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Che fare se la vacanza è rovinata?

31 Lug 2007

Che fare se la vacanza è rovinata?Estate: tempo di vacanze. L'arrivo della bella stagione invoglia a consultare i cataloghi delle agenzie turistiche per programmare le meritate vacanze. Spesso nelle offerte vengono esaltate le qualità del luogo e la serietà dell'organizzazione. Ma che fare se alla prova dei fatti quanto promesso non corrisponde alla realtà? Il consumatore può avvalersi di importanti strumenti di tutela legale. Innanzitutto va ricordato che l'acquisto di un pacchetto vacanze costituisce un contratto, nel quale sono stabiliti gli obblighi a carico di chi ha organizzato la vacanza. Consultate con attenzione le clausole e chiedete chiarimenti se qualcosa non vi convince. Meglio essere previdenti prima di partire che pentirsi dopo che il soggiorno si è rivelato non all'altezza delle aspettative. A parte questa tutela contrattuale esiste poi un principio giuridico di recente affemazione: anche lo stress comporta un danno alla salute meritevole di essere risarcito ed in particolare la vacanza rovinata dalla cattiva esecuzione di un contratto di un viaggio "tutto compreso" genera un danno morale risarcibile.La decisione della Corte di GiustiziaLo ha stabilito la Corte di giustizia europea con numerose sentenze tutte concordi nel sottolineare che la normativa comunitaria impone agli Stati membri di provvedere forme di risarcimento a favore del turista per l'inadempimento e la cattiva esecuzione del contratto di viaggio "tutto compreso". La direttiva tuttavia non precisa quali siano i tipi di danno risarcibili. Nelle sue numerose decisioni la Corte ha chiarito questo punto stabilendo il principio per cui la direttiva impone il risarcimento del danno morale della vacanza rovinata.Il caso della famiglia austriacaIl caso concreto da cui è nata la nozione giuridica di "vacanza rovinata" è quello di due coniugi austriaci, con una bambina, che avevano acquistato un viaggio "tutto compreso" di 15 giorni. Durante il soggiorno la piccola aveva però accusato i sintomi di un'intossicazione di salmonella, causata dalla scarsa igiene alimentare dell'organizzazione turistica, rovinando la vacanza alla bambina e alla sua famiglia. "Questo disagio, oltre al rimborso delle spese di viaggio, va risarcito"; lo hanno stabilito i giudici europei. In sintesi: attenzione, prima di decidere dove andare in vacanza, consultate bene il contratto; chiedete informazioni se qualche clausola non vi è chiara e se, malauguratamente, qualcosa andasse storto durante il soggiorno, non perdetevi d'animo ma raccogliete adeguata documentazione dei disservizi e dei danni che avete patito ed al ritorno, vinto lo stress, fate valere i vostri diritti.

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