Responsabilità sociale e sviluppo sostenibile: far convergere obiettivi economici e obiettivi sociali
A marzo scorso, la Commissione Europea ha presentato la strategia Europa 2020 per uscire dalla crisi, pronti per le sfide del prossimo decennio. Secondo quanto presentato, le caratteristiche della crescita per essere tale sono: intelligenza, inclusività, sostenibilità. La crescita intelligente promuove la conoscenza, la società digitale, l’innovazione e l’istruzione; la crescita sostenibile ottimizza le risorse e rilancia l’economia; la crescita inclusiva non lascia indietro nessuno, lotta contro la povertà e mette tutti nelle condizioni di poter partecipare alla vita lavorativa, attraverso lo sviluppo delle competenze.
La strategia si applica al sistema socio-economico in generale, ma pare disegnata per le telecomunicazioni e l’ICT, settori che per loro natura più di altri possono forse contribuire agli obiettivi di Europa 2020. Infatti, non c'è dubbio che l'ICT possa contribuire non solo a migliorare servizi che già esistono, ma anche e soprattutto a inventarne di nuovi, per migliorare la vita di tutti, aziende e cittadini. Inoltre, sono già in campo numerose applicazioni ICT - per esempio machine-to-machine, o anche solo di telelavoro, e-learning, e-gov -in grado di ottimizzare i processi produttivi, minimizzando i consumi e riducendo le emissioni. Infine, è solo con le tecnologie di comunicazione che si può garantire l'accesso al progresso a tutti i cittadini, ovunque si trovino e in qualunque condizione di mobilità. L'ICT è per natura inclusiva, ma occorre fare in modo che chiunque possa accedere alla rete, altrimenti il digital divide rischia di peggiorare la spaccatura socio-economica tra chi accede e chi no.
A titolo esemplificativo, possiamo mappare le attività sia di business che di CSR di un’azienda come Alcatel-Lucent rispetto ai punti della strategia Europa 2020, riprendendo più dettagliatamente i tre aspetti fondanti.
Crescita Intelligente: uno sviluppo intelligente ed innovativo non può più prescindere e non può realizzarsi senza fare leva sulle tecnologie e le infrastrutture Informatiche e di Comunicazione, la pervasività delle ICT è ormai un dato di fatto ed è difficile, se non impossibile, indicare un settore economico che non ne sia influenzato anche nell’erogazione di servizi all’utenza finale in settori più tradizionali. Proprio per questo motivo si parla sempre di più di società digitale, non solo nel riferirsi ai servizi di comunicazioni normalmente conosciuti ma anche alla possibilità, grazie alle tecnologie digitali, di offrire servizi nuovi e/o migliori in altri settori, pensiamo alle possibilità offerte dall’e-health o dall’e-gov più in generale.
Come player tecnologico, la strategia di Alcatel-Lucent in Italia è quella di rafforzare le attività in ricerca e sviluppo, in particolare sullo sviluppo di reti di trasporto ottiche, per proporre continue innovazioni di prodotto e di servizio. La ricerca tecnica e scientifica svolta da una realtà multinazionale e privata come noi, può resistere e svilupparsi in Italia solo se continua ad essere parte di un contesto istituzionale, accademico e industriale che condivida obiettivi di sostegno alla ricerca e all’innovazione, dove tutti collaborano nell’individuazione degli strumenti più opportuni per raggiungerli, focalizzandosi sulle eccellenze che il paese può esprimere a livello internazionale.
Da tempo abbiamo avviato ad esempio, una collaborazione con il Politecnico di Milano.
Crescita Sostenibile: L’innovazione tecnologica è di fondamentale supporto alle tematiche dello sviluppo sostenibile, secondo due direttrici principali. La prima è quella dell’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse, in quanto è sempre più necessario sviluppare soluzioni che forniscano maggiori prestazioni e servizi a costi operativi inferiori. La seconda direttrice è quella della sostenibilità ambientale delle soluzioni, noi la stiamo indirizzando a livello globale con la creazione di un consorzio (www.GreenTouch.org) di università, centri di ricerca, operatori e fornitori di tecnologia che condividono l’obiettivo di individuare architetture e soluzioni che permettereanno di ridurre di 1000 volte il consumo energetico delle reti di comunicazione da qui a 5 anni.
Per una riduzione già operativa entro 2-3 anni abbiamo inoltre promosso il consorzio Earth, che raccoglie i laboratori di aziende europee, orientato alle prossime reti 4G.
Abbiamo anche già avviato misure concrete per risolvere questi problemi. L’Unione Europea due mesi fa ha selezionato e premiato il nostro Programma Energie Alternative per portare nuove fonti energetiche non inquinanti alle stazioni radio-base, le antenne della rete mobile. Sole, vento, ora anche sistemi a celle combustibili, alimentano in questo modo gli impianti, soprattutto dove non arriva la rete elettrica. Stimiamo che ragionevolmente 100 mila di questi siti potrebbero essere alimentati in questo modo nei prossimi tre anni. Si tratta di un caso evidente di binomio sociale ed economico. Senza una soluzione ibrida, molti paesi emergenti non accederebbero alla rete, perchè l’alternativa sarebbe portare una costosa rete elettrica o uno scomodo impianto diesel - da rifornire regolarmente.
Ma una miglior sostenibilità ambientale è ottenibile anche e soprattutto utilizzando soluzioni tecnologiche che permettano di migliorare l’efficienza del consumo energetico di qualunque ambiente abitativo, infatti attraverso sistemi integrati di tele-monitoraggio e tele-controllo è possibile ottimizzare consumi energetici ed emissioni del 20-30% (impianti di riscaldamento, di condizionamento, di illuminazione, di movimentazione e permettono di migliorare il comfort e ridurre i consumi).
Inoltre la possibilità che qualunque dispositivo sia connesso in rete permette di affrontare la tematica della sostenibilità nel modo più ampio: se pensiamo al tema della mobilità di mezzi e merci, per noi i veicoli in movimento (auto o treni) come nuove piattaforme multimediali sempre connesse in rete e che possono dialogare continuamente con servizi internet (www.NGConnect.org), al fine di raggiungere l’obiettivo di una mobilità più sostenibile.
Da ultimo, promuoviamo in Alcatel-Lucent programmi Eco-friendly per il perseguimento di comportamenti virtuosi all’interno della nostra azienda, all’insegna del riciclo, della riduzione dei consumi, della sensibilizzazione verso una maggiore consapevolezza dell’individuo rispetto ai temi ambientali.
Crescita Inclusiva: È fondamentale che lo sviluppo sia inclusivo e per noi questo significa che qualunque cittadino abbia il diritto e la possibilità di accedere ai servizi e alle opportunità che le infrastrutture e le reti possono creare. Raggiungere tutti: questa è una sfida che occorre affrontare creando le condizioni tecnico/economiche affinché, attraverso partnership pubblico-private e attraverso collaborazioni intersettoriali che ottimizzano pianificazione e realizzazione (ad esempio utilizzando i cavidotti dei vari operatori infrastrutturali per posare microfibre ottiche per le telecomunicazioni) si possano portare le infrastrutture nelle aree cosiddette a fallimento di mercato, ovvero nelle quali gli operatori, in quanto soggetti privati, non hanno convenienza economica a operare. Mettere tutti nelle condizioni di partecipare: ma la sfida di uno sviluppo inclusivo quando si parla di tecnologie digitali significa anche pensare a quanti per età, scolarità o attitudini hanno minor capacità di utilizzo di dispositivi complessi, è quindi fondamentale portare i servizi digitali su dispositivi di uso più comune come la TV e con modalità di interazione semplici ed intuitive. Ad esempio: abbiamo collaborato alla realizzazione del progetto Firenze Telec@re, che consente l’assistenza da remoto ad anziani e disabili della città di Firenze, che possono collegarsi via TV a operatori sanitari, medici, familiari per qualunque necessità, anche per semplice conforto.
Inoltre, poiché anche nelle nostre attività di CSR non dimentichiamo qual è il nostro ambito di competenze, abbiamo lanciato l’iniziativa ‘Broadband for all’, un insieme di progetti anche in collaborazione con clienti e istituzioni di vario genere che, attraverso l’accesso alla retepornmobile.online, contribuiscono allo sviluppo socio-economico di ampie fasce di popolazione svantaggiate , favorendone l’inclusione nella digital economy.
Si tratta, per esempio, della creazione di un Internet café e di un centro per l’e-learning a Cape Town in Sud Africa, grazie ai quali gli studenti possono accedere gratuitamente all’Internet veloce e grazie ai quali le comunità vicine possono accedere a servizi avanzati di comunicazione.
Nelle aree rurali di Cap Rouge ad Haiti inoltre, è stato lanciato il programma “tracciabilità del caffè”, che sfruttando le tecnologie RFID e una rete WiMAX appositamente installata, permette a tre cooperative produttrici di caffè - che rappresentano circa 1.200 piccoli produttori - di collegarsi dalle piantagioni all’Internet e collocare le loro produzioni sul mercato, scegliendo il momento migliore, riducendo le intermediazioni.
Infine, un esempio nell’e-health: Alcatel-Lucent ha fornito una soluzione di comunicazione per gestire i servizi di emergenza presso l’Ospedale Gabriel Touré a Bamako, Mali.
Conclusioni
Al di la’ dei singoli esempi e dell’impegno che un’azienda tecnologica come Alcatel-Lucent sente il dovere di assumersi, i risultati migliori possono essere ottenuti solo sfruttando appieno un approccio intersettoriale. Penso per esempio a ICT ed energy, a pubblico e privato, al senso di guidare un Consorzio come Green Touch cui partecipano clienti, competitor, università, centri di ricerca, governi.
Solo unendo le migliori competenze ed esperienze, solo mettendo a fattor comune risorse e cervelli, possiamo realizzare le migliori soluzioni.
Paola Mascaro - direttore Comunicazione e Public Affairs Central Mediterranean Countries Alcatel-Lucent









