo tra tutti il cellulare), la radio (disponibile anche in contesti pubblici e in esterno), gli eventi nei luoghi di villeggiatura.

Alcune categorie particolari di consumatori, come i Reloaded e gli Open Minded (individuati dall’Osservatorio Multicanalità del Politecnico di Milano, in collaborazione con Nielsen e Connexia), si dimostrano maggiormente evoluti dal punto di vista della fruizione mediatica. Con livelli superiori rispetto agli altri cluster, tenderanno ad essere dotati di una connessione ad Internet anche in vacanza, specialmente per la necessità di avere sempre la possibilità di accedere ai propri profili sui social network. Saranno perciò più probabilmente dotati di tariffe flat per la navigazione da Mobile, o di chiavette per la navigazione in mobilità da PC portatile. Questo rappresenta un fattore estremamente rilevante per pianificare le attività di comunicazione nel periodo estivo: nel caso degli Open Minded e dei Reloaded, infatti, potrebbe rivelarsi efficace contattarli tramite e-mail o social network anche in vacanza, mentre per gli altri cluster andranno progettate altre tipologie di iniziative.

Ancora una volta, perciò, si dimostra di fondamentale importanza da un lato conoscere a fondo il proprio consumatore, per sapere quale sarà la sua fruizione mediatica in vacanza e sapere di conseguenza quali saranno i mezzi sfruttabili dall’azienda e, dall’altro, sviluppare iniziative ed una creatività adeguate al particolare periodo rappresentato dalle vacanze estive.

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