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Treviso, la via verso il piano di comunicazione.

14 Mar 2007

Treviso, la via verso il piano di comunicazione.Sono dieci e tutti trevigiani. Il più grande conta oltre 20.000 abitanti, il più piccolo ne ha poco più di 2.000. Sono i Comuni di Breda di Piave, Casier, Casale sul Sile, Paese, Pieve di Soligo, Ponzano Veneto, Resana, Segusino, Silea e Santa Lucia di Piave. Il loro comune denominatore è la volontà di cimentarsi con l'adozione di un piano di comunicazione annuale. A destare la loro volontà non è il mero adempimento normativo ma la necessità fortemente sentita di mettere a sistema e dare ruolo strategico a un fattore costitutivo dell'azione amministrativa, la comunicazione. L'occasione è venuta da un corso di formazione organizzato dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana. "La via verso il piano di comunicazione", questo il titolo del percorso, che è iniziato nel maggio dello scorso anno e si è concluso a metà febbraio di quest'anno. Ma non si è trattato solamente di un corso di formazione: accanto alle lezioni in aula, sono seguiti infatti incontri specifici all'interno di ciascun Comune, con gli amministratori, con tutti i dipendenti e con gruppi ristretti di personale. L'obiettivo era far comprendere a tutti i livelli dell'organizzazione la necessità di comunicare con i cittadini e l'utilità di farlo in modo efficace. Ovvero il bisogno di impostare una strategia affinché ciascun ente possa trasformare la propria comunicazione da azione estemporanea a processo condiviso e sistematico. I risultati ottenuti finora sono diversi: in alcuni Comuni il piano di comunicazione ha cominciato ad assumere la forma di documento adottabile con atto formale; in altri Comuni, i progetti di maggior rilevo sono diventati il campo di esercitazione per una futura pianificazione di tutta l'attività di comunicazione; in altri Comuni ancora, l'attenzione si è concentrata su singoli aspetti della comunicazione, dalla semplificazione del linguaggio amministrativo all'adozione di una immagine coordinata. Di certo tutti i Comuni hanno mosso alcuni passi, chi più e chi meno. Ora l'importante è non abbandonare questa via, per quanto tortuosa e impervia possa apparire, perché più avanti si va più frutti si raccolgono.

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