Philip Morris International e la Responsabilità Sociale

Più di 40 anni fa, molto prima che "responsabilità sociale d'impresa" diventasse
un'espressione di uso comune, Philip Morris sosteneva in maniera significativa
l’arte, realizzando, fra l'altro, uno spazio per il Whitney Museum nella
nostra sede centrale di New York, diventando la prima azienda a integrare un
museo nei propri uffici. E con il crescere delle attività crescevano anche
le donazioni non solo in termini numerici ma anche di aree coinvolte. Siamo in
prima linea nella battaglia contro la violenza domestica da quando abbiamo organizzato
la prima conferenza aziendale degli Stati Uniti sugli abusi all'interno della
coppia, nel 1996.
Le aree di intervento
Ci piace essere coinvolti in prima persona nei progetti, toccare con mano le
realtà, piccole e grandi che aiutiamo, ma più di tutto vogliamo
essere certi che I fondi messi a disposizione siano utilizzati in modo trasparente.
Abbiamo un dipartimento interno dedicato esclusivamente alla gestione delle attività di
responsabilità sociale. Ogni anno fissiamo un budget complessivo, per
il 2009 è stato di circa 25 milioni di dollari destinati a 392 progetti
in 46 Paesi.
I progetti sono suddivisi in cinque aree di intervento:
- Fame e povertà estrema
- Violenza domestica
- Istruzione
- Sostenibilità ambientale e condizioni di vita nelle comunità rurali
- Intervento in caso di calamità.
Le nostre aree di intervento si ispirano agli Otto Obiettivi delle Nazioni Unite
che costituiscono il Patto tra Paesi Ricchi e Paesi Poveri per costruire un mondo
più sicuro, più prospero e più equo per tutti, e riflettono
purtroppo le aree critiche che si trovano in tutti i Paesi dove la nostra gente
vive e lavora.
Philip Morris interviene con il suo sostegno in tutto il mondo:
In Malawi sosteniamo con la ONG Total LandCare un progetto integrato a favore
degli agricoltori che prevede la costruzione di scuole nei centri rurali lontani
dalle città e anche l’insegnamento di tecniche di irrigazione, la
fornitura di reti fognarie e di acqua potabile.
In Colombia diamo supporto ai desplazados, fornendo alle vittime della guerriglia
e agli ex-combattenti gli strumenti per iniziare a lavorare (corsi di formazione,
materie prime) e quindi ad essere inseriti di nuovo nella società.
In Serbia abbiamo un programma per l’accoglienza di più di 400 donne
e bambini vittime di gravi episodi di violenza domestica.
Ad Haiti i colleghi dell’affiliata di Santo Domingo si sono messi alla
guida dei camion della fabbrica e hanno portato cibo, acqua e medicine.
Un coinvolgimento sul campo
Siamo noi a scegliere e gestire i nostri programmi, collaborando direttamente
con le ONG locali. Il processo ha inizio dalle segnalazioni della nostra gente
che è nella posizione migliore per riconoscere le esigenze delle rispettive
comunità. Ovviamente, sarebbe più facile staccare un assegno e
lasciar lavorare un ente umanitario internazionale. Ma noi preferiamo sapere
dove vanno a finire i soldi e seguire i risultati sul campo.
Questo coinvolgimento diretto ha altri vantaggi. Pretendiamo che le ONG nostre
partner si conformino a rigidi standard internazionali per la richiesta di fondi
e la valutazione di progetti; dopodiché, le mettiamo in condizioni di
ottenere risorse da altre fonti internazionali. Inoltre, le persone di Philip
Morris sono spesso disponibili come volontari per i progetti e contribuiscono
a migliorare le condizioni delle proprie comunità.
E in Italia?
Ovviamente, anche noi di PM Italia siamo impegnati a seguire questo percorso,
indirizzando i nostri sforzi in modo efficace verso realtà di disagio
sul territorio italiano. I progetti sostenuti nel corso del 2009 sono tre. Il
primo è il Donor Advised Fund, progetto pilota per un nuovo approccio
alle attività di responsabilità sociale, creato in collaborazione
con Vita Consulting. Grazie a questo strumento siamo riusciti a ottimizzare tutte
le risorse a nostra disposizione e abbiamo potuto conoscere, valutare e sostenere
le attività di quattro associazioni su tutto il territorio nazionale nelle
aree della violenza domestica, dell’educazione e della fame e povertà estrema:
Cooperativa La Strada, SOS Villaggio dei Bambini-Ostuni, Comitato MAG e Intervita.
Il Progetto Aiutiamoli ad Aiutare, invece, ha avuto come scopo quello di rilanciare
le attività delle Associazioni di volontariato colpite dal sisma in Abruzzo.
Con i fondi donati dai nostri dipendenti e dall’azienda, è stata
finanziata la creazione della Casa del Volontariato, una struttura in cui accogliere
tutte quelle Associazioni la cui sede era rimasta danneggiata.
Infine, Binario 95, nato per affrontare il problema dell’emarginazione
sociale, purtroppo molto diffuso nelle stazioni ferroviarie. Ecco perché abbiamo
aiutato ad ampliare il centro per i senzatetto presso la Stazione Roma Termini. 6. And that's exactly why there isn't THE best online casino. There is a whole number that can be called a good online casino, but you always have to know what you are looking for and only then can you find it here with us. We have create Online Casino Reviews the strongest online casinos into different categories and depending on your preferences. With us you will find the right casino, regardless of whether you are looking for an attractive bonus without a deposit or free spins. We compared casinos that excel when using on the go and which popular payment methods offer.
Alcuni numeri (dati 2009)
In totale, più di 1 milione di persone in tutto il mondo hanno ricevuto
il sostegno di PMI:
- 519.000 persone possono avere acqua pulita e reti fognarie funzionanti
- Più di 400.000 persone hanno cibo e/o assistenza medica
- 90.000 studenti hanno accesso a un’istruzione di qualità, dovuta anche a metodologie di insegnamento rinnovatepornmobile.online, borse di studio, aule funzionali, libri e materiale scolastico
- Più di 115 scuole, 555 tra abitazioni e centri di ritrovo per le comunità sono stati costruiti o rimessi a nuovo
- Più di 29.000 vittime della violenza domestica sono accolte in centri protetti e ricevono sostegno legale, psicologico ed economico
- 15 milioni di alberi vengono piantati ogni anno e circa 1.700 ettari di terra saranno protetti
- Più di 22.000 persone hanno accesso a corsi di aggiornamento professionale, vengono messe in condizione di trovare lavoro e possono usufruire di attività di microcredito
Non possiamo evitare che qualcuno ci accusi di usare la filantropia per migliorare
la nostra immagine, ma la nostra gente considera parte integrante della propria
attività contribuire a migliorare la vita della comunità in cui
vive e opera.
Nicolas Denis – Direttore Relazioni esterne









