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Il diritto d'autore e le mailing list.

28 Nov 2005

Il diritto d'autore e le mailing list.Il diritto d'autore tutela i contenuti delle mailing list? Possiamo cioè immaginare che l'autore del singolo messaggio inviato alla lista possa pretendere di difendere i frutti della sua creatività anche ricorrrendo all'intervento di un giudice? E può il moderatore o il creatore della lista di discussione considerarsi autore della raccolta dei messaggi inviati dagli iscritti alla sua bacheca elettronica?Per quanto riguarda il primo aspetto va evidenziato che i contributi degli abbonati alle mailing list presentano i caratteri della creatività. È certamente vero che questi interventi sono di solito abbastanza concisi e si presentano sotto forma di pareri resi da ciascun abbonato alla lista sui temi di volta in volta discussi. Ma, malgrado la loro brevità, questi elaborati sono quasi sempre caratterizzati dall'originalità della forma e dei contenuti. In termini rigorosamente giuridici quindi la questione non si pone: la legge sul diritto d'autore trova applicazione piena e questi scritti sono completamente tutelati. La questione è particolarmente importante perché ormai le liste di discussione vedono scambiarsi non solo scritti e lettere in senso stretto, ma ogni forma di creazione dell'ingegno umano: opere musicali, disegni, persino programmazioni informatiche e soluzioni innovative mediante software originali.Ma, chiarita la tutelabilità di questi contributi, nasce un altro problema. Cosa succede se qualcuno rielabora il materiale originale e crea una nuova opera d'ingegno? È il caso tipico delle mailing list moderate, nelle quali i contributi vengono selezionati, ordinati e spesso riassunti da un operatore che, attraverso la sua attività creativa, dà forma ai contenuti originali inviati dagli iscritti alla lista. A questo punto la domanda è: l'opera creativa posta in essere dal moderatore della lista è tutelabile al pari di quella dei singoli aderenti alla lista? Questi due diritti in realtà non sono in conflitto tra di loro? Se l'opera rielaborativa del moderatore della lista creasse effettivamente un'opera nuova allora il suo diritto come autore dovrebbe convivere con quello dei singoli autori dei contributi, col rischio di generare talvolta dei conflitti di protezione. In realtà le mailing list sono delle vere e proprie opere plurisoggettive e funzionano grosso modo come una rivista alla quale pervengono i contributi dei singoli autori che il Direttore si riserva di pubblicare. Se questo paragone è corretto allora le liste di discussione, dal punto di vista del diritto d'autore, vanno considerate come opere collettive, costituite dalla riunione di contributi, caratterizzati da autonoma creatività, in base ad una scelta ed a un coordinamento originale , che rende quelle opere del tutto originali. Le mailing list quindi sono paragonabili alle antologie o alle riviste che sono tutte opere protette come creazioni originali.In definitiva quindi non ci sono ragioni per ritenere che le mailing list non abbiano le carte in regola per godere della tutela riservata alle opere d'ingegno. Anzi, con un evidente paradosso, si può manifestare un eccesso di tutela se si pensa che le mailing list, oltre ad essere opere collettive, sono anche delle vere e proprie banche dati, con riferimento al loro contenuto ed agli indirizzi di posta elettronica degli autori degli interventi. Astenetevi quindi dal copiare contenuti o indirizzi dalle mailing list se non volete avere brutte sorprese legali.

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