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La comunicazione pubblica in Italia e in Europa.

15 Feb 2006

La comunicazione pubblica in Italia e in Europa.I futuri sviluppi della comunicazione istituzionale in Italia. Il rapporto tra comunicazione pubblica e Unione Europea. Gli obiettivi della più prestigiosa rassegna della comunicazione in Italia. Ce ne parla Gerardo Mombelli, già direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, attuale amministratore del Centro nazionale di informazione e documentazione europea CIDE e presidente dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.Con il 2006 l'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale compie 16 anni. In questi anni di intenso e costante impegno per la diffusione della comunicazione all'interno della Pubblica Amministrazione, è nato COM-P.A., è stata emanata la L. 150/00, è stato approvato il codice deontologico dei comunicatori pubblici, per citare solo alcuni successi dell'Associazione. Quali sono ora le nuove prospettive di "Comunicazione Pubblica"?L'Associazione è oggi impegnata prioritariamente in tre direzioni:- la definizione contrattuale dei profili professionali dei comunicatori;- le iniziative di valorizzazione dei compiti e degli obiettivi di comunicazione in alcuni specifici settori, in primo luogo quello sanitario;- il consolidamento e l'espansione della dimensione europea-comunitaria come conseguenza della costituzione della Federazione europea delle Associazioni di comunicazione pubblica (FEACP).Più in generale l'Associazione Comunicazione Pubblica intende approfondire il proprio ruolo culturale e sindacale, nel senso che si propone di intensificare i rapporti con le Federazioni sindacali della Funzione Pubblica e al contempo meglio esercitare il proprio ruolo nei riguardi della promozione e dell'aggiornamento della cultura comunicativa del nostro Paese.L'Associazione Comunicazione Pubblica sta promuovendo la sottoscrizione di un Manifesto della comunicazione pubblica in Italia. Quale obiettivo si pone con questo strumento che potrebbe sembrare sorpassato?I "manifesti" sono certo una risorsa di uso antico, ma, a condizione che non si sostituiscano interamente alle altre necessarie forme di azione politica, rimangono uno strumento valido per estendere la condivisione di valori e per ottenere riconoscimenti e appoggi al di là degli addetti ai lavori. Nel nostro caso il manifesto serve a rilanciare la questione, fornisce una piattaforma di idee e di adesioni, utile per iniziative di carattere regionale.All'indomani dell'emanazione della direttiva europea sulle professioni, quali prospettive si aprono per i comunicatori pubblici?In ambito COLAP, l'Associazione è solidale con quanti si battono per limitare - almeno - il peso corporativo di Ordini e Collegi e per introdurre dosi crescenti di liberalizzazione nel mondo delle professioni. Sappiamo quanto ciò sia difficile nel nostro Paese, come dimostrano i fallimenti dei disegni di legge successivamente presentati in Parlamento. La spinta europea può, anche qui, svolgere una funzione decisiva di modernizzazione e battere la lobby, potente e poco trasparente, che vuole, a tutti i costi, conservare privilegi e pratiche autoprotettive.Alcuni Paesi europei hanno detto "no" alla Costituzione Europea. Crede che la battuta d'arresto al processo di europeizzazione possa avere conseguenze anche sulla comunicazione pubblica?Per ora, se ci si attiene alle prime reazioni delle istituzioni europee, le conseguenze del referendum francese e olandese sono piuttosto nel senso di ricercare e proporre una "svolta" nella strategia e nei contenuti della comunicazione comunitaria. Vedasi al riguardo il recentissimo libro bianco della Commissione e le risoluzioni del Parlamento Europeo. Staremo e vedere. COM-P.A., il Salone europeo della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino e alle imprese continua a riscuotere successi anno dopo anno. Nel 2005 ha registrato 28.100 visitatori, di cui 550 giornalisti, e ha ospitato 300 espositori e 145 convegni. Su quali aspetti della comunicazione pubblica punta l'edizione del 2006, che si terrà a Bologna dal 7 al 9 novembre?Il tema del prossimo COMPA è: - CITTÀ, REGIONI, EUROPA -, che mi pare indichi chiaramente quali aspetti si ritiene utile mettere al centro dell'attenzione. Si tratterà di intrecciare l'analisi delle nuove forme di comunicazione con le nuove prospettive, istituzionali e politiche, delle Amministrazioni locali e dell'Europa.

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