Positive novità per l'edemocracy in Italia.
Anche in Italia l'e-democracy comincia a rappresentare una importante realtà nei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini.Attualmente sono 56 i progetti in fase di sviluppo per i quali il CNIPA ha stanziato il 50% dell'importo necessario per realizzarli e un recente rapporto sul loro stato di avanzamento rappresenta anche una foto realistica dell'e-democracy italiana a metà del 2007.Mentre le migliori performance sono al Nord-Est, con un avanzamento al 72%, e al Nord-Ovest, con un avanzamento pari al 56%, le pubbliche amministrazioni del Centro e del Sud Italia confermano le differenti realtà che caratterizzano il sistema pubblico in materia di avanzamento di innovazione e tecnologie.La crescita dei lavori risulta fortemente legato al numero di enti partecipanti al singolo progetto. Quando è coinvolto solo un ente il livello di avanzamento del progetto si ferma al 33%, ma quando le aggregazioni superano i sei enti si
riesce a raggiungere un livello medio del 59%.Dal quadro tracciato dal CNIPA nella crescita della cittadinanza digitale si afferma in modo deciso la funzione strategica svolta dai Comuni, che ricoprono un ruolo fondamentale nelle moderne politiche di democrazia elettronica. Nei 56 progetti co-finanziati, circa il 61% ha come referente un Comune e i più attivi sono quelli con meno di 100.000 abitanti.Passando ai contenuti, i temi che hanno avuto maggiore attenzione da parte delle comunità locali sono stati quelli che hanno messo in primo piano la sostenibilità ambientale e la gestione dei piani urbanistici, come il progetto Agenda 21 il Bilancio partecipato. Altri argomenti gettonati sono le politiche famigliari e il tema delle pari opportunità.Quali indicazioni trarre da questo rapporto? Intanto che le Amministrazioni non debbono "far partecipare" ma creare le condizioni per una effettiva
partecipazione. Inoltre, che i cittadini partecipano sempre più numerosi se, anziché essere chiamati a condividere scelte fatte da altri, sono messi nella condizione di scegliere davvero assieme agli altri.Il domani per l'e-democracy sembra davvero foriero di positive novità.









