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Mannàggement!, c'è sfuggita una "i".

01 Mar 2006

Mannàggement!, c'è sfuggita una Delle famose 3 "i", a sfuggire è quella di "inglese", naturalmente.Il Censis rileva che la percentuale di italiani in grado di sostenere una conversazione in una lingua diversa dall'italiano s'è ridotta dal 46% del 2001 al 36% del 2005. Ben 10 punti in meno!Ma non avremmo dovuto avere più inglese, più internet e più impresa…?Probabilmente i risultati del Censis li conoscevano anche i pubblicitari che hanno ideato gli spot di "MANAGEMENT" l'opera in 11 volumi realizzata da La Repubblica e Il Sole 24ORE, in collaborazione con l'Università Bocconi. Infatti qualcuno ha deciso che nello spot il titolo dell'opera dovesse essere energicamente pronunciato "M-a-n-à-g-e-m-e-n-t", con l'accento sulla seconda "a". In fondo non è così che si pronuncia in tutti i corsi di formazione manageriale e in quasi tutte le aziende italiane?Il vantaggio di pronunciarlo come si scrive, devono aver pensato, è che lo renderebbe più comprensibile anche a chi non conosce l'inglese, visto che sono tanti. In fondo non era già accaduto con il detersivo "Tide" (che si pronuncia "taid"), con il dentifricio "Colgate" ("colghèit")" o i jeans "Levis" ("livais")?Si potrebbe facilmente obiettare che questi sono prodotti di larghissimo consumo, acquistati da massaie comprensibilmente non molto ferrate nella lingua di Kotler. E ormai si pronunciano così da sempre, sarebbe ridicolo cambiare.Nel caso dell'opera "Management", invece, siamo in presenza di un target presumibilmente laureato, costituito da manager di azienda, o aspiranti tali, di nuova generazione. Che vivono in una economia globalizzata dove "la stabilità è scomparsa e il cambiamento è un processo senza soluzione di continuità", come recita la prefazione dell'opera.Questi nuovi manager, che lavoreranno in aziende italiane o multinazionali, dovrebbero conoscere l'inglese quanto il marketing, e forse anche di più, considerando le sfide che li attendono e il livello della competizione non solo in Europa.Perché allora non dare subito il segnale che anche l'inglese è importante. Per esempio, pronunciando correttamente il titolo dell'opera stessa?Possibile che Il sole 24Ore, La Repubblica e la Bocconi non conoscano la lingua di Rosenspan? Possibile che i committenti della pubblicità, sentendo la registrazione finale, l'abbiamo approvata? Eppure per quasi una settimana, tutti i giorni, quello spot è andato in onda con la pronuncia sbagliata! clomid online Poi, una bella mattina, la correzione. Sento nuovamente alla radio la pubblicità, ma questa volta qualcuno era intervenuto e aveva, finalmente, modificato lo spot. Lo speaker pronuncia con molta chiarezza "Mà'nag-ment". Che dire... è un passo avanti. Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi, ovvero, questa volta si sono ricordati della "i" ma hanno dimenticato di metterci il puntino. Dal momento che l'hanno voluta correggere, non potevano pronunciare questa benedetta parola esattamente come va pronunciata: "Mà'neg-ment". Eppure bastava un piccolo Collins tascabile per controllare.

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