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Obiettivo leadership.

02 Lug 2007

Obiettivo leadership.Se tra i vostri obiettivi professionali vi è quello di guidare gruppi di persone verso alte mete (leggi risultati) allora la vostra "sfida" si chiama leadership. Come sempre la lingua inglese ci presta espressioni e idee ma tutti abbiamo in mente di cosa si tratta: capo carismatico, guru, guida, punto di riferimento. Ovviamente possono esserci buoni e cattivi leader e spesso (ahimè) passano alla Storia più i secondi dei primi, ma qui intendiamo concentrarci sui bravi leader che lavorano per migliorare se stessi e la qualità del proprio ambiente o gruppo di lavoro. Un inizio promettente può essere quello di ispirarsi a leader riconosciuti, personaggi che hanno fatto della leadership il loro tratto distintivo, la loro caratteristica principale.Un leader noto ai più è Rudy Giuliani, l'amatissimo primo cittadino della Grande Mela colpita al cuore l'11 Settembre 2001. La sua storia ci insegna che la leadership implica privilegi ma soprattutto responsabilità e come questa virtù non sia un fenomeno naturale, ma un'attitudine da imparare e sviluppare con impegno. Durante i suoi due mandati da sindaco ne aveva viste (e risolte) abbastanza ma non poteva neanche lontanamente immaginare di dover fronteggiare un'emergenza come fu quella dell'attacco alle Torri Gemelle. Una delle principali lezioni tratte da quell'esperienza riguarda l'importanza di andare a vedere di persona (quindi di essere "presente") e di saper dare l'esempio. Giuliani testimonia inoltre che l'abilità a guidare gli altri dipende da ciò che questi proveranno guardandolo e ascoltandolo, poiché hanno si' bisogno di qualcuno più forte di loro, ma che sia anche dotato di una spiccata umanità. Riassumiamo quindi i suoi 6 principi per una leadership forte e di successo:1. AVERE CONVINZIONI FERME - dimostrare principi e obiettivi, anticipare il futuro e sapere dove si vuole andare.2. ESSERE OTTIMISTA - la gente è sensibile al potere dell'ottimismo e segue coloro che hanno il giusto approccio alla soluzione dei problemi. 3. DIMOSTRARE CORAGGIO - non l'assenza di paura ma il potere di superarla. Affrontare il rischio, valutarlo e poi prendere una decisione. 4. ESSERE PREPARATI - fronteggiare le peggiori situazioni nel modo migliore richiede allenamento e pratica senza eguali. 5. INCENTIVARE IL LAVORO DI SQUADRA - nessuno può farcela da solo, occorre cercare le persone che compensino i propri punti deboli.6. COMUNICARE - un leader efficace deve essere anche un efficace comunicatore.La leadership va dunque coltivata nel tempo perchè, come ci ricorda un altro esperto della materia, Ken Blanchard, non esiste una pillola magica che possa ricreare quelle capacità personali che fanno di una persona un leader (si veda il libro scritto insieme a Marc Muchnick Leadership in pillole).

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