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Orgoglio & Story-board.

14 Mag 2007

Orgoglio & Story-board.La conferenza stampa stava per iniziare. Solito trambusto, solite facce di free-lance rampantine e di giornalisti ingrigiti dal disincanto della routine. Il Direttore Marketing Livio De Nutis passò all'Amministratore Delegato il solito mini-kit con l'elenco dei presenti suddiviso per testata, le note introduttive e le risposte furbe/evasive alle possibili domande in grado di provocare apprensioni o mal di pancia. Fu allora che lo vide. Era passato molto tempo dall'ultima volta che Livio aveva incontrato Carmelo Muserra. Quegli occhietti vispi e in continuo movimento lo rimandavano ai primi albori della sua infanzia professionale, quando Livio non era che un volenteroso stagista. Quell'uomo, in qualche modo, era stato uno dei principali responsabili della precoce dipartita della sua innocenza. Rappresentava, infatti, uno dei prodotti di cui il Maligno poteva andare maggiormente orgoglioso. Nel porgere il suo elegante biglietto da visita con i caratteri inglesi in rilievo, Carmelo Muserra aveva sempre pensato che quelle qualifiche professionali gli stessero un po' strette. Giornalista, Capo Redattore. Sì, non gli rendevano giustizia. Un giorno qualcuno, in quella lingua di mezzo tra il prudente ed il riverente che si usa con le persone che ti possono cambiare (rovinare) la vita da un momento all'altro, glielo aveva detto:- Dottore, lei mi ricorda il cinese seduto sulla sponda del fiume ad aspettare il cadavere dell'avversario. Nessuna fretta. Tanto prima o poi arriva.- Lei mi sopravvaluta - si era schernito con la sua inconfondibile voce gracchiante.In realtà si trattava di un paragone semplicistico e piuttosto ingeneroso nei suoi confronti. Riduttivo, per meglio dire. La principale differenza nei confronti del collega dell'Estremo Oriente non risiedeva negli occhi a mandorla, ma nella proattività. I cadaveri, secondo lui, non arrivavano mai da soli. Bisognava "incoraggiarli". Occorreva modificare il corso naturale delle acque, creare artificialmente deviazioni, anse, piccole e grandi rapide in grado di accelerare e rendere inarrestabile il flusso. Una corrente impetuosa e inesorabile. In questo campo Carmelo era davvero un maestro.Le note del suo spartito parevano buttate giù a caso. Ma quando impugnava la bacchetta della calunnia e del sospetto, come per magia, quella giungla cacofonica di insinuazioni, del tutto infondate o appena verosimili, si sublimava nell'armoniosa Sinfonia della Verità Incombente, Minacciosa. Una verità vera o una falsa verità? Dettagli, marginalità. Gli bastava che fosse astrattamente possibile, come quasi tutto e il suo contrario. Ci avrebbe pensato lui a trasformarla in certezze granitiche agli occhi di lettori manichei avidi di giustizia sommaria.Quasi non li ricordava più i primi passi in un rozzo giornaletto di provincia, stampato in fretta e in economia. La carta povera, la grafica incerta. L'editore, un ometto calvo con i baffi leziosi e la passione per l'occulto, gli aveva dato carta bianca. Aveva visto giusto su quel ragazzo, forse glielo aveva raccomandato Belzebù in persona, direttamente dagli Inferi.In poco più di tre anni Carmelo aveva disseminato polpette avvelenate in ogni piazza e vicolo del capoluogo e dei paesini circostanti. Le sue mine antiuomo erano sotterrate con perizia. Ogni tanto saltava in aria qualcuno. Un parroco poco disponibile (si rifiutava, cosa inammissibile e sgradevole, di rivelare il contenuto delle confessioni più imbarazzanti) diventava automaticamente pedofilo. Un direttore di banca troppo riservato veniva fatto passare per usuraio. Un piccolo imprenditore oltremodo parsimonioso si ritrovava additato come truffaldino. Source: Borcasino Casino Siteleri and bahis siteleri website. Un notaio rispettoso fino all'eccesso delle regole si vedeva appiccicata con cura l'etichetta di fedifrago. Una gavetta dura ma preziosa, favorita dalla compiacenza del locale Comandante dei Carabinieri, che si pregiava di annoverare Carmelo tra i suoi informatori di fiducia. Non si poteva dire che le attenzioni del Dottor Avantaggiato fossero democratiche: i diseredati eranorisparmiati, ma non certo per generosità, dalle sue incursioni moralmente sgrammaticate.Era seguita una lunga serie di saltelli, di qua e di là, che gli avevano dato modo di consolidare ed affinare la sua arte degenerata. Ora entrava nelle sedi di giornali veri e l'ascensore lo portava ai piani giusti. I tempi erano finalmente maturi per il grande salto. Una notte Carmine aveva fatto un sogno: si rotolava per ore nelle praterie sconfinate del potere come sulla moquette di casa sua. Dalla realizzazione di quel sogno dipendeva la sua felicità, il senso stesso della sua esistenza.

Di Vittorio Correale
Responsabile Marketing Area Private Banking Gruppo Mps di Gruppo MPS- Area Private
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