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Multicanalità e co-creazione

07 Lug 2020

Fino ad ora abbiamo considerato i consumatori solo in qualità di destinatari dell’azione di marketing e della comunicazione multicanale. Quello che l’Open Marketing e il nuovo paradigma di marketing che ne consegue ci insegnano è però che i consumatori hanno un ruolo sempre più attivo nel confronto con le aziende.


Sempre più spesso, infatti, si dimostrano proattivi nei confronti delle imprese per loro rilevanti e desiderano partecipare in prima persona al processo di creazione del valore attraverso dinamiche di co-creazione. Parallelamente nascono perciò espressioni come prosumer e crowdsourcing, che indicano rispettivamente quella tipologia ci consumatori che contribuiscono anche a plasmare lo stesso sistema di offerta dell’impresa e le pratiche aziendali che si appoggiano alle competenze e ai contenuti della comunità di riferimento.


Più in generale, un’azienda che voglia dare il via a meccanismi di co-creazione deve tenere conto di alcuni fattori. Oltre a dimostrarsi sensibile e ricettiva, ponendosi in una logica di ascolto nei confronti del proprio mercato di riferimento, è necessario anche che sviluppi una corretta predisposizione lungo tutti i punti di contatto con i propri clienti e che stimoli gli individui più proattivi e collaborativi. Si tratta sia di creare un clima adatto allo sviluppo di dinamiche co-creative, sia di dotare i consumatori degli strumenti adatti per fornire i propri contributi, sia infine di dimostrarsi effettivamente aperti e prontipornmobile.online a implementare gli stimoli che giungono dall’esterno, costruendo in modo continuativo e coerente il valore e l’impresa stessa.


È importante notare come l’interesse verso la co-creazione non riguardi solo le aziende di produzione, ma un numero e una varietà crescenti di soggetti, come ad esempio le istituzioni accademiche. Una dimostrazione di come possa essere fatta propria la teoria che viene insegnata ci giunge proprio dal MIP, la Business School del Politecnico di Milano. Recentemente è stato lanciato un corso executive dal titolo “Multichannel Open Communication”, con un contest ad esso abbinato.  L’innovazione risiede proprio nel contest, che permette ai partecipanti di co-creare il programma stesso del corso, inviando case history sui temi della comunicazione multicanale e, per i più meritevoli, di entrare a far parte dell’Advisory Board.


Questo ci fornisce un valido esempio di come meccanismi di co-creazione possano essere applicati a realtà estremamente diverse, ma soprattutto che per tutti il primo passo sia maturare al proprio interno la consapevolezza che un valore duraturo e condiviso possa essere costruito solo a partire da una reale collaborazione.

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