Username: Password:  
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
articolo letto 5171 volte

La privacy on line. Quali regole?

02 Ago 2006

La privacy on line. Quali regole?Internet enciclopedia contemporaneaQuali regole vanno seguite per raccogliere informazioni in Internet? La domanda è frequente perché ormai la Rete è diventata il luogo nel quale è più facile ed economico raccogliere notizie e dati. In particolare per chi svolge attività commerciale e di comunicazione, Internet è un potente strumento per conoscere ciò che serve per svolgere attività di marketing e di vendita. In rete è possibile raccogliere dati preziosi che dicono moltissimo sugli interessi dei navigatori. Non è un caso se da qualche tempo soprattutto le grandi multinazionali hanno creato organizzazioni che gestiscono siti esclusivamente con l'intento di raccogliere informazioni sugli hobbies, le abitudini, le preferenze delle persone. In cambio offrono gadget, partecipazioni a concorsi oppure semplicemente servizi: il caso tipico e quello delle newsletter settoriali (tra gli esempi più conosciuti indico www.yoptin.com e in Italia www.buongiorno.it ). L'obiettivo è quello di creare profili di potenziali clienti ai quali rivolgere offerte e proposte commerciali.Il problema della tutela dei dati in reteCosì aumenta l'esigenza di tutelare i diritti dei navigatori e di fornire informazioni concrete agli operatori del web (service provider, web master, gestori dei siti) per capire come ci si debba comportare. Non è facile dare una risposta univoca perché in Internet è assai difficile stabilire il limite territoriale di applicazione di una legge: può succedere che la raccolta dei dati venga effettuata da siti posti in paesi che offrono minori protezioni rispetto allo stato di appartenenza del navigatore. E allora quale legge si applica? E soprattutto come si può tutelare il cittadino?Verso le regole globali: la Raccomandazione di AteneDa qualche anno ormai esiste un punto di riferimento preciso che mette luce finalmente sulla materia: è la cosiddetta Raccomandazione di Atene, formulata dal Comitato dei Garanti europei per la protezione dei dati personali nel 2001.Di cosa si tratta? È una serie di indicazioni che fissano un "nucleo minimo" per la tutela di chi utilizza internet. Il principio fondamentale che va rispettato è questo: è necessario che il navigatore sappia che qualcuno sta raccogliendo informazioni sul suo conto; vengono distinti un primo gruppo di notizie che ciascun sito deve fornire a tutti i visitatori, in modo snello e visibile, e un nucleo più articolato di informazioni che il sito può fornire in altre pagine web evidenziando l'intera privacy policy del sito stesso. Le indicazioni riguardano, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.Il futuro della privacy on line: il "Bollino di qualità"La Raccomandazione si applica a tutti i dati raccolti da siti che siano stabiliti in uno degli Stati dell'UE, oppure che non siano stabiliti nell'UE ma utilizzino apparecchiature situate sul territorio di uno Stato dell'UE. L'obiettivo finale è quello di creare una piattaforma di valori condivisi su base internazionale per l'emanazione di norme uniformi nei singoli ordinamenti nazionali. Ma, come sempre, in Internet non è sufficiente fissare le norme: occorre un approccio integrato che accanto alle regole nazionali ed internazionali dia spazio all'autodisciplina ed all'autotutela. Così uno degli obiettivi dichiarati della Raccomandazione di Atene è quello di arrivare all'emanazione di un sistema di certificazione ed un "bollino di qualità" che certifichi la rispondenza delle procedure di raccolta dei dati alle regole base fissate dall'Unione Europea.Si tratterà ora di stabilire quali Enti o Associazioni avranno la forza di raccogliere questa sfida e favoriranno la diffusione delle garanzie minime per gli utenti di Internet.La privacy nodo per lo sviluppo del commercio elettronico e di internetÈ in gioco la credibilità stessa della rete, spesso accusata ingiustamente di essere artefice di tutti i mali della società moderna. Per non perdere la fiducia dei navigatori, i siti seri e rigorosi devono potersi distinguere da quelli disinvolti e ingannevoli. Questa è un'esigenza fondamentale per garantire un futuro alla Rete. Internet è uno straordinario strumento di comunicazione utilizzato da tutti. Non è un fatto nuovo nella storia dell'Umanità: è già successo con le grandi vie di comunicazione nel medioevo, dove i viandanti potevano essere aggrediti dai briganti ad ogni angolo della strada. Internet, a quanto pare, ha molti angoli.Data l'importanza del tema vale la pena conoscere in dettaglio le regole della Raccomandazione di Atene dando un'occhiata la sito http://europa.eu.int/information_society/eeurope/index_en.htm.Ne riparleremo dopo la pausa estiva proponendovi un test rapido per misurare il vostro livello di conoscenza della materia.

Non ci sono ancora commenti
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.
busy