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Promuovere il turismo sostenibile.

27 Ott 2006

Promuovere il turismo sostenibile.Il 19 ottobre scorso, il Comune di Tavagnacco ha presentato al Circolo della stampa di Milano il progetto "In@natura, ippovie: strutture di collegamento e valorizzazione turistica della Valle del Cormor". Ce lo presenta Chiara Comuzzo, ideatrice, promotrice e progettista del progetto, nonché assessore all'ambiente del Comune udinese. Cosa prevede il progetto "In@natura"? "In@natura" è un progetto di turismo culturale e sostenibile. Trentacinque chilometri di strade storiche, sentieri e carrarecce che costituiscono l'infrastruttura rurale antica della Valle del Cormor sono stati recuperati, restaurati e rianimati negli usi agricoli e culturali. Vengono così valorizzati borghi e casali di grande interesse storico-artistico e adatti allo sviluppo agrituristico, che oggi sono conosciuti solamente dai cittadini che vi abitano ma assolutamente sconosciuti sia in Friuli Venezia Giulia che nelle regioni estere contermini. La valorizzazione dei luoghi avviene attraverso un'opportuna segnaletica lungo il percorso, che è funzionale allo sviluppo del turismo culturale e dell'economia locale. Il sistema di strade rurali è infatti prezioso sia per il turista sia per gli agricoltori che, nei propri casali, intendono vendere direttamente il prodotto agricolo o specializzarsi in colture pregiate e biologiche. Il progetto "In@natura" si inquadra in un contesto di pianificazione integrata più ampio a livello transfrontaliero. È la vicina Slovenia e, più nello specifico, il Comune di Tolmino il partner di progetto. Si è dunque di fronte ad un progetto-guida per il turismo sostenibile, compatibile con la complessità dei luoghi e in antitesi ai viaggiatori "mordi e fuggi". Sette Comuni della valle del Cormor si sono uniti per riqualificare il loro territorio. Come è nata la rete? Già a partire dal 2000, sette Comuni della Valle Nord del Torrente Cormor nel Medio Friuli (Tavagnacco come Comune capofila insieme a Buja, Cassacco, Colloredo di Monte Albano, Treppo Grande, Tricesimo, Pagnacco) hanno ritenuto strategico ripensare alla riqualificazione e al restauro del paesaggio culturale rurale su vasta area con una pianificazione sostenibile e integrata. Nell'alleanza strategica, i sette Comuni hanno rilevato la mancanza di una "strategia regionale integrata sul turismo rurale" volta a riscoprire la cultura "rurale" della Regione in prospettiva della futura EuroRegione. Nella primavera del 2001, i sette Comuni hanno firmato un protocollo di intesa. Il tutto nell'ottica dell'internazionalizzazione attraverso nuove strategie di marketing territoriale. Il progetto si è basato sul Master Plan della Valle del Cormor ovvero un "Progetto Guida" di architettura delle strutture del territorio. Il Master Plan ha monitorato e rilevato il complesso sistema di infrastrutture rurali connesse alla viabilità urbana, ai borghi rurali e al verde extra-urbano: dalla cartografia di riferimento gli Uffici Comunali hanno estrapolato il percorso viario dell'ippovia e, grazie a finanziamenti europei, nazionali e regionali, lo hanno realizzato. L'approccio del Master Plan è risultato vincente nel contesto della Valle del Cormor: in cinque anni si è passati dalla predisposizione di uno studio ingegneristico-architettonico di fattibilità del paesaggio culturale rurale alla concretizzazione di parte degli elementi infrastrutturali e promozionali. Quale funzione ha il marchio territoriale "Valle del Cormor"?Al giorno d'oggi, i cambiamenti seguono più che mai i dettami dell'integrazione e della competitività a livello mondiale con conseguenze critiche per gli attori economici più deboli e non innovativi. Conosciamo esempi di politiche di programmazione e sviluppo europee, nazionali e regionali che offrono opportunità al territorio locale se questo è fortemente organizzato in ciò che può essere chiamato "un sistema di economia locale". Il marchio territoriale "Valle del Cormor" è associato a tutti i prodotti locali e contribuisce a diffondere le peculiarità del territorio. Il segno grafico scelto per rappresentare la valle contiene il verde del paesaggio, l'acqua del torrente Cormor e le foglie di gelso, che un tempo erano presenti ovunque in questa zona. La valorizzazione del territorio va di pari passo con la promozione turistica. Quali obiettivi turistici si pone il progetto "In@natura"? E con quali strumenti? Il progetto "In@natura" riprende la tendenze già presente in altre regioni italiane, nel Nord Europa (Lubecca, Postdam) e nella vicina Slovenia del turismo sostenibile. Il piano di promozione è articolato e prevede un filmato, un sito web, depliantistica plurilingue, la partecipazione a fiere di settore come la Fiera Cavalli, la pubblicità su riviste italiane ed estere specializzate nel settore turistico.

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