Il grillo (s)parlante.
Altro che Beppe e Beppe, è Tommaso il vero grillo sparlante.L'egregio ministro dell'Economia ha dimostrato che se non è buon a far di conto, lo è ancor meno a comunicare. "Bamboccioni via di casa, arrivano gli incentivi statali per sloggiare dai genitori: ben 2,73 euro in più al giorno".Vedi Tommaso, non serve avere sei lauree, specie se sono un omaggio honoris causa, quando poi non si riesce a fare 2 + 2. Allora mi permetto di spiegarti perchè i conti non tornano. La sommossa che ha indignato la categoria destinataria del tuo generoso obolo si è divisa tra chi ha mal sopportato l'epiteto "bamboccioni" e chi ha mal digerito i "2,73 euro al giorno".Andiamo per ordine.Il termine bamboccio, e i suoi pittoreschi sinonimi (lattante, pivello, burattino, marionetta, sbarbato, fantoccio, pagliaccio, bambolotto, manichino, testa di
legno, uomo di paglia, zimbello, agli inizi, alle prime armi, debuttante, esordiente, matricola, novellino, novizio, principiante, giovincello, pisciasotto, piscione, poppante, sbarbatello, cucciolo, ragazzino), certo non rende merito ai giovani ricercatori, ai giovani insegnanti, ai giovani infermieri, ai giovani artigiani, ai giovani lavoratori precari, insomma a tutti i giovani brillanti e ambiziosi che affollano l'Italia e che a 30 anni non stanno certo ancora a fare gli studentelli bamboccioni, mantenuti dal papi, inseguendo, che ne so, il Master of Science del Massachusetts Institute of Technology. Il termine bamboccio non rende giustizia nemmeno a quanti hanno lavorato per mantenersi agli studi ed ora non possono riscattare gli anni della laurea perché facevano lavoretti sgangherati, a dirla tutta non rende proprio l'idea di quella quasi totalità dei giovani italiani che hanno doti e capacità da vendere, che purtroppo nessuno
vuole comprare perché il posto è già stato comprato per il figlio di tizio e il nipote di caio. A ben guardare, invece, il termine bamboccione si adatta perfettamente a tutti i vari figli di papà: categoria iper protetta e super bambocceggiante che ispira certe 'uscite' pubbliche, forse perché fin troppo nota proprio a chi ne parla. E allora, caro Tommaso, un quesito: è più bamboccione un figlio a cui l'onorevole papà ha acquistato una casa in centro a Roma (a prezzi davvero favorevoli) e vive da solo con tanto di paghetta-rendita paterna o un figlio che resta a casa per aiutare i genitori ad arrivare alla fine del mese e perché non può permettersi neppure un garage?Su questa domanda ti lascio riflettere, mentre su un'altra ti interrogo subito: quanto costa un monolocale in affitto? Almeno il triplo, considerata la caparra da versare il primo mese. E ora dopo una domanda, una curiosità:
cos'è l'ultima cosa che hai pagato, mettendo mano al tuo portafoglio. Barbiere? Palestra? Bollo auto? Ristorante? Dentista? Cellulare? Affitto? Cinema? Stadio? Teatro?









