Accade in Stazione.
"SE FOSSE SUCCESSO A TE"- MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE DI MEDICI SENZA FRONTIERE L'obiettivo di grandi fotografi come Sebastiao Salgado, Sven Torfinn, Hugues Robert, Simon C. Roberts, Patricia Rincon Mautner, Espen Rasmussen, Bart Meimann, Sebastian Bolesch, Tom Koene e Francesco Cocco per dare un volto ai rifugiati e agli sfollati. È questo il tema della Mostra Fotografica itinerante "Se fosse successo a te - Viaggio in un campo per rifugiati", esposta dal 10 al 20 gennaio nell'atrio della stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi, a conclusione del tour nazionale che nel 2006 ha toccato le stazioni di Catania, Caserta e Perugia. La mostra, promossa da Medici Senza Frontieree Centostazioni, è composta da 11 fotografie a colori realizzate in Sudan, Congo, Federazione Russa, Colombia, Ciad, Somalia, Etiopia, Afghanistan, Angola
e Lampedusa. Chiuderà l'evento - il 19 gennaio alle 17.30 - un incontro in stazione, con lettura di testimonianze di immigrati sul tema della fuga e del viaggio, a cura di attori professionisti con la regia di Paolo Castagna. Seguirà un concerto dal vivo di musica jazz a cura del Maestro Enrico Intra, che accompagnerà la proiezione di immagini realizzate nei campi profughi MSF nel mondo."COUNTRY EUROPA - Dai conflitti etnico-religiosi all'integrazione europea" - MOSTRA FOTOGRAFICA E AUDIOVISIVA Dal 19 gennaio al 3 febbraio nella Sala Presidenziale della stazione Ostiense di Roma sarà possibile visitare la Mostra Fotografica e audio-visiva "Country Europa", promossa dall'Associazione Culturale Talkin Radio di Roma, con la partnership di Centostazioni e delle Politiche Sociali del Gruppo Ferrovie dello Stato. Il
reportage è stato realizzato tra il 2005 e il 2006 da Dario De Dominicis, Franco Franchini e Fabrizia Trombetti al fine di analizzare e descrivere la realtà di tre contesti europei diversi ma ugualmente segnati da forti conflitti etnico-religiosi. Dal lento processo di pace avviato in Irlanda del Nord nel 1998, dopo un conflitto trentennale tra cattolici e protestanti, all'impegno della Bosnia Erzegovina, dopo una guerra disastrosa, grazie al dialogo tra le diverse entità territoriali, alla paradossale realtà cipriota, punto nevralgico dell'ampliamento dell'Europa verso est e luogo di attriti mai risolti tra Grecia e Turchia. La mostra è accompagnata dalla proiezione di tre documentari realizzati, negli stessi Paesi, da Piergiorgio Curzi, Franco Franchini e Nunzio Papapietro, che raccolgono le testimonianze della gente comune, dei rifugiati, dei giovani, del personale delle organizzazioni internazionali e dei rappresentanti religiosi impegnati nel difficile processo
di ricostruzione e di pace.









