Username: Password:  
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
articolo letto 4994 volte

Orgoglio & Story-board.

01 Ott 2007

Orgoglio & Story-board.Per il capitolo del suo libro-invettiva dedicato alla B di "bassezze manageriali" il Dir. Mktg Livio De Nutis si ispirò al collega Giovanni Arnesano. Ripugnante già al primo impatto, un fisico fuori luogo dentro vestiti senza gusto, Giovanni distillava con la stessa disinvoltura livori e salamelecchi, genuflessioni e disprezzo. Il tratto psicopatologico più rilevante era l'irrefrenabile attrazione per i tranelli. Nelle imboscate di minore portata si avvaleva di collaboratori prezzolati: ex-bravi ragazzi, cui pignorava ogni libertà di pensiero e movimento, trasformandoli in individui dalla dubbia moralità se non dalla fedina aziendale macchiata. Alcuni erano sicari senza scrupoli, anche peggiori di lui: una ronda interna che raccoglieva notizie sensibili di qualunque natura, personali e professionali. I più cadevano nella trappola infernale di Giovanni e dei suoi sgherri: verso ingenue città prive di mura difensive avanzavano cavalli di Troia costruiti con argomenti pretestuosi, col solo fine di sondare la fedeltà al top management. In casi estremi, anticamera dell'epurazione, agiva in prima persona, seduto in groppa al più ingannevole dei suoi cavalli: sollevava ad arte critiche feroci nei confronti del vertice (pre-informato e consenziente) per provocare e riferire ogni reazione. Per rendere la sceneggiata più credibile, sbatteva i pugni sul tavolo, bestemmiava o intavolava finte diatribe con complici di comodo.- Troppo facile scaricare sempre tutto su di noi. Ma questa volta alziamo la testa, ah se non l'alziamo! Siamo nelle mani di uomini aziendalmente asessuati!- E cosa vorresti fare, Giovanni? Il pallino ce l'hanno loro, non voglio fare la fine di Jan Palach - incalzava l'alleato- All'inizio non remeremo contro in modo plateale, ci limiteremo a reclutare le forze dell'insoddisfazione, la piccola massoneria aziendale, che già oggi è maggioranza assoluta ma silenziosa. Poi ci muoveremo. Però sia chiaro da subito: mi ricorderò di chi halottato e di chi, invece, ha preferito godersi lo spettacolo in platea, acquattato vicino all'uscita di sicurezza, con le scarpette da ginnastica già ai piedi per correre più in fretta in caso di emergenza. - Conta pure su di me - il complice aveva studiato motivation building nei peggiori gulagh sovietici e recitava come un consumato attore della Comedie Francaise- E se se ne accorgono? - la vittima designata era affascinata dal coraggio degli pseudo-cospiratori ma restava imbrigliata dalla prudenza. Ancora per poco.- Proprio ciò che vogliamo. Per il momento intuiscono qualcosa, ma minimizzano. Sonointorpiditi dal potere, infiacchiti dalle macchine blu e dagli yes-men. Quando si sveglieranno nel cuore della vallata e scorgeranno le nostre armate minacciose che li circondano sulle alture sarà troppo tardi. Scenderanno a patti. Chiederemo più potere e ce lo daranno.- E se non cedono? - la vittima si produsse in un ultimo, patetico sussulto di prudenza prima della capitolazione- Abbiamo un canale diretto con gli Stati Maggiori della casa madre. Anche loro nutrono seri dubbi sulle capacità dei capi, vedrebbero di buon occhio la crescita di professionalità interne: come me, come lui, ... come te. A proposito: ho buttato giù il nuovo organigramma; mi sono permesso di scrivere il tuo nome a matita vicino ad una casella. Però...- ...Però?- ...Però ho bisogno di sapere se sei dei nostri e se mi posso fidare di te. Mi serve una dimostrazione tangibile, inequivocabile. Scegli cosa fare di quella casella: in una mano ho una gomma da matita e nell'altra una biro per ricalcare il tuo nome e renderlo indelebile. Era fatta. Gli sventurati rispondevano immancabilmente all'appello, come tante Monache di Monza impazienti di lasciar cadere ogni velo. Giovanni esercitava un forte ascendente nei confronti del vertice. Secondo la leggenda aziendale andava a puttane con il N°1, anzi procurava le puttane al N°1, anzi partecipava a riti orgiastici con il N°1, anzi una volta aveva sacrificato il proprio deretano a beneficio del N°1, in occasione di un momentaneo disorientamento di quest'ultimo e lo ricattava con lettere anonime evocativamente indirizzate alla c.a. dell'Amm. Del. Ing. Ricchione.Livio non dava troppo credito a queste voci, pur convinto che i due andassero a puttane insieme e che Giovanni godesse di una delega piena a procurare le puttane al N°1.In realtà Arnesano un certo talento luciferino ce l'aveva: ad esempio faceva credere al N°1 che il N°2 cospirava contro di lui e a quest'ultimo che il primo aveva varato una conventio ad excludendum nei suoi confronti. Nessuno soffiava sul fuoco della maldicenza come lui. Offriva al miglior offerente il catalogo dei suoi servigi, dalla manipolazione delle coscienze al sabotaggio. Il compratore si sentiva al sicuro, ma si sbagliava. Con Giovanni non c'era mai nulla di definitivo: l'ennesimo tradimento era sempre in agguato, come la più irresistibile delle tentazioni.

Di Vittorio Correale
Responsabile Marketing Area Private Banking Gruppo Mps di Gruppo MPS- Area Private
Non ci sono ancora commenti
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.
busy