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eGovernance e comunicazione pubblica: osserviamo l'Europa.

27 Ott 2006

eGovernance e comunicazione pubblica: osserviamo l'Europa.Fra i molti buoni motivi per venire al Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, che si terrà a Bologna il 7,8 e 9 novembre prossimi, va segnalata la nascita dell'Osservatorio Europeo sulla eGovernance e sulla comunicazione pubblica.Si tratta di un'iniziativa voluta dal Forum per la Tecnologia dell'Informazione (FTI) e dalla Federazione Europea delle Associazioni di Comunicazione Pubblica (FEACP) che intende presentare, ogni anno a cominciare da questa edizione, il volume che fa il punto sullo stato dell'arte di due tematiche fondamentali non solo per il nostro Paese ma per l'intera Unione Europea. Dopo tanto parlare, finalmente qualcuno comincia a scrivere e a presentare numeri e cifre per un confronto sereno ma reale su temi fondamentali.Nonostante il fatto che la comunicazione verso il cittadino su diversi progetti di eGovernment o eDemocracy sia stata probabilmente insufficiente o troppo tecnologica, alcune delle aspettative che erano nate nei cittadini, nelle Amministrazioni, nelle imprese sono state soddisfatte. Oggi, in diversi paesi, è possibile e semplice avere informazioni pubbliche di servizio o generali attraverso la rete, effettuare pratiche o transazioni virtuali con la Pubblica Amministrazione, portare la propria voce laddove comincia e si svolge il processo di decisione di un organo elettivo, migliorare la comunicazione delle politiche pubbliche.Ma molto deve essere ancora fatto per promuovere un uso integrato dell'innovazione digitale a tutti i contesti della Pubblica Amministrazione. Una pianificazione ed un uso integrato e armonizzato che consenta di parlare di eGovernance come vero strumento di realizzazione di quella good governance, che, a livello europeo ed internazionale, è stata oggetto di attenzione e definizione da parte di vari organismi (Unione Europea, OCSE, Nazioni Unite). Secondo tali impostazioni, la buona governance è l'applicazione dei principi di partecipazione, trasparenza, efficienza ed efficacia, identificazione precisa delle responsabilità e degli attori pubblici coinvolti, orientata al consenso, equa ed inclusiva, basata sull'applicazione efficace delle norme.Ecco quindi che il concetto di eGovernance consente di ricollocare nel suo ambito eAdministration, eServices, eDemocracy, Comunicazione Pubblica. E' evidente che questi temi hanno una portata europea, come testimoniano progetti e documenti strategici, come eGov i2010, che riguarda le politiche complessive di uso delle tecnologie ICT nel futuro delle Amministrazioni europee e come il Libro Bianco sulla Comunicazione Pubblica in Europa. Per queste ragioni, FEACP ed FTI hanno deciso di istituire l'Osservatorio Europeo sull' eGovernance e Comunicazione Pubblica che ha l'obiettivo, basandosi sull'enorme mole di realizzazioni, sperimentazioni, studi ed analisi disponibili a livello internazionale, di realizzare Rapporti annuali, che siano presentati e discussi in occasione delle edizioni del Salone COM.PA. Il primo di questi Rapporti, redatto in lingua inglese e pubblicato dall'editore Franco Angeli, è intitolato Reinventing Governanance through ICT and Public Communication (141 pagine, 3 figure, 30 tabelle) ed ha l'intento di fornire dati e scenari sulle politiche e sulle applicazioni di eGovernment, eDemocracy e comunicazione pubblica sviluppate dalle Pubbliche Amministrazioni locali e centrali di vari paesi. Dati e scenari indirizzati ai responsabili politici ed amministrativi delle istituzioni e delle Amministrazioni europee e nazionali, centrali e locali, agli operatori economici, ai media, all'opinione pubblica ed ai cittadini.Il volume è corredato da una prefazione di Josep Borrell Fontelles, Presidente del Parlamento Europeo e da quella di Luigi Nicolais, Ministro per le Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione. Insomma, anche questa volta siamo partiti con il piede giusto. Sarà COM-PA a confermarci l'interesse e l'impegno degli amministratori e degli studiosi per dare un nuovo impulso allo sviluppo di questioni strategiche per rilanciare la competizione economica, per migliorare la qualità dei servizi pubblici e ridurre le spese della Pubblica Amministrazione.

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