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Togliete l'avvocato dal cassetto!

30 Mar 2007

Togliete l'avvocato dal cassetto!Internet può risolvere i problemi legali dei cittadini? Questo è il sogno di coloro che si sono trovati almeno una volta ad affrontare i tempi lunghi ed i disagi della Giustizia: per ottenere ciò cui si ha diritto non basta avere ragione; talvolta occorre affidarsi ad un legale, sostenendo costi onerosi ed affrontando le incertezze di un processo. Questo sistema poteva essere accettabile in passato. Oggi si avverte la necessità di individuare rimedi alternativi che prevengano le liti e offrano strumenti legali accessibili a basso costo. Ormai, grazie ai computer, siamo abituati a ricevere risposte istantanee alle domande che poniamo. La posta elettronica annulla i tempi lunghi di consegna della corrispondenza scritta. La firma elettronica rende possibile dare ad un documento informatico la certezza della sua provenienza da una determinata persona. La crittografia asimmetrica garantisce la segretezza del testo. Infine attraverso Internet è possibile erogare servizi personalizzati a distanza con grande precisione ed affidabilità. Eppure un modello ideale di Giustizia on line fatica ad affermarsi, malgrado la tecnologia sia ormai in grado di esaudire tutte le esigenze di certezza che l'amministrazione della giustizia esige.Alcuni timidi segnali di uso della rete per fini legali si fanno lentamente strada. All'estero l'esempio più clamoroso è offerto dal sito (guarda caso di Seattle, patria della Microsoft) completecase.com. che permette di ottenere in un solo giorno tutti i moduli necessari per un divorzio consensuale. Il costo del servizio è di 250 dollari, contro una media di 1500 dollari necessari per la procedura tradizionale., ma ciò che si paga è la consulenza per verificare la correttezza della compilazione. Il tutto senza necessità di recarsi in Tribunale o presso lo studio legale. Ma il vento dell'innovazione tecnologica non spira solo sulla costa del lontano West americano. Anche nel Vecchio Continente la rete inizia ad essere utilizzata per favorire l'accesso dei cittadini a formulari utili per risolvere le questioni legali della vita quotidiana. È il caso del sito inglese desktoplawyer.co.uk. Si tratta di un archivio di modelli di atti e contratti, preparati da avvocati esperti, adattabili a qualunque esigenza del cliente. L'utente, interagendo direttamente con l'archivio in rete, inserisce i dati che vengono richiesti per la formazione dell'atto e paga una somma di circa 150 euro: in cambio riceve una soluzione legale creata ad hoc. Ed in Italia? Il programma dell'attuale Ministro della Giustizia prevede che particolare cura sarà dedicata al cosiddetto "processo telematico". In attesa di questi auspicabili sviluppi, molti offrono consulenza legale on line, al di fuori di ogni controllo a discapito della professionalità del giurista. Gli avvocati in passato hanno guardato con sospetto questo genere di iniziative nelle quali viene meno il rapporto fiduciario che sta alla base della scelta dell'avvocato da parte del cliente. Oggi i tempi sono cambiati e l'uso della rete è diventato comune anche per questa categoria. Anche per questo in Italia si sta diffondendo il marketing per i professionisti, che dopo le recenti liberalizzazioni sono autorizzati a promuovere le loro attività.Appartenendo anch'io a questa categoria, ho sempre guardato con divertita preoccupazione un best seller pubblicato ormai da molti anni: "L'avvocato nel Cassetto", una sorta di manuale fai da te, dal titolo indubbiamente suggestivo. Credo che i tempi siano maturi per togliere il Legale dalla scomoda collocazione suggerita da quel libro e permettergli di navigare nel vasto mare della Rete, offrendo la sua competenza anche attraverso gli strumenti della società tecnologica.

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