Una PA da favola.
Nel paese dove un grillo con il suo violino vi accoglie nell'ufficio anagrafe e strani animali con la proboscide vi invitano in sala consigliare nasce il concorso "Una PA da favola". Non è una fiaba, ma Sàrmede, un paese vero in provincia di Treviso. Qui, da ventitré anni, si svolge la Mostra internazionale di illustrazione per l'infanzia, come racconta Leo Pizzol, il presidente.Una Mostra d'illustrazione per l'infanzia in un piccolo paese sulle colline venete ai piedi del Cansiglio. Com'è nata?Eravamo un gruppo di amici, nel 1982. Con la Pro Loco, cercavamo di valorizzare il paese e i suoi dintorni. L'idea della mostra fu di Stepan Zavrel, pittore e illustratore di Praga, che si era trasferito a Rùgolo, a pochi chilometri da Sàrmede. Dalla prima edizione, nel 1983, la rassegna è diventata nota a livello internazionale e conta ogni anno
oltre quarantamila visitatori. Ma quello che ci interessa di più è il numero dei bambini. Sono venuti in dodicimila quest'anno, accompagnati da genitori e insegnanti. Li accogliamo con due animatori, che raccontano le storie a cui sono ispirate le opere esposte. La Mostra prosegue poi il suo viaggio in Italia e all'estero, da Verona a Siena passando per Firenze, da Monaco di Baviera a Bratislava, solo per citare le città più note.Dopo ventitre anni, la Mostra di Sàrmede è un punto di riferimento per artisti di tutto il mondo. Vero?Sì. Ogni volta ne ospitiamo di nuovi. Dei quaranta presenti quest'anno e provenienti da Spagna, Danimarca, Corea, Iran, Argentina, Lituania, Brasile, Svizzera, Croazia, Slovacchia, Francia, Messico, Cile, Gran Bretagna, Germania, Austria, Belgio oltre che Italia, soltanto dodici hanno partecipato alla scorsa edizione. Un ricambio continuo. E non abbiamo legami con le case editrici.
Manteniamo la nostra indipendenza nella scelta degli artisti, anche se esponiamo i libri dove sono pubblicate le tavole originali. La Mostra è dunque un'occasione per tutti gli illustratori che sino a qualche anno fa potevano partecipare solo alla Fiera del Libro di Bologna.Quali iniziative accompagnano la Mostra?Abbiamo un'importante scuola di illustrazione, organizziamo numerosi laboratori per ragazzi e adulti, promuoviamo la rassegna cinematografica "Viaggio nel cinema dei ragazzi", la rassegna teatrale "La scuola va a teatro", due giornate di Teatro da strada,il concorso di composizione "Suoni di fiaba" e il nuovo concorso "Una PA da favola" insieme all'Associazione Comunicazione Pubblica. Quest'ultimo vuole premiare le pubbliche amministrazioni che hanno realizzato i migliori progetti di comunicazione rivolti ai bambini da 0 a 14 anni. L'iniziativa
è riservata alle Pubbliche Amministrazioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, che fino al 30 agosto possono candidare uno o più progetti realizzati dall'1 gennaio 2000 al 30 dicembre 2005. "Una PA da favola" è stato presentato alla Fiera del libro di Bologna alla fine di marzo. Sempre a Bologna ma in occasione di COM-PA, in programma dal 7 al 9 novembre, verranno premiate le tre Amministrazioni vincitrici, che riceveranno una fornitura di libri delle più prestigiose case editrici italiane per ragazzi (Bohem Press, Fatatrac, Salani ecc.) e le opere della Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia di Sàrmede da esporre per tre settimane.Le illustrazioni della Mostra si ispirano ogni anno ad un tema diverso. Qual è il tema di questa edizione e perché è stato scelto?Conclusa la serie dedicata ai personaggi delle fiabe europee, da quest'anno
inizia l'esplorazione di storie di altri paesi e culture. Il soggetto infatti è "Le mille e una storia d'Oriente", che vuole riportare grandi e piccini alle atmosfere incantate e affascinanti di principi, califfi, visir, mercanti e meravigliose principesse, protagonisti di avventurose storie ambientate in quei luoghi ricchi di storia e tradizioni oggi sfortunatamente martoriati dalla guerra. Con la prossima edizione presenteremo e conosceremo il mondo delle fiabe africane e l'anno successivo sarà la volta della Cina. Perché il linguaggio della fiaba trova ovunque bambini pronti ad ascoltarlo e adulti ancora capaci di sognare.









