Username: Password:  
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
articolo letto 5331 volte

Comunicazione Pubblica: una disciplina in costante evoluzione.

31 Mag 2007

Comunicazione Pubblica: una disciplina in costante evoluzione.Chi, come il sottoscritto, è da sempre impegnato a fare della comunicazione pubblica non una tecnica ma una vera e propria disciplina, non può non segnalare, in questo spazio libero e autonomo, la serie di documenti che nell'ultimo anno l'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale ha prodotto.I documenti in questione, ricordiamolo, riguardano: la comunicazione pubblica in Italia, la comunicazione pubblica in Europa, la comunicazione pubblica in sanità, la comunicazione pubblica dell'ambiente e sono tutti visibili sul sito www.compubblica.it.Il loro valore risiede nella capacità di ridefinire ciascuna di queste tematiche attraverso le esperienze maturate e grazie ad un confronto teorico che l'Associazione mantiene alto. Il tutto fortemente collegato al futuro prossimo e, in quanto tale, destinato ad aggiornare strategie, tecniche e strumenti sempre più funzionali agli obiettivi che la pubblica amministrazione continua a porsi.Il filo rosso che li unisce non è solo la consapevolezza della rapidità con cui la comunicazione si modifica e cambia ma l'esigenza di disegnare nuove frontiere, nuovi compiti e quindi nuove competenze per questa giovane disciplina.I diversi aspetti sinora trattati (altri ne seguiranno in materia di cultura, crisi, sociale ecc.) rappresentano quindi il punto più avanzato dell'elaborazione teorico-pratica di una comunicazione impegnata a darsi una propria autonoma dimensione e una nuova professionalità.Per questo è importante conoscerli, discuterli e, se occorre, criticarli sapendo comunque che sono destinate a rinnovare un dibattito su di una materia che, osservando alcuni siti e ascoltando certi discorsi, corre il rischio di rimirare troppo sé stessa, incapace di nuove elaborazioni e ridotta a rimasticare culture e strutture largamente datate. A ben riflettere, nessuna disciplina può dirsi tale se non esprime, nella propria essenza, una continua capacità di andare avanti, di guardare oltre, di non fermarsi al poco conquistato ma di predisporsi a nuovi e significativi confronti.Questa regola vale per molte attività ma è fondamentale per la comunicazione.Sono convinto che non guardare avanti, non dare risposte adeguate alla rapidità dei cambiamenti e alle novità che il mercato propone e impone non porterà nulla di buono alla comunicazione pubblica. Anzi, potrebbe essere l'inizio di una sua involuzione burocratica.Da questo punto di vista il programma scientifico di COM-PA 2007 sarà un momento importante per portare a sintesi l'attuale stato della comunicazione pubblica, senza continuare a rimirare il passato come ancora troppo spesso si registra in altre analoghe manifestazioni.Il 6, 7, 8 novembre a Bologna l'appuntamento con la comunicazione pubblica e l'innovazione amministrativa non deve essere mancato da tutti i comunicatori pubblici e da coloro che, come molti studenti delle facoltà di Scienze della Comunicazione, lo diventeranno.

Non ci sono ancora commenti
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.
busy