Privacy. Un caso di Caos.
Ebbene sì, alla fine, gira che ti rigira, cado anch'io nella rete-matassa della privacy. Ma non lo faccio citando leggi, articoli, modelli, no. Parlo di privacy nella vita di tutti i giorni, perché si sa che una cosa è fare la legge un'altra cosa è riuscire ad applicarla con buon senso.E allora succede che se stai in fila alla banca devi restare dietro la linea gialla per "il rispetto della privacy" di chi viene servito, mentre l'impiegata può urlare alla collega se sa come ci si comporta con i protestati (suggerimento mio: provi a non urlare i fatti altrui e vedrà che andrà molto meglio per tutti). E cosa dire della Sanità, anche qui linee gialle a bloccare il passo e l'indiscrezione degli estranei, poi però se una persona deve presentare il certificato medico che giustifichi il giorno di assenza dal lavoro, per le analisi o una visita specialistica,
allora si ritroverà a dover consegnare all'ufficio personale, dopo averlo mostrato al capo e alla segretaria di quest'ultimo, una carta che dichiara in maniera più o meno esplicita lo stato di salute. In fondo è semplice, se il certificato è su carta intestata del Reparto Andrologia il poverino si vedrà addosso gli sguardi interrogativi dei colleghi: avrà la prostata o sarà impotente? Se invece la poverina è una donzella, e la carta intestata del Reparto Ginecologia e Ostetricia, allora il dubbio sarà: è incinta (ma non è sposata!!!) o ha qualche problema ormonale? Se invece il certificato proverrà dal Reparto di Neurologia e Psichiatria allora per tutti la diagnosi sarà "pazzia schizoide depressiva". E la famosa linea gialla dov'è finita? È finita a scuola, ecco dove.Per proteggere la privacy degli studenti, i voti non verranno più affissi
in bacheca, così che i somarelli non vengano esposti al pubblico dileggio. Ok, va bene, ma come si fa a proteggere la privacy di un somarello con i 23 compagni che ahimè "sanno". Semplice, i voti non vengono più comunicati urbi et orbi nemmeno in classe, ma registrati in gran segreto su un libricino che lo studente porta con sé ad ogni interrogazione. E qui puoi trovare tutte le informazioni sulla collezione più popolare di giochi gratuiti online. L'indubbio vantaggio di questo sistema? È più facile aiutare uno studente raccomandato. In effetti se lo studente in questione fa una interrogazione insufficiente basterà registrare una sufficienza: nessuno saprà, nessuno recriminerà. E poi a fine anno chi starà a ricordare se quella interrogazione era stata pessima…in questo modo, inoltre, sarà salva anche la privacy del prof, che non verrà sospettato di favoritismo perché affezionato cliente del ristorante di famiglia del somarello.
E per strada? Le linee gialle sono solo quelle per i parcheggi riservati ai residenti, così se ti fermi a due metri di distanza da un bancomat per rispetto della persona che sta prelevando, si infila il solito furbetto che pretende di fare prima di te perché tu "non eri in fila" (leggi: appollaiato sulla spalla di chi stava prelevando). Se fai gentilmente notare che eri a distanza per una questione di privacy, il furbetto è capace di risponderti, mentre inserisce il suo bancomat, che ne vorrebbe un po' anche lui (di privacy) per digitare il codice. Come dargli torto.Insomma 'sta benedetta linea gialla si è ingarbugliata parecchio: a volte ha legato mani, a volte ha bendato occhi, altre volte è stata usata per strangolare furbetti del bancomat, ma pochissime volte è servita a proteggere la privacy di qualcuno.









