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Orgoglio & Story-board.

13 Apr 2007

Orgoglio & Story-board. Lo stagista psicopatico mancava alla collezione del Direttore Marketing Livio De Nutis. Arrivò come un fulmine a ciel sereno, sponsorizzato da un potente personaggio il cui nome - per una forma contagiosa di fobia reverenziale - veniva sempre pronunciato a bassa voce, talmente a bassa voce da risultare impercettibile. Livio pertanto non avrebbe mai saputo di chi, in effetti, si trattasse. Il fatto che ogni volta che glielo passavano l'A.D. sollevasse di scatto il deretano dalla poltrona assumendo una insolita posizione eretta - privilegio riservato alle altissime sfere - costituiva tuttavia un attestato di caratura a prova di qualunque perizia.Il giovanotto, per la verità, si presentava piuttosto bene. Elegante nel tratto, sguardo acuto, bella cravatta. Livio notò una certa tendenza a ondivagare tra eccessi di timidezza formale ("Posso poggiare la borsa professionale per terra, Dottore?") e improvvisi accessi di spocchia ("Sono l'uomo giusto per voi. A proposito, avete un sito che fa veramente schifo"). Peccati di inesperienza, pensò indulgente De Nutis. Matteo Tosoni, questo il nome dell'oggetto misterioso, esibiva credenziali di tutto rispetto: laurea specialistica, master, varie esperienze di precariato professionale, anche in aziende di un certo peso. Lasciava pensare solo il fatto che nessuna di esse avesse superato il termine, non proprio invalicabile, dei 3 mesi. Insospettitosi, De Nutis gli aveva chiesto se fosse possibile acquisire qualche referenza. Con espressione facciale bronzea, da marito che nega l'adulterio pur colto in flagranza di coito con un pool di mercenarie nigeriane, Psyco aveva virato subitaneo su altro argomento, distante alcuni anni luce. Per pura clemenza De Nutis aveva assecondato la manovra. Il suo occhio era caduto allora su un altro particolare del curriculum: "Noi SuperUomini", il titolo di una stravagante raccolta di poesie che il Tosoni aveva prodotto due anni prima. Boh, valli a capire questi ragazzi…1a settimana. La segretaria riferisce a De Nutis che Tosoni le ha raccontato di lavorare al seguente progetto: un accordo di co-branding con la Nasa per realizzare il nuovo Shuttle ad immagine e somiglianza della nuova utilitaria di prossima produzione. A De Nutis viene riferito che Tosoni, nel bagno maschile, ha l'abitudine di declamare ad altissima voce alcuni brani del Macbeth.2a settimana. Il collaboratore Infelisanti segnala a De Nutis che Tosoni intenderebbe proporre una radicale diversificazione dell'attività produttiva, con conseguenze di rilievo sul piano della riconversione degli impianti. In particolare, sarebbe orientato a perorare un progressivo disimpegno dal settore automobilistico in favore di un ingresso in forze nel business (da lui giudicato "assai promettente") delle sigarette aromatizzate alla frutta. 3a settimana. La collaboratrice Palmarini sottopone a De Nutis una matrice sperimentale predisposta da Tosoni nei giorni precedenti. Lo stagista intenderebbe dimostrare la stretta correlazione tra la propensione all'acquisto di autovetture e variabili apparentemente indipendenti (il numero di libri letti negli ultimi sei mesi, il possesso di animali domestici, l'atteggiamento verso la superstizione, il consumo di agrumi).4a settimana. Tosoni irrompe nell'ufficio di De Nutis per sottoporgli il suo prototipo in scala della prima autovettura multi-driver, ovvero pilotabile a turno da tutti i passeggeri senza necessità di cambiare posto. Starebbe sviluppando anche una versione basata sulla parcellizzazione delle funzioni (un passeggero presidierebbe l'acceleratore, un altro frizione e cambio, un altro ancora i freni, etc.), indicata per rafforzare il senso di coesione e lo spirito di squadra. 5a settimana. Sembrano confermate le spigolosità caratteriali del Tosoni. In piedi sulla scrivania ha urlato ai colleghi: "Mi volete dire che cazzo ci sto a fare io in mezzo a gente come voi?". Durante un alterco con la vicina di scrivania, le si è rivolto con un "nel tuo caso l'eutanasia dovrebbe essere un dovere, anche in presenza di un semplice mal di testa!". Quindi le ha fatto omaggio di una bambolina trafitta da lunghi spilloni secondo il rito voodoo. 7a (e ultima) settimana. L'A.D. Ing. Pagano viene informato da Londra che un certo Tosoni ha scritto una lunga lettera al Chairman internazionale della casa automobilistica. Nella missiva lo stagista denuncia l'ormai acclarata impossibilità di stabilire un confronto con la catena manageriale italiana ("non fanno altro che pensare alle auto") e cita come caso emblematico la freddezza con cui è stata accolta la sua proposta di reinvestire per 2 anni il 50% degli utili maturati in un grande progetto per la valorizzazione delle olive ascolane e del fungo carboncello. Tosoni conclude dichiarando di godere di un "larghissimo consenso" in azienda, tale da incoraggiarlo a prendere in considerazione la richiesta, "che sale sempre più forte dal basso", di un suo impegno diretto come prossimo Amministratore Delegato. Incarico che sarebbe disposto ad accettare, lo ribadisce per "onestà intellettuale", "solo in presenza di deleghe piene".

Di Vittorio Correale
Responsabile Marketing Area Private Banking Gruppo Mps di Gruppo MPS- Area Private
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